Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 08: Cittaducale, Casale D'Antoni; per la località Ficocchio

Cittaducale, Casale D’Antoni

passando per la località Ficocchio

Nota:

L'itinerario qui descritto ripercorre antichi sentieri presenti su cartina IGM o nuove vie aperte dal passaggio di animali al pascolo: 

fino alla mia ultima ricognizione (inverno 2015) risultava pulito e ben mantenuto.

Attualmente NON si garantisce la completa praticabilità a causa dei rovi che potrebbero avere invaso alcuni tratti. 

Escursione n. 8

sentiero non segnato. Traccia GPX

ascesa totale 650 m

tempo di salita 2,30 ore

tempo di discesa 1,40 ore

fare riferimento alla cartina sotto riportata

Percorso auto:

Il percorso parte dal curvone di quota 607 m della sterrata (dal Febbraio 2011 asfaltata fino alla località Petèscia e da Luglio 2015 fino alla località Ficocchio) che da Cittaducale sale a Ficocchio e Casale D’Antoni (strada comunale n. 10 del Terminillo, strada di montagna).

La base di partenza è chiamata, da chi frequenta questi luoghi, “la Cava” a causa della presenza di un antico grosso scavo fatto sul costone della montagna.

L’arrivo fino alla "Cava" è già stato descritto con gli itinerari n. 1, 4 e 7.

Introduzione:

Sulla cartina la salita è segnata in rosso mentre la discesa in verde.

La passeggiata permette di percorrere, in parte all’andata e in parte al ritorno, un tratto dell’antico sentiero che da Cittaducale saliva al Casale D’Antoni, parzialmente cancellato dalla strada e dal taglio ciclico del bosco.

Chi ha buon allenamento, raggiunto il Casale (quota 1264 m) può continuare a salire seguendo una vecchia sterrata che porta al Terzo Tornante della Strada Statale 4bis del Terminillo oppure una carrozzabile, di recente costruzione (primi anni del terzo millennio), che porta ai Tre Faggi o ai Cinque Confini (Pian de’ Valli - Terminillo). Dal caseggiato rurale parte anche il sentiero segnato del CAI numero 436 diretto alla Fonte Tricaglioli e ai Cinque Confini.

Descrizione:

Parcheggiata l’auto appena dopo il curvone di quota 607 m (vicino alla Cava), a piedi si percorrono una cinquantina di metri della strada in direzione di Petèscia (vedere sulla cartina la traccia segnata in rosso), fino ad incontrare, sulla destra, uno stretto, boscoso e ripido valloncello (vedi foto n. 002a).

Si inizia a risalirlo mantenendosi sempre nel fondo, in alcuni tratti si fa più inclinato ed è necessario l’utilizzo delle mani (passi di I), aiutarsi eventualmente aggrappandosi ai piccoli alberi che si incontrano evitando i tronchi secchi. Più in alto il fosso si fa meno marcato e meno ripido, per pochi metri lo si segue zigzagando a destra e a sinistra dal suo letto per evitare qualche fastidiosa pianta di rovo.

Quando il vallone si fa molto ampio e va quasi in piano (805 m, 40 minuti), si continua nella fitta macchia sempre nella stessa direzione (Nord), seguendo un evidente sentiero che per qualche tratto sembra richiuso dalla vegetazione (trovare la via migliore) fino ad uscire sul prato di Ficocchio (817 m). Si va a sinistra costeggiando il prato e si raggiunge la sterrata proveniente da Petèscia (da Luglio 2015 asfaltata fino a Ficocchio) e che sale verso il Casale D’Antoni (dalla partenza 50 minuti).

(Chi non vuole risalire il ripido vallone, può arrivare fin qui percorrendo la sterrata, naturalmente da Luglio 2015 strada asfaltata, il tempo di salita è lo stesso).

Si va a destra e dopo circa 300 metri, al bivio, ancora a destra (a sinistra si va a Santa Rufina). A quota 884 m, 1 ora dalla partenza, si incontra a sinistra una mulattiera, l’imbocco non è molto evidente, il sentiero passa accanto ad un vecchio casale completamente crollato e nascosto dalla vegetazione, ma ben segnato sulla cartina IGM, e poi sale a mezza costa raggiungendo la Fonte dei Vagoni (976 m - 20 minuti).

Si continua in direzione Nord attraversando la vecchia sterrata che sale al Casale D’Antoni (che verrà percorsa al ritorno) e si imbocca, di fronte, un sentiero che entra subito nel bosco. Passata una zona di piante spinose la traccia si ramifica, bisogna mantenersi sulla pista di sinistra senza farsi attrarre da un sentiero che scende e più avanti si perde.

Imboccata la pista giusta la mulattiera ritorna molto evidente e sale gradualmente a mezza costa fino a quota 1035 m dove incontra sulla destra un fosso. Si segue il vallone su tracce di sentiero rimanendo sul lato sinistro (senso di marcia), si superano alcune piazzole utilizzate un tempo dai carbonai (ci sono ancora tracce di polvere di carbone) e, mantenendosi sempre vicino al margine del solco, si esce su una carrabile nel punto dove questa termina (1130 m - 1,50 ore dalla partenza).

Si va a sinistra, seguendo la sterrata in piano; percorsi 50 metri si incontra un sentiero segnato in blu (anno 2008) che si imbocca a destra (1171 m), più in alto si esce sulla strada bianca principale presso un piccolo ponticello.

Dall’altra parte della via si continua a salire lungo il sentiero segnato, direzione Nord-Est, che risale l’ampio vallone soprastante e sbuca presso l’ultimo curvone cementato con in vista la Fonte Coccetta (chiamata anche Fonte Casale D'Antoni), quota 1220 m. Toccata la fonte, si risale il prato e si giunge al Casale (1264 m - 2,30 ore dalla partenza - ascesa totale 650 m).

In discesa si utilizza la sterrata (vedere sulla cartina la traccia segnata in verde), percorso 1 Km circa si arriva al primo bivio, si va a destra sulla vecchia pista scendendo velocemente e trascurando a sinistra un’altra carrabile che va in piano. Superata la Fonte dei Vagoni, che si lascia a destra, si giunge, ancora in ripida discesa, all’incrocio con la sterrata principale che si segue a destra, si continua a scendere fino a giungere a Ficocchio. Al bivio si va a sinistra, superato il prato (che si ha a monte della strada) si compiono un paio di curve e proprio alla fine della seconda a sinistra parte una vecchia mulattiera, c'è un omino di pietre (787 m).

Il sentiero taglia la sterrata (da Luglio 2015 asfaltata) che incontra nuovamente a quota 720 m, dall’altro lato, direzione Sud, si continua a scendere fino a sbucare su una sterrata secondaria (683 m) che a sinistra porta subito a incrociare la strada alberata per Petèscia.

Sulla strada alberata si va a destra e, in pochi minuti, si giunge alla Nuova Fonte di Petescia (630 m), si prosegue ancora per pochi metri fino a prendere, a sinistra, la mulattiera che in piano porta alla Vecchia Fonte di Petescia (624 m), infine, in leggera salita, si ricongiunge alla via principale che presa a destra, dopo aver superato una piccola Immagine Sacra, porta rapidamente all’auto (1,35 ore).

cartina 1-3

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cartina 2-3 Google Earth

000a - Cittaducale-Ficocchio-Fonte Vagoni-Casale dAntoni

cartina 3-3 Google Earth

000b - Cittaducale-Ficocchio-Fonte Vagoni-Casale dAntoni

001a - sterrata Cittaducale, Petèscia, Casale D’Antoni, curvone di quota 607 m, a destra si entra nella Valle Ottara e a sinistra si sale verso Petèscia

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002 - il punto dove è possibile parcheggiare l’auto, appena dopo il curvone direzione Petèscia, località "la Cava"

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002a - lo stretto, boscoso e ripido valloncello da risalire (il percorso è tracciato in giallo)

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003 - percorsi a piedi pochi metri dall’auto direzione Petèscia si incontra sulla destra lo stretto, boscoso e ripido valloncello

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003a - l'attacco dello  "stretto boscoso e ripido valloncello" visto dopo che la sterrata è stata asfaltata

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004 - località Ficocchio, a sinistra si va a Santa Rufina, a destra si prosegue per Fonte Vagoni

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005 - Fonte Vagoni 976 m

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006 - particolare della Fonte Vagoni

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007 - dalla Fonte Vagoni si attraversa la sterrata e si prende il sentiero che entra ripidamente subito nel bosco

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008 - Il punto di incontro (q. 1035 m) della mulattiera con il fosso (senza nome su IGM) proveniente da destra

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009 - Il sentiero segnato in blu sbuca presso il curvone cementato di quota 1220 m davanti alla Fonte Coccetta e al Casale D’Antoni

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010 - Fonte Coccetta o Fonte Casale D'Antoni (q. 1220 m)

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011 -  Casale D’Antoni (q. 1264 m)

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012 - arco del portone d’ingresso del Casale D’Antoni con la data di costruzione del caseggiato rurale

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013 - La strada alberata che porta a Petèscia

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Alcune foto scattate a Febbraio 2012 a Casale D'Antoni

014 - Fonte Coccetta o Fonte Casale D'Antoni, quota 1220 m

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015 - particolare della Fonte Coccetta o Fonte Casale D'Antoni, 1220 m

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016 - Casale D'Antoni 1264 m

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017 - Casale D'Antoni con la sua fontana, 1264 m

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018 - presso il Casale D'Antoni

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019 - sosta presso il Casale D'Antoni con il mio amico

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