Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 24: Sentiero E1 Micciani-Petrella Salto

Sentiero E1

Micciani-Petrella Salto

Nota 1:

IL Sentiero E1 è un sentiero europeo di circa 6000 Km che parte da Capo Nord in Norvegia e arriva a Capo Passero (provincia di Siracusa - Italia). E’ un percorso a lunga distanza che attraversa la Norvegia, Svezia, Danimarca, Germania, Svizzera e Italia.

E’ stato inaugurato nel 1972 in Germania. Numerosi tratti, attualmente, sono solo segnati sulle mappe ma non sul campo. La segnaletica che si trova è quella bianco-rosso utilizzata dal CAI.

Qui descrivo il tratto che da Micciani porta a Petrella Salto.

tempo totale dell'escursione 7 ore - ascesa 1150 m - discesa 800 m - Km 24 - traccia GPX

Un tratto molto interessante, nato come una variante, è l'Escursione n. 21 intitolata Archeosentiero dei Flavi

Nota 2:

L'itinerario qui descritto ripercorre antichi sentieri presenti su cartina IGM o nuove vie aperte da animali al pascolo:

fino all'ultima mia ricognizione (inverno 2018) risultava pulito e ben mantenuto.

Attualmente NON si garantisce la completa praticabilità a causa dei rovi che potrebbero aver invaso alcuni tratti.

Percorso auto:

da Roma, L’Aquila o Ascoli Piceno si percorre la Strada Statale Salaria N°4 fino all’incrocio del Km 90,5 circa (località Vasche, frazione del comune di Castel S. Angelo, provincia Rieti); qui si seguono le indicazioni per le Sorgenti del Peschiera-Micciani (chi proviene da Rieti deve girare a destra chi dall’Aquila o Ascoli Piceno a sinistra).

Si costeggia la ferrovia che si ha a sinistra, si passa su un ponte il Fiume Velino, si attraversa un passaggio a livello, si lascia a sinistra le sorgenti e l’acquedotto del Peschiera, si passa vicino ad una fontana, si attraversa su un ponte il Fiume Peschiera, si lascia a sinistra un interessante mulino ad acqua “mola Scorretti” (non più utilizzato) e si arriva ad un bivio dove si prende a sinistra.

Al successivo incrocio si va ancora a sinistra e si sale al paese; si parcheggia sulla piccola e panoramica piazza, 482 m. Un’altra alternativa, dall’ultimo incrocio, è andare a destra e parcheggiare nei pressi dell’ex scuola elementare, quota 428 m, attualmente, anno 2018, sede dell’Associazione Micciani Unita,  qui transita il Sentiero E1.

Descrizione:

Spalle al cancello d’ingresso dell’ex scuola elementare (428 m) si segue la sterrata di destra (Est), si intercetta e si oltrepassa la Strada Comunale e si continua a salire lungo un antico sentiero che in poco tempo ci porta nel borgo di Micciani, quota 482 m (10 minuti - ascesa 50 m - Km 0,5).

Dalla piazzetta, dopo aver goduto di un bel panorama sulla Piana di San Vittorino e aver visitato la chiesa di San Silvestro Papa (se chiusa per le chiavi chiedere agli abitanti del luogo), si sale verso la parte alta del piccolo borgo incamminandosi in Via Pendenza. Si passa sotto ad un arco sopra il quale c’è un’abitazione, si lascia a sinistra una fontana e si continua fino all’ultima casa (ci sono due lavatoi) dove finisce l’asfalto e inizia una strada sterrata.

Ad una biforcazione si prosegue dritti, Sud-Est (trascurare la sterrata invitante di sinistra). Più in alto la via termina presso un uliveto (cancello di ferro); a sinistra c’è l’imbocco della mulattiera .

Il sentiero è sempre evidente anche se in parecchi tratti la vegetazione cerca di chiuderlo; comunque, senza problemi, a quota 695 m circa ci si immette su un sentiero più largo che ha direzione Nord-Sud. Si gira a sinistra e dopo pochi minuti si arriva ad un altro incrocio (quota 710 m) con una sterrata che si prende a destra (a sinistra termina presso una fattoria)

Percorsi poche centinaia di metri si sbuca su una strada asfaltata a pochi metri dal cimitero di Pendenza (722 m). Dal camposanto si prosegue, in salita, lungo una sterrata (in direzione Nord) che poi diviene mulattiera e porta alle prime case del paese. Più avanti si giunge sulla piazza inferiore chiamata “Largo Sabatino Giangirolami”, quota 750 m; è consigliabile visitare tutto il borgo, mantenuto pulito ed in ordine, raggiungendo il punto più alto della frazione (quota 792 m), Piazza della Torre, dove c’è un ottimo belvedere e nei pressi la chiesa di San Cipriano (dall’ex scuola elementare di Micciani 1 ora - ascesa 320 m - 2,5 Km).

Dalla piazza “Largo Sabatino Giangirolami” si entra nel paese e al primo incrocio si va a destra passando vicino ad un fontanile che si trova a sinistra e ad una chiesa che si lascia sulla destra. La stretta strada asfaltata sale ripidamente in direzione Nord-Est, attraversa le ultime case a monte, entra nel bosco e finisce presso un bottino dell’acquedotto. Prima di giungere al serbatoio si incontra un incrocio con una strada sterrata proveniente da destra; è questa via che dobbiamo seguire (15 minuti - ascesa 50 m - Km 0,6).

Senza possibilità d’errore la carreggiata sale con larghi tornanti il costone boscoso che su IGM prende il nome di “Pietra Concavata”, ottima la vista sul borgo di Pendenza. Superato un grosso impianto di telecomunicazione la strada si fa meno ripida; per un tratto segue la Valle Forgara e più avanti, dopo una cisterna con fontanile (acqua non potabile), costeggia un ampio prato chiamato “Pratello Dei”. Al centro del prato c’è un lago recintato da tutte le parti, quota 1125 m (tempo impiegato fin qui da Pendenza 1,30 ore - ascesa 375 m - 5 Km). Si può percorrere tutto il periplo dell’invaso in meno di 10 minuti.

Dal laghetto si seguono le tracce lasciate dai mezzi fuoristrada in direzione Sud-Est; si punta ad un’evidente valle che si trova in fondo al prato incassata tra due coste di fitta macchia. Superata una prima grande radura si attraversa un’altra strettoia e si entra in una seconda radura erbosa in fondo alla quale c’è la Fonte Falla (fontanile e pozzo) e l’omonimo rifugio, quota 1165 m, 20 minuti dal laghetto.

Si continua a seguire l’evidente sterrata che ora prende la direzione Sud-Ovest, sale di qualche decina di metri e poi inizia a scendere rimanendo parallela alla Valle di Campo che si ha a destra. Più avanti la via piega decisamente a Sud, passa accanto ad una caratteristica pozza, quota 1000 m (località Rocchetta), attraversa una pineta e termina all’incrocio, quota 985 m, con la stretta strada asfaltata che collega il piccolo abitato di Casa Bianca (quota 750 m) con i Casali della Fonte (quota 1160 m), entrambi nel comune di Petrella Salto, 50 minuti dal lago.

Si segue la carrozzabile in salita (sinistra) passando in un bosco di pino e faggio fino ad arrivare all’inizio del Prato Santoianni dove l’asfalto termina e la via si biforca. Si va a destra costeggiando a sinistra un prato recintato dove c’è un caratteristico forno circolare e delle panche utilizzate per fare picnic. Finito il recinto si è ad un altro bivio, si prende a destra (Sud) in leggera discesa (dal lago 1,20 ore - ascesa 200 m - discesa 200 m - Km 6).

Andando invece a sinistra si arriva alla prima fonte dei Casali della Fonte, quota 1120 m, poco più avanti, dopo aver fiancheggiato due casolari, c’è la seconda fonte, quota 1150 m.

Quindi, come detto sopra, al bivio dopo l’area di picnic si svolta a destra, si passa accanto ad uno stazzo e si inizia a salire a mezza costa il versante Nord, boscoso, della Costa Carpineti. Dall’altra parte si scende attraversando la Valle Fredda e poi si prosegue quasi in piano nella località chiamata Coste l’Acqua. Si lascia a destra sotto la strada un fontanile secco (1145 m) e subito dopo si giunge presso il bottino della Fonte dell’Arnescia (1175 m).

Si continua a scendere lungo una sterrata adatta solo a buone jeep e a mezzi cingolati, si passa un bottino con abbondante scarico d’acqua (1060 m), si attraversa un versante molto breccioso, si lascia a destra un sentiero che porta alla Grotta di San Nicola , quota 950 m (vedi Nota 3 dove è descritta la deviazione per l’antico eremo) e si giunge a Staffoli (frazione del comune di Petrella Salto), quota 960 m..

Anche questo borgo arroccato merita una visita, c’è da vedere la chiesa della Madonna della Quercia, che si trova a pochi metri dalla piazzetta dove siamo giunti e la chiesa di San Michele Arcangelo situata in cima al paese, quota 1009 m. Ottimo il panorama sul Lago del Salto e sui monti circostanti (dal Prato Santoianni 2,15 ore - ascesa 250 m - discesa 400 m - Km 7,7).

Si prosegue lasciando a sinistra la chiesa dedicata alla Madonna della Quercia e si scende lungo uno stretto vicolo verso la parte bassa del borgo. Al bivio, in corrispondenza del tornante pochi metri prima dell’ultima casa del paese, si va dritti imboccando uno stradino che poco dopo diviene mulattiera. Questa è l’antica via utilizzata dagli abitanti di Staffoli per recarsi nel loro comune ed era percorsa anche dai ragazzi che per frequentare le scuole medie dovevano andare a Petrella Salto.

Nell’ultima mia ricognizione il sentiero l’ho trovato in buono stato, è segnato con bandierine di vernice bianco-rosso ed è stato liberato dai rovi. La mulattiera scende gradualmente a mezza costa, attraversa il bosco della località Canneto e intercetta a quota 765 m la Strada Provinciale Cittaducale-Fiamignano che si segue a sinistra portandoci a Petrella Salto in Piazza Indipendenza, quota 770 m (1 ora da Staffoli - ascesa nulla - discesa 200 m - Km 3).

Chi vuole può visitare il paese, c’è da vedere la chiesa di Sant’Andrea Apostolo, la chiesa di Santa Maria Assunta e la Rocca della Petrella, quota 865 m (da aggiungere un tempo complessivo di 45 minuti - ascesa 100 m - discesa 100 m - Km 1,6).

Nota 3 (deviazione per la Grotta di San Nicola, vedi foto da 047 a 061):

Trecento metri prima di giungere a Staffoli si lascia il sentiero E1 per seguire una mulattiera a destra segnata da bandierine bianco-rosso con numero 499A, quota 950 m.

All’inizio la via scende ripida e compie un tornante, ci sono dei passamano di legno per facilitare la discesa, poi si continua quasi in piano a mezza costa nel bosco.

Si attraversa il Fosso delle Ruare ed altre valli secondarie, si tocca la massima depressione, quota 910 m, e si risale lungamente fino a raggiungere la Grotta di San Nicola dove il cammino finisce, quota 970 m (tra andata e ritorno più visita 1,30 ore - ascesa 100 m - Km 3,5).

cartina 1-4

cartina 1-4

cartina 2-4

cartina 2-4

cartina 3-4

cartina 3-4

cartina 4-4

cartina 4a-4

001 - l’ingresso del borgo di Micciani (frazione del comune di Cittaducale - Rieti)

001

002 - un vicolo di Micciani

002

003 - la chiesa di Micciani, chiesa di San Silvestro Papa

003

004 - la statua a sinistra in alto è San Silvestro Papa, patrono di Micciani che si festeggia

il 31 Dicembre, la statua più piccola è Sant’Antonio Abate che si festeggia il 17 Gennaio

004

005 - la Madonna del Rosario che si festeggia il 7 Ottobre (bellissime statue)

005

006 - lapidi nella chiesa di San Silvestro Papa, Micciani

006

007 - la piccola e “accogliente” chiesa di Micciani

007

008 - salendo da Micciani a Pendenza (altra frazione del comune di Cittaducale)

008

009 - cavalli incuriositi al passaggio degli escursionisti

009

010 - una delle chiese di Pendenza (frazione del comune di Cittaducale)

010

011 - la fontana e fontanile

011

012 - Pendenza vista dall’alto

012

013 - cisterna con fontanile

013

014 - il laghetto del Pratello Dei

014

015 - presso il laghetto del Pratello Dei in una giornata con nebbia e pioggia

015

016 - verso la Fonte Falla

016

017 - il Rifugio di Fonte Falla, quota 1165 m

017

018 - la Fonte Falla (fontanile e pozzo), 1165 m

018

019 - caratteristica pozza, quota 1000 m (località Rocchetta)

019

020 - forno circolare utilizzato per picnic, inizio del Prato Santoianni, nei pressi dei Casali della

Fonte 1160 m (in fondo la dorsale del Monte Nuria)

020

021 - la prima fonte dei Casali della Fonte, quota 1120 m

021

022 - la frazione di Capradosso nel comune di Petrella Salto - Rieti

022

023 - fontanile secco, quota 1145 m

023

024 - bottino della Fonte dell’Arnescia, 1175 m

024

025 - secondo bottino con abbondante scarico d’acqua

025

026 - versante molto breccioso

026

027 - chiesa dedicata alla Madonna della Quercia (Staffoli frazione del comune di Petrella Salto)

027

028 - particolare del campanile

028

029 - notizie su Staffoli ed il sentiero E1

029

030 - la parte alta del paese di Staffoli con una edicola sacra ed in fondo il campanile della

chiesa di San Michele Arcangelo

030 

031 - l’interno dell’edicola sacra (Staffoli)

031 

032 - Petrella Salto visto da Staffoli

032 

033 - il borgo di Capradosso visto da Staffoli

033 

034 - …Al bivio, in corrispondenza del tornante pochi metri prima dell’ultima casa del paese,

si va dritti imboccando uno stradino…

034 

035 - il sentiero E1 che da Staffoli porta a Petrella Salto

035 

036 - scendendo verso Petrella Salto, vista del borgo di Staffoli

036 

037 - muri a secco di sostegno lungo la mulattiera, segno che in passato la via era

molto transitata

037 

038 - ancora il paese di Staffoli che si allontana sempre di più

038 

039 - ottima visuale sui monti del Cicolano

039 

040 - incontro del sentiero E1 con la Strada Provinciale Cittaducale-Fiamignano

040 

041 - ingresso a Petrella Salto

041 

042 - chiesa di Sant’Andrea Apostolo

042 

043 - la statua di San Magno, nella chiesa di Sant’Andrea Apostolo, Petrella Salto

043 

044 - chiesa Santa Maria, Petrella Salto

044 

045 - la Rocca della Petrella, quota 865 m

045 

046 - Petrella Salto vista dalla Rocca della Petrella

046

047 - Staffoli (frazione del comune di Petrella Salto), indicazioni per la Grotta di San Nicola

047

048 - la storia della Grotta di San Nicola

048 

049 - approfittiamo di una bellissima e fredda giornata per la visita alla Grotta di San Nicola

049 

050 - il sentiero innevato

050 

051 - antico sentiero segnato con bandierine bianco-rosso

051 

052 - a sinistra il Fosso Ruare

052 

053 - bosco misto, querce e faggio

053 

054 - antichi muri a secco lungo la scarpata che rendono praticabile il sentiero

054 

055 - in vista della Grotta

055 

056 - la Grotta di San Nicola

056 

057 - il paese di Capradosso (frazione del comune di Petrella Salto) visto dalla Grotta

di San Nicola

057 

058 - l’interno della Grotta di San Nicola

058 

059 - Grotta di San Nicola

059 

060 - una parete all’interno della Grotta dove c’era un affresco attualmente conservato nel

museo del Monastero di Santa Filippa Mareri a Borgo San Pietro

060 

061 - un’altra parete con tracce di un affresco, Grotta di San Nicola 

061