Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 006a: Falesia di Grotti (Cittaducale); dal Ponte Figureto, Madonna dei Balzi, Rocca delle Grotte

Falesia di Grotti (Cittaducale)

il Castello delle Grotte e le Pitture Rupestri

dal Ponte Figureto al Santuario Rupestre Madonna dei Balzi e alla Rocca delle Grotte

Nota:

L'itinerario qui descritto ripercorre antichi sentieri presenti su cartina IGM o nuove vie aperte dal passaggio di bikers e animali al pascolo: fino alla mia ultima ricognizione (estate 2020) risultava pulito e ben mantenuto.

Sentiero n. 006a (ex n. 13a)

tempo di andata, compresa visita della falesia: 2 ore - ascesa 200 m - Traccia GPX 

tempo ritorno per la stessa via: 1,15 ore

oppure il ritorno si fa dalla piazza di Grotti come descritto nell'itinerario n. 006; in questo caso Km dell'anello circa 14

sentiero non segnato. 

un itinerario simile è l'escursione n. 006 

Premessa:

Si percorre un sentiero che, a mezza costa, taglia orizzontalmente gli impressionanti salti di roccia del costone Ovest e Sud-Ovest del Monte Ponzano. I balzi rocciosi precipitano verticalmente nella valle attraversata dal Fiume Salto e dalla Strada chiamata Cicolana.

Negli ultimi anni, su queste rocce sono state aperte molte vie di arrampicata; tutte si avvicinano al sesto grado, dunque difficili da percorrere. Le rocce sono esposte al sole, quindi si può arrampicare tutto l’anno.

La falesia è divisa in sette settori, la maggior parte comunicanti fra loro. IL settore più a Nord è separato dagli altri: si trova vicino al Ponte Figureto ed è chiamato “Iniziazione”, sulla cartina è riportata come “Falesia Nord”. Gli altri settori “IL Muro dell’Inverosimile”, “La Mano Rossa”, “Nirvana”, “Erotica”, “IL Deposito” e “IL Canile”, sulla cartina sono riportati come “Falesia Sud”.

La Falesia Sud è raggiungibile con un bel sentiero che parte dallo spiazzo adiacente la prima casa che si incontra a sinistra entrando nel paese di Grotti provenendo da Rieti o da Cittaducale (vedi Nota1) o dall'antico centro rupestre Rocca delle Grotte come sotto descritto.

Nota1:

All’inizio dell’anno 2016, è stata aperta una veloce variante della SR Salto Cicolana che bypassa Grotti; naturalmente bisogna uscire agli svincoli e percorrere la vecchia strada.

Percorso auto:

Da Cittaducale (quota 480 m - sentiero segnato in rosso sulla cartina), in auto si scende verso la stazione ferroviaria: un centinaio di metri prima di giungere sul piccolo piazzale della stazione, appena passati sotto al ponte della Via Salaria (S.S. N. 4, variante) si imbocca la stretta strada comunale di destra. Non vi sono segnalazioni; si attraversa un passaggio a livello e si costeggia sulla sinistra una piccola ed antica chiesa chiamata “Madonna di Sesto”. Ristrutturata nel 1620 dal Vescovo Pietro Paolo Quintavalle, presenta una lapide che definisce il luogo come “Umbilicus Italie”. Continuando parallelamente ai binari, si giunge a un secondo casello: si va a destra superando il fiume Velino e, subito dopo, il canale di servizio della Centrale idroelettrica di Cotilia.

Passato il canale, si svolta ancora a destra fino a raggiungere dopo 6,5 Km (dalla partenza) il bivio con la Strada Regionale Salto Cicolana 578 (ex Strada Statale) nei pressi del Ponte Figureto.

Lo stesso punto si può raggiungere da Rieti imboccando la Strada Regionale Salto Cicolana. Superato l’abitato di Casette, dopo 2 Km si attraversa il Fiume Salto mediante il Ponte Figureto per poi svoltare a sinistra sulla strada asfaltata per Cittaducale: qui non vi sono indicazioni, tranne un cartello che indica la Madonna dei Balzi. Poco dopo il bivio, si parcheggia su un largo spiazzo (quota 404 m).

Descrizione:

Parcheggiata l'auto sul largo spiazzo, a piedi si torna indietro per poche decine di metri e si imbocca a destra l’evidente sentiero che porta al settore di arrampicata, Falesia Nord, chiamata “Iniziazione”. Visitata la parete, si prosegue per la stretta via che più in alto si allarga e sbuca sulla strada asfaltata. Si prende a destra, direzione Ponzano-Calcariola; la strada è stata asfaltata nel 2015.

Si giunge subito a una biforcazione, quota 509 m: a sinistra si continua a salire su asfalto per Ponzano-Calcariola mentre a destra, la strada sterrata va quasi in piano e ci porta al Santuario Rupestre, quota 550 m (tempo impiegato dall’auto: 40 minuti). Per visitare la grotta bisogna salire alcuni gradini di cemento e dall'anno 2015 non c’è bisogno di pila o lampade frontali poiché è funzionante un impianto di illuminazione automatica. Attualmente, Aprile 2021, la visita del Santuario è vietata a causa dello sgretolamento della roccia sopra al piazzale d'ingresso, si è in attesa del lavoro di messa in sicura della zona con reti metalliche. 

“La leggenda dice che la statua della Madonna fu trafugata dagli abitanti di Casette, che volevano costruire per Lei una nuova chiesa dentro il loro paese. Ma la Madonna fuggì e, con due balzi, raggiunse il luogo in cui si trova ora il Santuario: più o meno nel punto in cui la vallata si restringe tra le pareti rocciose, che è approssimativamente equidistante dai due paesi…

La festa ricorre l’8 Settembre e se la data cade di giorno lavorativo, non si riesce a spostarla alla domenica più vicina. Essa, consiste in un pellegrinaggio al Santuario della Madonna…

La mattina, molto presto, la processione esce dal paese di Grotti, con lo stendardo e la banda in testa, raggiunge la Rocca delle Grotte e fa una lunga sosta davanti alla vecchia chiesa diroccata di San Vittorino, patrono di Grotti e Casette, la cui festa ricorre sempre nel mese di Settembre, qualche giorno prima del pellegrinaggio della Madonna. Il lungo corteo, prosegue per il sentiero tra i salti rocciosi, in direzione Ovest, traversando tutto il fianco della montagna…

I due paesi festeggiano la Madonna dei Balzi lo stesso giorno, con pellegrinaggi distinti, ed i fedeli di Grotti hanno la precedenza su quelli di Casette. La regola viene eseguita rigorosamente; anzi, per imporne il rispetto, può capitare che nasca qualche rissa, come pare sia accaduto anche nel pellegrinaggio del 1977….”

(brano tratto dalla rivista L’Altra Pagina, supplemento di attualità de <Il Territorio>, Anno VI, n. 2-3, pag. 30, articolo di Roberto Marinelli).

Dopo la visita si prosegue imboccando il sentiero che inizia sulla destra delle scalette, fronte grotta: la mulattiera è facilmente percorribile anche con la MTB, ma richiede molta attenzione poiché presenta alcuni brevi tratti esposti. Il single track, quasi sempre in piano, supera in sequenza il Fosso Dannote, il Fosso Pozzeria e infine arriva su di un pianoro; qui c’è la bella Chiesetta degli Alpini di Grotti, quota 527 m, intitolata alla Madonna delle Rocce, con il tetto fatto a forma di cappello d’ordinanza (dal Ponte Figureto 1,30 ore). Sotto il pianoro della Chiesetta, al di là degli strapiombi, si ammira tutto il paese di Grotti.

Continuando ancora sul sentiero, si transita in mezzo a un antico centro rupestre, molto degradato, Rocca delle Grotte; interessante borgo fortificato, con case costruite nelle grotte e tra le rocce a strapiombo. Il villaggio, in pratica inespugnabile, non fu mai conquistato nonostante i numerosi assalti e assedi subiti.

Su un foglio (non firmato) attaccato alla parete di una delle antiche case c'è scritto: all'interno della grotta più ampia del vecchio paese di Grotti undici anni prima (1959) della famosa scena nella Fontana di Trevi, con Mastroianni, nel film di Fellini, La Dolce Vita, Anita Ekberg era qui, a girare alcune scene del film Apocalisse sul Fiume Giallo. Il simbolo, Bandiera Rossa con al centro falce e martello ancora evidente su una delle pareti della costruzione all'interno della grotta sta a ricordarlo.

Superata la grotta dove furono girate le scene del film si giunge ad un bivio, sulla destra c’è un evidente largo sentiero: attrezzato in alcuni punti tramite un corrimano di ferro verniciato con i colori della bandiera italiana, veniva e viene tuttora percorso dagli abitanti di Grotti e dagli alpini in congedo per raggiungere la chiesetta e l’antico centro rupestre, Rocca delle Grotte. Ad Aprile del 2021 proprio presso la biforcazione (quota 530 m circa) è stato messo un grosso cartello informativo, molto interessante (vedi foto 011d).

Chi vuole andare a vedere le pitture rupestri deve proseguire per un centinaio di metri lungo l'evidente sentiero in direzione Est, di fronte, poco in alto a sinistra si nota una grotta con una costruzione in pietra (riparo sotto grotta). Prima della grotta si sale lungo la scarpata in direzione Ovest Nord-Ovest per un'altezza di 20 metri circa. Si punta in alto, sfruttando tracce di sentiero, verso un roccione ingabbiato da reti e corde metalliche, sulla destra di questa c'è l'evidente grotta dove si trovano i piccoli e ormai poco visibili disegni (quoita 565 m). 

Ritornati al cartello informativo (tra a/r 30 minuti) si segue il sentiero molto largo che scende a sinistra, compie alcuni tornanti passando vicino ai ruderi della chiesa di San Vittorino (sec. XVII) e arriva presso una strana e grande costruzione paramassi, qui la via si trasforma in sterrata e continua a scendere. Dopo la successiva curva a gomito in senso antiorario si giunge ad una biforcazione con un sentiero a destra (quota 460 m). Si lascia la strada per seguire la mulattiera in direzione Nord Nord-Ovest. Questa, molto evidente e segnata da bandierine e cerchi di vernice bianco rossa, dopo alcuni stretti tornanti in salita e alcune pareti strapiombanti utilizzate dai rocciatori, sbuca su uno dei settori attrezzati della falesia (Falesia Sud).

Si possono ammirare tutti i settori percorrendo il sentiero utilizzato dai climber. Per accedere infine all’ultima parete, bisogna superare un piccolo tratto attrezzato (esposto) con delle scalette ed un corrimano (tempo fin qui: 2 ore - ascesa 200 m). Percorrendo la falesia (prima del tratto esposto) ad un certo punto si incontra a sinistra il sentiero che si dirige verso il paese. Giunti nella piazza di Grotti si attraversa su un ponticello il Fiume Salto, si lascia a sinistra un piccolo agglomerato di case, località la Gabelletta (ricordo dell'antico confine tra lo Stato Pontificio e il Regno delle Due Sicilie) e si continua lungamente su una sterrata, vedi Nota 1 (ultima parte del percorso segnato in marrone sulla cartina) a tratti asfaltata, che segue la sponda sinistra del Fiume Salto fino ad immettersi sulla Strada Regionale ad occidente del Ponte Figureto. Attraversato il ponte, in pochi minuti, si ritorna al punto di partenza (da Grotti 1,35 ore - Km 5,54).

cartina 1-2

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cartina 2-2 

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cartina Google Earth 1-3

cartina 1-3 falesia di Grotti

cartina 2-3

cartina 2-3 falesia di Grotti

cartina 3-3

cartina 3-3 falesia di Grotti

grafico altimetrico (la traccia è molto frastagliata a causa dei continui rimbalzi del segnale contro le pareti verticali della falesia) 

grafico altimetrico Falesia di Grotti

001 - nei pressi di Ponte Figureto, il sentiero che porta alla falesia chiamata “Iniziazione”

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002 - il salto di roccia dove ci si arrampica

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003 - particolare della falesia chiamata “Iniziazione”

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004 - il nome di una via d’arrampicata attrezzata

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005 - un’altra via d’arrampicata

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006 - …Visitata la parete, si prosegue per il sentiero che più in alto si allarga per poi sbucare sulla strada asfaltata che presa a destra

porta a Ponzano-Calcariola (la strada è stata asfaltata nel 2015). Andando a destra si giunge subito ad una biforcazione (quota 509 m):

a sinistra si continua per Calcariola mentre a destra (strada sterrata) si va al Santuario Rupestre.

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007 - le scalette che portano al Santuario rupestre, a destra si prosegue per il sentiero

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008 - la Valle del Salto e la nuova variante SR Salto Cicolana

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009 - il paese di Grotti, Ville Grotti, Calcariola e il Monte Nuria

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010 - i balzi rocciosi sopra Grotti

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011 - la chiesetta degli alpini

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011a - riparo sotto grotta dove nel 1959 furono girate alcune scene del film Apocalisse sul Fiume Giallo

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011b - le locandine che propagandavano il film e l'attrice Anita Ekberg nella famosa scensa nella Fontana di Trevi, con Mastroianni, nel film di Fellini di

qualche anno dopo, La Dolce Vita.

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011c - a testimone del film Apocalisse sul Fiume Giallo è rimasto sul muro d'ingresso del riparo il simbolo Bandiera Rossa con al centro la falce e  

martello (ancora evidente)

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011d - grande cartello informativo messo nei pressi del Castello delle Grotte 

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011e - la grotta dove ci sono le pitture rupestri

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011f - particolare della grotta

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011g - uno sguardo sul paese di Grotti dalla grotta delle pitture 

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011h - ci avviciniamo al punto esatto dove ci sono le pitture, purtroppo poco visibili

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011i - piccoli tratti in nero

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011j - particolare delle pitture rupestri

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011k - particolare

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012 - il sentiero che dalla chiesetta scende a Grotti, si notano i corrimani

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013 - uno dei settori della lunga falesia

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014 - un climber in arrampicata

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015 - salti di roccia difficili da scalare

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016 - particolare

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017 - altri settori sempre adatti a forti arrampicatori

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018 - ancora pareti molto strapiombanti

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019 - una via di salita che è stata “battezzata”

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020 - un’altra via di arrampicata

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021 - sempre rocce superbe

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022 - un climber in azione

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023 - il passaggio da un settore della falesia all’altro attrezzato con un corrimano di acciaio e scalette di ferro

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024 - particolare

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025 - al centro della falesia si nota un altro climber in azione

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026 - ancora falesia

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027 - non termina “mai”!

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028 - altro particolare

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029 - il punto di riferimento per trovare il sentiero che porta alla falesia dal paese di Grotti

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030 - l’ultima casa all’uscita di Grotti direzione Rieti

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