Introduzione
Base di partenza
Albergo di Campo Imperatore, quota 2135 m. Sentiero parzialmente segnato, tratti di cresta affilati ed esposti.
Nota
fare riferimento alla cartina “CLUB ALPINO ITALIANO, Sezione dell’Aquila, PARCO NAZIONALE GRAN SASSO-LAGA, GRAN SASSO D’ITALIA, Carta dei sentieri scala 1:25000, S.E.L.C.A. Firenze”.
Nota 1:
dal Pizzo Cefalone alla Cima Giovanni Paolo II la via non è segnata ed è per esperti (via alpinistica)
nella ricognizione fatta a Luglio 2020 ho trovato la via segnata con bandierine bianco-rosso
Tempo di andata da Campo Imperatore alla Cima delle Malecoste: 3,30 ore - ascesa 550 m - Km 7 - Traccia GPX
Tempo di ritorno dalla Cima Malecoste a Campo Imperatore: 3,15 ore - ascesa 250 m - km 7
si può limitare l'escursione al solo Pizzo Cefalone e alla sua Anticima Est; andata (2 ore - ascesa 450 m - 4,5 Km), ritorno (1,45 ore - ascesa 50 m - Km 4,5)
altre escursioni:
Percorso Auto
Da Assergi si prende la Strada Statale della Funivia del Gran Sasso d’Italia (n 17 bis), superata la stazione inferiore della funivia si prosegue per Campo Imperatore. Più avanti, ad un bivio, si va a sinistra per l’Albergo di Campo Imperatore (stazione superiore della funivia) dove si parcheggia nell’ampio piazzale.
Descrizione
Si inizia a salire in direzione del Rifugio Duca degli Abruzzi, visibilissimo dal parcheggio, che si trova sulla cima di Monte Portella.
Percorsi poche decine di metri, dopo aver superato l’edificio della funivia, si lascia la larga via che sale dritta e passa alla sinistra dell’Osservatorio Astronomico e si prende una mulattiera a sinistra che traversa, a mezza costa, il costone Sud del Monte Portella.
La traccia è molto evidente, si supera il Passo del Lupo 2147 m (cartello) e si continua a salire fino al Passo di Portella 2260 m (altro cartello). Senza scendere dall'altra parte (verso Campo Pericoli, le Capanne e la Val Maone), si prosegue a sinistra (direzione Ovest) su un sentiero che percorre prima tratti di cresta e poi tratti a mezza costa tutti aerei.
Lasciata a destra un'altra via segnata, diretta alla Sella del Cefalone, con una piccola deviazione si lascia la via segnata che stiamo seguendo per salire dritti la cresta che ci porta sull’Anticima Est del Pizzo Cefalone. Ripreso, dall’altra parte, il sentiero segnato si continua in cresta e poi a mezza costa fin sotto il costone Sud del Pizzo Cefalone che si risale con strette serpentine.
Giunti a quota 2500 m circa, pochi metri dalla vetta del Pizzo Cefalone, si incontra un bivio: a sinistra si prosegue per la Croce della Cima Giovanni Paolo II, ci sono segni di vernice che indicano la direzione e poi si incontrano bollini di vernice blu e rossa, comunque la via ufficialmente non è segnata, a destra si sale sulla vetta del Cefalone.
Si va a destra, seguendo il sentiero segnato che in 15 minuti ci porta sulla vetta del Pizzo Cefalone 2533 m dove ci sono due Croci (vedi Nota 2), salita abbastanza ripida tra roccette con piccoli passaggi di I.
Ritornati a quota 2500 m si prosegue per la Cima Wojtyla; si lascia a sinistra il sentiero percorso fin ora e si seguono a destra, in discesa, gli omini di pietra, bolli blu e bolli rossi. La via in alcuni tratti si restringe e si fa esposta in ambo i lati, si zigzaga tra l’affilata cresta sempre aerea.
La Croce (la nostra meta), visibile da lontano, si fa sempre più vicina. Si aggira, a mezza costa, con un traverso a sinistra, la sperone dov’è collocata la Croce (vedi Nota 3), si scende di qualche metro e si risale, a destra, un facile canalino fino a raggiungere il crinale e la vetta Cima Giovanni Paolo II, quota 2422 m.
Ora, sempre in direzione Ovest, si percorre la larga, facile e panoramica dorsale della Cresta delle Malecoste fino a raggiungere la Cima delle Malecoste 2444 m (40 minuti - ascesa circa 100 m
Nota 2:
In una ricognizione fatta il 24 Ottobre 2012 le due Croci sul Pizzo Cefalone non le ho trovate; erano state abbattute e distrutte dalle intemperie (foto 039, 040, 041).
Nella ricognizione successiva, 24 Luglio 2015, ho trovato due nuove Croci, le potete vedere dalla foto 042 alla foto 050
Nota 3:
Fino a pochi anni fa si poteva evitare il traverso (comunque facile) e salire direttamente verso la Croce superando un pendio breccioso e roccioso, passi di I. Si passava sotto un masso incastrato e si usciva sulla vetta; poi c'è stato un piccolo crollo, dovuto alle intemperie, e il masso incastrato non c'è più.
Traccia GPX
Pizzo Cefalone-Cima Giovanni Paolo II-Cima delle Malecoste
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