Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 17: Cittaducale, Cesoni, Micciani; per le Terme di Vespasiano, San Vittorino, Terme di Cotilia, Sorgenti del Peschiera

 Cittaducale, Cesoni, Micciani

passando per l’area archeologica delle Terme di Vespasiano, San Vittorino,

le Terme di Cotilia e le Sorgenti del Peschiera

Nota:

L'itinerario qui descritto ripercorre antichi sentieri presenti su cartina IGM o nuove vie aperte da animali al pascolo:

fino all'ultima mia ricognizione (inverno 2015) risultava pulito e ben mantenuto.

Attualmente NON si garantisce la completa praticabilità a causa dei rovi che potrebbero aver invaso alcuni tratti.

Nota:

tempi: da Cittaducale a Micciani 2 ore - Km 12 - ascesa 100 m. Traccia GPX

1) Si percorre una piccola parte del sentiero “Con le Ali ai Piedinei luoghi di San Francesco e dell’Arcangelo San Gabriele, percorso entusiasmante che attraversa le regioni Toscana, Umbria, Lazio, Abruzzo, Molise e Nord della Puglia, tra valli sconosciute, città d’arte e paesaggi mozzafiato (dal Santuario La Verna, comune di Chiusi della Verna, provincia di Arezzo al Santuario di San Michele Arcangelo, comune di Monte Sant'Angelo, provincia di Foggia).

E’ un cammino della fede (fa parte di quei percorsi che attualmente vanno molto di moda) ideato e segnato da poco, si incontrano delle frecce gialle (la segnatura del percorso comunque non è molto chiara).

2) Si percorre una parte della via denominata “Salaria Quattro Regioni Senza Confine", percorso ideato e realizzato in occasione dei 150 anni di vita del Club Alpino Italiano, collega San Benedetto del Tronto con Roma, i segni sono bianco-rosso (anche questa segnatura non è molto chiara)

3) Si percorre una piccola parte del "Sentiero Europeo E1" che da Capo Nord (Norvegia) collega Capo Passero in Sicilia, sul campo non è segnato

Descrizione:

Dalla piazza di Cittaducale (480 m) si prende Via Corso Mazzini fino alla Torre Angioina e poi si segue la vecchia Strada Salaria (ora Via Nazionale) fino a superare un supermercato. Appena dopo si gira a sinistra in Via Ermenelgildo Gioia, 10 minuti (tutti i tempi, se non altrimenti specificati, si riferiscono alla base di partenza).

Si segue questa strada che più avanti inizia a scendere, passa accanto alla Fonte del Poggio (480 m), ad un’edicola sacra (466 m) e arriva al quadrivio (443 m) con la strada comunale che a sinistra porta alla frazione di Cesoni, 30 minuti. Qui, all’angolo Sud-Est, c’è un canale nascosto dall’erba dove scorre l’acqua della sorgente di Caporio, non sempre presente e per questo fluttuante.

Si continua sulla strada asfaltata di sinistra (si può anche continuare dritti; in questo caso si arriva direttamente all'area archeologica. Sulla cartina Google Earth questo tratto è segnato con colore arancione) e in poco tempo si giunge all’ingresso della piccola frazione di Cesoni, 491 m (10 minuti dal bivio). Arrivati vicino alla chiesa si prosegue lungo la strada di destra (perpendicolare all’edificio), più avanti si va a destra (Sud) in leggera discesa su una larga mulattiera; si arriva cosi presso un bivio, 439 m, dove si gira a sinistra e si passa vicino all’area archeologica delle Terme di Vespasiano (Sec II a.c. - VI d.c.).

Superato un canale di servizio della centrale idroelettrica di Cotilia si scende fino ad immettersi sulla Strada Statale Salaria al Km 88 (50 minuti). Si continua lungo la statale per poche centinaia di metri, rimanendo sul lato sinistro, dopo aver superato i ruderi della chiesa di San Vittorino (dentro la chiesa, in parte sprofondata, dal pavimento fuoriesce una copiosa sorgente) si attraversa la strada e si imbocca la sterrata che passa accanto al tempio e tra i campi arati.

La sterrata prima va in direzione Sud, poi gira verso destra (Ovest), costeggia un corso d’acqua e più avanti lo attraversa su un ponte rudimentale in cemento; qui si percorre una poderale che dopo duecento metri si immette sulla sterrata che costeggia l’argine del Fiume Velino, 1 ora (c’è un cancello di ferro, aprire e richiudere). 

Si prosegue verso sinistra (Est), si può rimanere sulla sterrata che rimane sotto l’argine oppure seguire quella che rimane sopra (più panoramica). Percorsi circa 700 metri si è ad un bivio con un’altra poderale, si va a sinistra; attraversato un rigagnolo su un ponticello si continua sulla sterrata in direzione Nord (all’inizio molto fangosa se ha piovuto da poco).

Superata una vecchia pista di go-kart, in disuso da qualche anno, si arriva ad una biforcazione prima di un ponticello che supera un fiume che nasce poco distante. Si continua dritti e dopo il ponte si giunge presso le Terme di Cotilia dove c’è una grossa sorgente d'acqua solfuria (1,25 ore). 

Nota: dal rudere della chiesa di San Vittorino per evitare di passare sulle strade poderali si può arrivare direttamente alle Terme di Cotilia passando sul lato destro (senso di marcia) della Strada Statale Salaria, c'è un piccolo spazio tra il bordo della carreggiata e il guardrail. Sulla cartina Google Earth la deviazione è segnata con una linea di colore arancione. Si percorre 1 Km in 10 minuti. 

Visitata la sorgente si ritorna indietro e appena passato il ponticello si prende la poderale a sinistra che più avanti si immette sulla strada asfaltata proveniente dalla località “Case di Paterno” che si segue a destra; la via coincide col Sentiero Europeo E1. Al bivio successivo si va a sinistra (a destra c’è un impianto di depurazione delle acque) .

Si attraversa il Fiume Velino su un ponte dal fondo sterrato e si va a sinistra; subito dopo c'è una biforcazione, si prende la sterrata di destra in leggera discesa fino ad immettersi sulla strada asfaltata che a destra porta a Micciani.

Si supera un passaggio a livello, si passa accanto alla sorgente del Peschiera, una fontana, un antico mulino “Mola Scorretti”, un’altra fontana (a destra), e si arriva, seguendo sempre la strada principale, nel paesino di Micciani (2 ore - Km 12 - ascesa circa 100 m).

Il tempo di ritorno è lo stesso. Con piccole deviazioni, molto chiare sulla cartina, si può evitare di ripassare alle Terme di Cotilia e a Cesoni.

Cartina 1-2

000a - Cittaducale-Cesoni-Micciani

Cartina 2-2

000b - Cittaducale-Cesoni-Micciani

001 - la fontana ottagonale di Piazza del Popolo, base di partenza per l'escursione 

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002 - la Torre Angioina

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003 - in ricordo di Ermenelgildo Gioia “da Arischia (L’Aquila), di anni 23, barbaramente assassinato da mano fascista”

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004 - la Fonte del Poggio, quota 480 m

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005 - un’edicola sacra

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006 - l’acqua della sorgente di Caporio, fluttuante

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007 - la Chiesa di Cesoni

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008 - area archeologica delle Terme di Vespasiano

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009 - la grande piscina delle Terme di Vespasiano, secolo II a.c. - VI d.c.

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010 - l’antica via Salaria riportata alla luce vicino alle Terme di Vespasiano

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011 - il piccolo ponte sul canale di servizio alla centrale idroelettrica di Cotilia

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012 - il canale visto dal ponte

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013 - il Km 88 della Strada Statale Salaria

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014 - la Chiesa di San Vittorino

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015 - ponte rudimentale in cemento di una strada poderale

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016 - il Monte Giano con la pineta DUX

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017 - il ponticello prima di giungere alle Terme di Cotilia

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018 - la sorgente di acqua solfuria di Cotilia

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019 - il Fiume Velino

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020 - il passaggio a livello nei pressi della Sorgente del Peschiera

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021 - la fontana nei pressi della Sorgente del Peschiera

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022 - la Sorgente del Peschiera

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023 - un antico mulino, “Mola Scorretti”

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024 - la seconda fontana

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025 - un altare votivo dedicato a Santa Rita, prima di giungere nella piazzetta di Micciani

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026 - Micciani, frazione di Cittaducale

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027 - dalla piazzetta di Micciani vista del Piano dei Micciani, la ferrovia, Cittaducale (in fondo) e in alto a sinistra Calcariola

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