Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 25: Cittaducale-Cesalunga (ex poligono di tiro)-Cesoni

Cittaducale - Cesalunga - Cesoni

passando per la Montagna dei Cesoni

giro ad anello

Nota1:

L'itinerario qui descritto ripercorre antichi sentieri presenti su cartina IGM o nuove vie aperte dal passaggio di biker e animali al pascolo: 

fino alla mia ultima ricognizione (estate 2019) risultava pulito e ben mantenuto.

tempo dell’anello: 2,40 ore - ascesa 450 m - Km 11 - Traccia GPX.

Sentiero n. 25

Nota2:

IL percorso che attraversa a mezza costa la Montagna dei Cesoni è stato riscoperto ed aperto (ripulito dagli alberi e rami) dai biker che percorrono ogni giorno l’itinerario; è un’antica mulattiera presente sulle carte IGM.

Descrizione:

Dalla piazza di Cittaducale (480 m) si segue Via Corso Mazzini fino alla Torre Angioina; alla rotatoria, dopo l’arco, si prende la terza strada, quella con i pini, Via San Francesco; si passa accanto al cimitero e si prosegue fino ad una biforcazione dove si va a destra.

Percorso un centinaio di metri, dopo una recinzione di una casa bianca che si costeggia tenendola a sinistra, si incontra una strada sterrata proveniente da sinistra, si lascia quella asfaltata e si segue questa. Dopo una decina di metri si imbocca sulla destra un sentiero in ripida salita, quota 555 m, è una “direttissima” che, più in alto, esce su una strada sterrata pochi metri a monte della località Cesalunga.

Si sale ripidamente su una traccia molto evidente, ad un incrocio con una vecchia strada forestale proseguire dritti, Questo sentiero (come quello in Nota2) è stato aperto dai biker che ci scendono in mountain bike, è un percorso molto tecnico e ripido. Per chi lo percorre a piedi in salita può sembrare molto faticoso ma è l’unico tratto impegnativo di tutta la facile escursione.

Superata la vecchia strada forestale più avanti ci si immette su un’altra carrozzabile tagliafuoco, si va a sinistra e percorsi poche decine di metri si riprende lo stretto sentiero a sinistra che taglia un tornante; ancora la strada tagliafuoco per qualche decina di metri e poi si svolta a sinistra su una mulattiera che ripidamente esce sulla sterrata a monte della località Cesalunga, quota 750 m. Si segue la larga sterrata a destra, in leggera discesa, e dopo cento metri si è ad un bivio con una sterrata a sinistra utilizzata dai tagliaboschi per il trasporto della legna, si imbocca questa, quota 745 m, ci troviamo sempre a monte della località Cesalunga (fin qui: 0,35 ore - ascesa 270 m - Km 2,8).

Si attraversa il bosco che si trova a Nord della radura erbosa di Cesalunga e si esce nuovamente su una larga strada sterrata che deve essere seguita a destra. Passato il bivio che a sinistra porta all’ex poligono di tiro, quota 800 m, si prosegue sulla strada principale compiendo una curva a serpentina, la prima a sinistra e l’altra a destra ed infine si giunge presso un tornante che gira in senso antiorario. A destra del tornante inizia il sentiero dei biker appena ripulito (vedi Nota2), quota 845 m.

Senza nessun problema, la via è molto evidente, si attraversa a mezza costa, all’inizio quasi in piano poi perdendo progressivamente quota, tutto il versante boscoso che si trova a nord della frazione di Cesoni, comune di Cittaducale. Si attraversa un taglio di bosco recente dove la vista spazia dal Monte Nuria a tutta la Piana del Fiume Velino (Piana di San Vittorino); più avanti si attraversa un taglio di qualche anno fa, la mulattiera rimane sempre molto evidente, e si scende fino a quota 727 m, dove ci si immette su una sterrata che a sinistra porta al borgo di Paterno, comune Castel Sant’Angelo (da Cittaducale 1,20 ore - ascesa 400 m - Km 5,8).

Si prende a destra e si continua prima in piano, poi la strada si restringe sempre di più e divine impraticabile ai mezzi motorizzati tranne che alle moto e bici. Si segue sempre la strada principale, quella che presenta tracce di passaggio di mountain bike, che si fa stretta ed inizia a scendere con qualche tratto ripido e scivoloso (breccia e terra).

A quota 650 m la via si fa meno ripida e la traccia ritorna larga e comoda per mezzi cingolati provenienti dal basso; il sentiero. sempre molto accidentato (dalle intemperie, acqua che scorre durante i temporali), raggiunge il primo terreno coltivato ad olivo e poi continua quasi in piano tra altre coltivazioni fino all’ingresso dell’abitato di Cesoni, quota 490 m.

Sempre lungo la strada principale, ora asfaltata, Via Cesoni, fino ad arrivare ad un incrocio dove di fronte c’è la chiesa di Santa Maria, si prende a sinistra e si continua sulla larga carreggiata uscendo dall’abitato. Più avanti si è ad un quadrivio, quota 443 m. A destra la via prende il nome di Via Ermenelgildo Gioia, la via di sinistra porta all’area archeologica delle Terme di Vespasiano e dritti si arriva sulla Strada Statale Salaria. All’angolo Sud-Est dell’incrocio c’è un canale nascosto dall’erba dove scorre l’acqua della sorgente di Caporio, non sempre presente (non compare da qualche anno) e per questo fluttuante (fin qui: 2,10 ore - ascesa 400 m - Km 8,6).

Si segue la via di destra, Via Ermenelgildo Gioia, strada sterrata, si passa accanto ad un’edicola sacra, quota 466 m, e poco dopo la via, anche se stretta, diviene asfaltata. Si continua a salire passando accanto alla Fonte del Poggio, quota 480 m e si entra nel paese di Cittaducale.

Si va sempre dritti fino al bivio con Via Nazionale che si prende a destra e si arriva presso la Torre Angioina chiudendo l’anello (tempo totale del giro: 2,40 ore - ascesa 450 m - Km 11).

cartina

Cittaducale-Cesalunga-ex poligono di tiro-Cesoni

001 - la piazza di Cittaducale

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002 - Cittaducale Piazza del Popolo

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003 - la fontana di Piazza del Popolo, Cittaducale

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004 - scorcio sull’ex cattedrale di Santa Maria del Popolo e il palazzo vescovile

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004a - la Torre Angioina vista dalla piazzetta tra Via Nazionale e Corso Giuseppe Mazzini

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004b - uno sguardo da dentro l'arco della Torre Angioina

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005 - la Torre Angioina e l'arco

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005a - ...si passa accanto al cimitero e si prosegue fino ad una biforcazione dove si va a destra..

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005b - ...Percorso un centinaio di metri, dopo una recinzione di una casa bianca che si costeggia

tenendola a sinistra, si incontra una strada sterrata proveniente da sinistra, si lascia quella asfaltata e

si segue questa...

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005c - ..Dopo una decina di metri si imbocca sulla destra un sentiero in ripida salita...

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006 - il sentiero utilizzato dai biker in discesa che da Cittaducale porta nella parte superiore della

località Cesalunga

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007 - sentiero sempre evidente anche se in qualche punto richiede un po’ di attenzione

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008 - mulattiera utilizzata dai biker in discesa e che porta “direttamente” a Cittaducale, noi la

percorriamo in salita

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009 - …Si segue la larga sterrata a destra, in leggera discesa, e dopo cento metri si è ad un bivio con una

sterrata a sinistra utilizzata dai tagliaboschi per il trasporto della legna, si imbocca questa, quota 745 m…

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010 - …Si attraversa il bosco che si trova a Nord della radura erbosa di Cesalunga e si esce nuovamente

su una larga strada sterrata che deve essere seguita a destra…

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011 - … infine si giunge presso un tornante che gira in senso antiorario. A destra del tornante inizia il

sentiero dei biker appena ripulito, quota 845 m…

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012 - si attraversa il bosco della Montagna dei Cesoni

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013 - all’inizio la mulattiera va quasi in piano

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014 - la pineta sopra la quale si trova la Fonte Scentelle

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015 - ottima la vista sul Monte Nuria quando si incontra un tratto di bosco che ha subito un recente taglio

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016 - la Piana di San Vittorino e il castello di Calcariola (Ponzano)

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017 - la via rimane sempre evidente anche passando nella macchia tagliata di recente

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018 - un mulo legato lungo il sentiero

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019 - un cavallo legato lungo il sentiero e attaccato da vari insetti

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020 - la via poco prima di immettersi su una sterrata

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021 - la sterrata: a sinistra porta nel borgo di Paterno, si prende a destra direzione Cesoni

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022 - la sterrata più avanti si trasforma in un sentiero: seguire sempre la via principale, quella più “battuta”

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023 - il sentiero si fa ripido e stretto

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024 - la montagna boscosa “Montagna dei Cesoni” appena superata

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025 - oliveti a monte dell’abitato di Cesoni

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026 - si nota il borgo di Pendenza (in alto) e Micciani (in basso)

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027 - la chiesa di Cesoni

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028 - particolare della chiesa di Cesoni

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029 - la fontana nella piccola piazza di Cesoni

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030 - la cava di Cesoni

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031 - cartello d’ingresso di Cesoni

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032 - un’edicola sacra salendo da Cesoni a Cittaducale

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033 - la Fonte del Poggio

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034 - monumento a ricordo di Ermenelgildo Gioia

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