Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 14: Cittaducale, Alberobello (Prato Micciolo); dalla Valle Ottara per il Fosso dell'Alberobello

Cittaducale-Alberobello (Prato Micciolo)

per la Valle Ottara ed il Fosso dell’Alberobello

Nota:

L'itinerario qui descritto ripercorre antichi sentieri presenti su cartina IGM o nuove vie aperte da animali al pascolo:

fino all'ultima mia ricognizione (inverno 2015) risultava pulito e ben mantenuto.

Attualmente NON si garantisce la completa praticabilità a causa dei rovi che potrebbero aver invaso alcuni tratti.

Escursione n. 14

sentiero non segnato. Traccia GPX

tempo di salita 3,15 ore

ascesa totale 730 m

tempo di discesa passando per la località Colle (ad Ovest dell’Alberobello) 2,15 ore

Km totali della gita 11,5

le foto da 001 a 005 descrivono, più o meno, il percorso da fare

le foto da 006 a 014 sono relative ad un'escursione fatta con il CAI di Rieti a Febbraio 2013 

fare riferimento alle cartine sotto riportate

Percorso auto:

Si parcheggia al primo tornante, vicino la località la Cava, quota 607 m, della strada sterrata (ora asfaltata fino alla località Petèscia, Febbraio 2011 e da Luglio 2015 asfaltata fino a Ficocchio) che da Cittaducale porta a Ficocchio e al Casale d’Antoni.

Da Cittaducale, dopo la Torre Angioina, per chi proviene da Rieti, si imbocca a sinistra il viale con i pini, via San Francesco; si passa accanto al cimitero e si sale sempre su asfalto. Giunti ad un trivio si va a sinistra, Via San Felice da Cantalice, salendo ancora per qualche centinaio di metri fin dove la strada va in piano. Si lascia a destra la sterrata che, superato un cancello, sale al Convento dei Cappuccini e si continua per la strada comunale n. 10 (strada di montagna) fino a giungere presso il tornante citato in precedenza, superato il quale si parcheggia, 3 km dal paese.

Descrizione:

Proprio sul gomito del curvone (quota 607 m) si prende, a piedi, la sterrata che sale in direzione Est e che segue, per buoni tratti, il letto della Valle Ottara. Si continua a salire con una pendenza molto dolce sull’ottima strada utilizzata in questi ultimi anni dai tagliaboschi e per questo mantenuta in ottime condizioni.

Percorsi 1,7 Km (25 minuti - quota 741 m), si giunge nei pressi di un antico sbarramento, sulla destra si nota un muro coperto da folta vegetazione alto più di 3 metri. Si va avanti lungo la sterrata per altri 900 metri fino a giungere in uno spiazzo utilizzato dai tagliaboschi come deposito del legname, Gennaio 2009, trasportato dai muli che scendono carichi da luoghi molto scomodi, che poi viene caricata sui camion e portata a valle. Qui c'era una capanna metallica che veniva utilizzata come deposito di materiale e ricovero in caso di pioggia; da qualche anno è stata trasportata molto più a valle (dalla Cava: 40 minuti - ascesa 230 m - Km 2,6).

Da questo punto, in direzione Sud-Est, è evidentissimo il fosso da risalire, chiamato il Fosso dell'Alberobello. Si attraversa il letto della Valle Ottara e si trova subito la mulattiera (vedi foto 001, traccia con puntini rosso-giallo), marcatissima dal passaggio costante dei muli, che inizia a serpeggiare sul versante destro del vallone (senso di marcia), qualche volta allontanandosi dallo stesso per riavvicinarsi più in alto.

Giunti a quota 1000 m circa si è ad un bivio, si va a sinistra (la via di destra, che seguiremo in discesa al ritorno, più in alto si collega ad una sterrata costruita dai tagliaboschi e percorribile solo da mezzi cingolati e trattori), il sentiero attraversa il fosso, diventa poco evidente, transita accanto a delle vecchie piazzole utilizzate un tempo dai carbonai e continua a mezza costa tenendosi a una quota costante. Percorsi pochi metri lo si abbandona e si sale cercando di seguire la traccia migliore senza allontanarsi troppo dal vallone che ora abbiamo a destra. Più in alto si traversano dei rami secondari (provenienti da sinistra) e si continua a segue il fosso principale. La salita anche se ripida non è scomoda perché gli alberi sono di alto fusto e quindi il terreno è libero da vegetazione.

Si sale rimanendo sempre nel versante sinistro della valle, senso di marcia, per alcuni tratti si percorre il letto e in fine si esce fuori dal bosco (quota 1250 m) a Est del cimale dell’Alberobello, in pochi minuti si raggiunge la sterrata Cittaducale-Paterno-Cinque Confini e la cima di quota 1277 m dove c’è un altissimo palo metallico (vedi nota1 e nota2) visibilissimo da Cittaducale vedi descrizione escursione n. 9 (dalla partenza: 3,15 ore - ascesa 700 m - Km 4,5).

nota1: ......ad una ricognizione, Novembre 2010,  il palo l'ho trovato atterrato. Questo si reggeva con una serie di 4 tiranti posti a 90 gradi l'uno dall'altro, è bastato tagliare i cavi di un solo lato e il vento ha fatto il resto, l'asta (molto pesante) è cascata esattamente dalla parte opposta al tirante tagliato (vedi le foto dell'escursione n. 9)

nota2: ......nella ricognizione fatta ad Ottobre 2012 il palo e i tiranti non ci sono più, sono stati portati via.

Al ritorno si segue in discesa la carrabile che costeggia Prato Micciolo, al primo tornante si ha un’ottima visuale sul Monte Giano, Gran Sasso, Monte Calvo, Monte Nuria e la Valle del Fiume Velino con i paesi di Borgovelino, Antrodoco e alcune loro frazioni.

Si continua sulla sterrata fino a giungere al secondo tornante dove a destra (in direzione Nord e poi Nord-Ovest) parte la pista per trattori e cingolati citata in precedenza. Si imbocca questa strada e si scende trascurando tutte le deviazioni a sinistra e a destra. Giunti nella località Colle (vedi foto 001 traccia con puntini rosso-bianco) il sentiero ruota verso Nord e poi Nord-Est, sfiora il Fosso dell’Alberobello, quota 1050 m circa, e poi si allontana da questo. 

Si continua a seguire la sconnessa sterrata fino al suo termine, quota 1035 m; qui, a destra, parte un sentiero che si ricollega a quello percorso all'andata. Seguendo, da questo punto, lo stesso percorso fatto in mattinata si ritorna rapidamente nella Valle Ottara (dall'Alberobello: 1,30 ore - Km 4,5) e poi all'auto (dalla Valle Ottara: 30 minuti - Km 2,6).

cartina 1-3

001b 

cartina 2-3, Google Earth

000a - Cittaducale-Alberobello per la Valle Ottara

cartina 3-3, Google Earth

000b - Cittaducale-Alberobello per la Valle Ottara

001 - il Fosso dell'Alberobello da risalire, Cittaducale

002b 

002 - la sterrata costruita dai tagliaboschi, utilizzata per la discesa nella Valle Ottara dalla località Colle

003b 

003 - Valle Ottara, punto utilizzato dai tagliaboschi come deposito del legname

003

004 - il Vallone o Fosso dell'Alberobello visto dalla Valle Ottara

004

005 - la capanna metallica della foto 004 è stata levata, ricognizione di Settembre 2011

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Escursione di Domenica 10 Febbraio 2013 con il CAI di Rieti

006 - partenza dalla località "Cava" lungo la strada che collega Cittaducale con Petèscia

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007 - la meta è la località Alberobello, quota 1277 m, ottimo punto panoramico

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008 - sulla vetta non c'è neve, si fa una sosta prima della discesa. In salita abbiamo percorso la Valle Ottara, una parte del Fosso

dell'Alberobello, e il costone denominato "Colle".

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009 - foto di gruppo. Località Alberobello (Prato Micciolo) 1277 m

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010 - particolare del Monte Elefante visto dall'Alberobello

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011 - la discesa la facciamo per la Valle Rimalle, Fonte del Cignale, Laghetto tra il Casale Lucarelli e Casale Dentrocani, la Fonte di San

Lorenzo, l'Arco di San Lorenzo e Prata Coste. Foto di gruppo presso il Laghetto

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012 - la Fonte di San Lorenzo innevata

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013 - foto di gruppo presso la Fonte di San Lorenzo

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014 - presso l'Arco di San Lorenzo

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