Cartina di riferimento “Carta Escursionistica Parco Nazionale della Majella - scala 1:25.000 - Ente Parco - Edizioni DREAm ”
un'altra escursione da vedere è la seguente: Monte Amaro per la Fonte di Nunzio
ascesa: 1200 m (solo andata), tempo di salita: 4 ore, sviluppo: Km tra a/r 25 - Traccia GPX
ascesa: ritorno (stessa via) 350 m, tempo 3.30 ore
La base di partenza è il Rifugio Bruno Pomilio 1895 m, posto alla fine della strada che porta alla zona sciistica della Majelletta.
L'accesso al Rifugio non è difficile in quanto la località è una stazione di sport invernali molto nota.
Dall’autostrata A25 Roma-Pescara si esce al casello Alanno-Scafa e si seguono le indicazioni per Lettomanoppello e poi per il Passo Lanciano, dal valico si seguono le indicazioni, a destra, per il Blockhaus e la Majelletta giungendo presso il Rifugio Bruno Pomilio dove si parcheggia.
Nota
Fino a poco tempo fa si poteva continuare in auto fino al piazzale del Blockhaus 2070 m (circa), dove c’è un altare votivo dedicato alla Madonna, ma con l’istituzione del Parco Nazionale della Majella è stato deciso di chiudere al traffico l’ultimo tratto della strada complicando, e non poco, la passeggiata all’escursionista che vuole raggiungere le vette più alte della Majella. Ora, al già lungo percorso per raggiungere le cime più alte bisogna sommare, tra andata e ritorno, altre 2 ore con 200 metri di dislivello e una distanza di 6 Km.
Descrizione
Parcheggiata l’auto presso il Rifugio Bruno Pomilio (se interessa pernottare al rifugio informarsi se aperto o meno) si percorre a piedi l’ultimo tratto della strada asfaltata fino al piazzale del Blockhaus, 2070 m, dove c’è un altare votivo dedicato alla Madonna. Ottima vista sulla catena del Gran Sasso e su gran parte del massiccio della Majella (ascesa 175 m, tempo 0.30 ore).
Si lascia l’altare a sinistra e appena superate alcune tabelle escursionistiche, tra cui una della Forestale, si segue un sentiero segnato con vernice bianco-rossa e lettera P. La via aggira il Monte Blockhaus dal versante Ovest; percorsi pochi metri subito si è ad una biforcazione, si va a destra in leggera discesa. Dopo un ampio giro in senso antiorario, passando tra i pini mughi, si raggiunge la sella di quota 2074 m tra il Monte Blockhaus e il Monte Cavallo, bel panorama sulla costa adriatica (ascesa 25 m, tempo 0.15 ore).
Si continua rimanendo sul versante sinistro della cresta prima in salita (si passa poco sotto la cima di Monte Cavallo) poi in netta discesa (trascurando a destra una deviazione che porta alla Tavola dei Briganti) e si raggiunge la Sella Acquaviva dove si trova una fonte, 2100 m (ascesa 50 m, tempo 0.40 ore). Si riparte in salita in direzione Sud seguendo il crinale tra alti pini mughi, ghiaie e ancora pini mughi. Superati circa 150 m di dislivello si giunge ad un bivio (a sinistra, con salita a mezza costa, si va verso il Bivacco Fusco, 2455 m, non visibile dal versante dove ci troviamo). Si prosegue dritti risalendo la ripida dorsale Nord del Monte Focalone, direttissima molto panoramica, passando tra ghiaie, roccette, prato scosceso e ancora ghiaie fino a raggiungere la vetta 2676 m (ascesa 580 m, tempo 1.15 ore).
Si piega a Sud-Ovest attraversando un pianoro arido e pietroso (paesaggio lunare) e si giunge in un posto spettacolare; sono davanti a noi il Primo Portone, Secondo Portone, Terzo Portone, Cima Pomilio, Monte San Angelo, Monte Rotondo, Monte Pesco Falcone, Rifugio Manzini e il puntino rosso del Bivacco Pelino in cima al Monte Amaro. Si scende a toccare la massima depressione del Primo Portone 2568 m e si risale dall’altra parte fino alla Cima Pomilio 2656 m (ascesa 90 m, tempo 0.25 ore).
Si cambia direzione (Ovest) e si scende fino alla sella del Secondo Portone 2566 m, si prosegue a mezza costa in discesa fino alla sella del Terzo Portone 2560 m, ancora avanti si sale ripidamente su un sentiero che rimane a sinistra della cresta e, infine, un canalino (vedi nota 1) che porta sul pianoro del Monte Tre Portoni e sulla sua cima segnata da omini di pietra, 2673 m (ascesa 120 m, tempo 0.40 ore).
Nota 1: Pochi metri prima di risalire il canalino il sentiero si biforca, quello di sinistra passa accanto ad una cavità (si trova a destra della via, una decina di metri dopo averla imboccata) chiamata Grotta dei Tre Portoni o Pozzo De Gasperi, quota 2640 m. Lasciato l'ingresso della grotta a destra la via traversa sotto i salti di roccia del Monte Tre Portoni fino ad una sella oltre la quale si ricollega al sentiero che si sta percorrendo.
Toccato il punto più alto del Monte Tre Portoni si scende fino alla sella citata nella nota 1 e poi si attraversa l’altopiano verso destra (Ovest) aggirando una grossa dolina che si tiene a sinistra (Pozzo di Monte Amaro, 2588 m, che conserva la neve anche d’estate). Qui la segnaletica non è sempre evidente, fare attenzione in caso di nebbia. Raggiunta l’ampia dorsale Nord dell’Amaro la si risale in direzione Sud, bella la vista sul Monte Morrone, fino a raggiungere la Croce di vetta e il grosso segnale trigonometrico, 2793 m (ascesa 170 m, tempo 0.35 ore, Km 13,3). Poco più in basso si trova il caratteristico Bivacco Pelino (vedi nota 2).
Per il ritorno si percorre la via d'andata con un tempo di 3.30 ore e ascesa 350 m; oppure raggiunto il Monte Focalone si può scendere lungo la dorsale Nord e poi Nord-Est fino al visibile bivacco Fusco di colore giallo. Poco prima del bivacco si prende il sentiero di sinistra (Nord-Ovest) che a serpentina e con diagonali esposti a destra (il sentiero comunque è largo anche se ha un fondo molto scomodo, sassi, breccia e massi) riporta alla fonte di Sella Acquaviva. Appena imboccato a quota 2370 m c'è la Fonte Ghiacciata (vedi foto 067) dove si può fare rifornimento d'acqua. I tempi di ritorno non cambiano.
Nota 2: il Bivacco Mario Pelino è stato costruito nel 1981 dalla Sezione CAI di Sulmona. A sinistra si notano dei ruderi testimoni di altri ricoveri qui esistiti: Rifugio Vittorio Emanuele II, edificato in pietra nel 1890 dalla Sezione del CAI di Roma e distrutto da un bombardamento aereo nel 1944 e Bivacco metallico Falco Maiorano costruito nel 1965 dalla Sezione CAI di Chieti e distrutto da una bufera nel 1974.
024 - la grotta dei Tre Portoni o Pozzo De Gasperi
…Pochi metri prima di risalire il canalino il sentiero si biforca, quello di sinistra passa accanto ad una cavità
(si trova a destra della via, una decina di metri dopo averla imboccata) chiamata Grotta dei Tre Portoni o Pozzo
De Gasperi, quota 2640 m. Lasciato l'ingresso della grotta a destra la via traversa sotto i salti di roccia del Monte
le foto sotto riportate sono di un'altra escursione fatta seguendo sempre la stessa via
065 - Primo Portone, sulla pietra è incisa la seguente frase: “Giovanni Venditti di Capracotta, di Rafarele sono
stato pastore, dal 1893 sino al 1899” foto scattata il 18 Settembre 1993, nelle successive ricognizioni la pietra
scolpita non l'ho più trovata.
Traccia GPX
Monte Amaro dal Rifugio Bruno Pomilio per i Tre Portoni
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