Sentieri Montani di Cittàducale

Escursione n. 07: Cittaducale, l'Origine e la Valle Rimalle; per Prata Coste, Arco e Fonte di San Lorenzo

Cittaducale, l’Origine e la Valle Rimalle

passando per Prata Coste, Arco e Fonte di San Lorenzo

Nota:

L'itinerario qui descritto ripercorre antichi sentieri presenti su cartina IGM o nuove vie aperte dal passaggio di animali al pascolo: 

fino alla mia ultima ricognizione (inverno 2015) risultava pulito e ben mantenuto.

Attualmente NON si garantisce la completa praticabilità a causa dei rovi che potrebbero avere invaso alcuni tratti. 

Escursione n. 7

sentiero non segnato. Traccia GPX

ascesa totale 640 m

Km totali 15

tempo di salita 2,30 ore (partendo dalla stazione ferroviaria o da Cittaducale)

tempo di discesa per la stessa via 1,45 ore

tempo di discesa utilizzando la sterrata 2,30 ore

fare riferimento alle cartine sotto riportate

nota: tutti i tempi di percorrenza sono riferiti alla partenza (stazione ferroviaria) se non altrimenti specificato

Premessa:

Percorso che utilizza in gran parte strade sterrate e che permette di toccare molte località montane conosciute dai civitesi  ma poco frequentate.

Chi arriva in treno può iniziare il percorso direttamente dalla stazione ferroviaria percorrendo la Valle Ottara, in tal caso, la prima parte del percorso è uguale a quella descritta nell’itinerario n.1 e 4, il dislivello complessivo è di 720 m, altrimenti si può iniziare a piedi dal centro del paese.

Descrizione:

Dalla stazione ferroviaria di Cittaducale, quota 401 m, si prende la strada che sale al paese, direzione Nord-Est, fino all’incrocio (300 m dalla partenza - quota 417 m). Al bivio, si va dritti (sempre direzione Nord-Est), imboccando la sterrata che risale l’ampia valle a Nord della cittadina.

Passato un deposito di materiale edile, si giunge a un quadrivio (1 km dalla stazione - quota 446 m); a sinistra lo stradino risale il costone Sud e poi Ovest di Monte Quarto fino a giungere alla Fonte Acera, a destra il sentiero, a mezza costa, in 10 minuti, sale a Cittaducale, costeggiando a sinistra, poco prima di uscire su via Nazionale, un grande mobilificio e a destra un tratto delle mura medievali, infine sbuca sotto la Torre Angioina.

Tralasciate le deviazioni, si continua a salire nella valle sempre con leggera pendenza e sempre nella stessa direzione, fino a giungere, dopo 500 metri, ad una biforcazione (quota 460 m - 1,5 km dalla stazione), andando a destra si ritorna nuovamente al paese sbucando sulla strada che porta al cimitero, via San Francesco, poco sopra la Torre.

Si va avanti sempre seguendo il fondo dell’ampia valle superando parecchi casali ben recintati (in qualcuno di questi ci sono dei cani inferociti che abbaiano e si dimenano a più non posso, vorrebbero saltare il recinto per  azzannarvi, viene la tentazione di rigirarsi e tornare indietro ma non lo fate, non fatevi impressionare e non vi impaurite). 

Giunti alla fine della carrozzabile si continua su un sentiero quasi chiuso dalla vegetazione che segue da vicino il letto del fosso (comunque si passa), infine si arriva in un punto dove la valle si restringe e il fondo si fa impraticabile (2,1 km dalla partenza - 30 minuti di marcia - 520 m di quota).

Attraversato il fosso, lo si risale sul suo lato destro (senso di marcia) su una mulattiera che in questo tratto è ripida; tralasciando tutte le deviazioni verso destra che riportano sulla strada Cittaducale-Casale D’Antoni, strada comunale n. 10 del Terminillo, strada di montagna (ora asfaltata fino alla località Petèscia, Febbraio 2011), si arriva nel punto di confluenza della Valle Ottara con il fosso dell’Origine (2,7 km dalla stazione - quota 590m). Si continua dritti nel letto della valle per altri 100 metri e, prima di un ponticello, nascosto dalla fitta vegetazione, si sale a sinistra guadagnando la carreggiata sopra citata di fronte ad un’antica cava (2,83 km dalla stazione - quota 607m - 1 ora).

Chi non vuole fare a piedi questa parte iniziale del percorso, può arrivare fin qui comodamente in auto. Per chi proviene da Rieti, superata la Torre Angioina di Cittaducale si imbocca a sinistra il viale con i pini, via San Francesco, si passa accanto al cimitero e si sale sempre su asfalto. A un trivio si va a sinistra (Via San Felice da Cantalice) salendo ancora per qualche centinaio di metri fin dove la strada va in piano, si lascia a destra la sterrata che, superato un cancello, sale al Convento dei Cappuccini e si continua su asfalto (strada comunale n. 10 del Terminillo, strada di montagna...cosi scritto su un cartello) fino a giungere presso la cava, 3 km dal paese.

Dalla cava a piedi si torna indietro (direzione Cittaducale) trascurando a sinistra la sterrata che continua a percorrere la Valle Ottara, si supera su un ponticello il fosso della stessa valle e subito dopo, su un altro ponticello, il fosso della Valle dell’Origine. Poco oltre, sul lato destro della strada, si trova un tombino dell’acquedotto, di fronte, a sinistra, inizia il sentiero che sale a Prata Coste (quota 604 m), lo si imbocca salendo a zig-zag e poi a mezza costa fino ad uscire su un’altra sterrata che a sinistra, in pochi minuti, porta alla Fonte di Prata Coste, quota 715 m - 1,20 ore  (dietro alla fonte c’è un bottino).

Cento metri più avanti si giunge ad un bivio, ancora un tombino (quasi al centro dell'incrocio), si va a sinistra continuando lungamente sull’ampia sterrata che alla fine costeggia il fosso dell’Origine. Dove questo si restringe si incontra l’Arco di San Lorenzo sopra il quale passa il tubo dell’acquedotto (che parte dal bottino soprastante e che serve Cittaducale, la Fonte di Prata Coste, una parte della località Petèscia e le Fonti di Cesa Lunga) quota 870 m - 1,50 ore.

Pochi metri avanti si giunge su un’ampia piazzola, punto di congiunzione di tre sterrate, quella principale appena percorsa, una che sale ripidamente verso Nord e l’altra che sale in direzione Est, si prende quest’ultima che con una ripida e corta salita porta alla fonte di San Lorenzo e a un bottino, quota 900 m.

Qui la sterrata termina e inizia sulla destra del fosso, direzione Nord-Est, una mulattiera che si mantiene parallela al profondo solco. Si risale poco più di cento metri di dislivello e quando il canale si fa pianeggiane e si biforca  (quota 1000 m - 2,10 ore, Sud della località Rognale)  lo si attraversa.

Si supera e si trascura una sterrata che segue la conca di Sud-Est (costruita dai tagliaboschi nel 2008; ora, 2013, è meno evidente, causa la vegetazione, ma rimane il sentiero) e si continua in direzione Nord lungo un canale, all'inizio poco marcato. Si rimane a sinistra, rispetto l'impluvio, districandosi nella folta vegetazione, poi si curva progressivamente verso Est (destra) seguendo sempre il solco.

Più avanti il letto si fa meno profondo e alla fine si esce nella Valle Rimalle dove vi sono antichi ricoveri di pastori e uno stazzo ancora in uso in estate. Risalita la radura, serpeggiando tra la vegetazione che ormai la fa da padrona, si raggiunge la sterrata che a sinistra, in salita, porta a Pian de' Valli (strada asfaltata Tre Faggi-Cinque Confini) e a destra, in discesa, riporta a Cittaducale; quì termina l'escursione (quota 1120 m - 2,30 ore).

Il ritorno si fa per la stessa via oppure si segue la sterrata a destra (a sinistra per Pian de' Valli vi sono da percorrere parecchi chilometri).

Ad un bivio si lascia a sinistra la sterrata che porta al Peschio del Principe, poche decine di metri più avanti si trascura, a sinistra, il sentiero segnato che scende a Castel Sant'Angelo (visibile a destra, in una radura, c'è la Fonte del Cignale), e continuando lungo la via principale si arriva al Laghetto presso il Casale Lucarelli dove vi è un rifugio ridotto a porcile, un fontanile e una fontana (quota 1030 m - 2,50 minuti).

Ancora avanti in falsopiano per un paio di chilometri, si tralasciano a sinistra alcune strade secondarie che portano sui Prati di Paterno e si giunge su uno slargo, punto di incrocio di un quadrivio, località Montagna Spaccata (chiamata cosi a causa di un vistoso taglio fatto nella roccia per il passaggio della sterrata), quota 970 m - 3,10 ore.

Si imbocca in discesa la prima sterrata di destra, percorsi trecento metri, al successivo incrocio, si continua dritti, alla fine ci si ricollega nuovamente alla sterrata principale. Al bivio si va a destra e dopo un centinaio di metri, al successivo bivio (presso un curvone) ancora a destra e così si ritorna all'incrocio dove c'è il tombino quasi al centro della strada e che abbiamo percorso all'andata.

Presa la via di sinistra si giunge a Prata Coste (quota 715 m - 3,50 ore) e in breve si scende alla "Cava" per la stessa via dell'andata (quota 607 m - 4 ore). Per chi era giunto in auto fin quì la gita è finita col tempo complessivo di 3 ore (risparmiando circa 2 ore tra andata e ritorno), chi invece era partito a piedi dalla stazione ferroviaria o da Cittaducale al tempo di 4 ore bisogna aggiungere 1 ora circa.

cartina 1-4

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cartina 2-4 

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cartina 3-4

 

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cartina 4-4 Google Earth

001 - Cittaducale-Prata Coste-Arco e Fonte San Lorenzo Origine-Valle Rimalle

001c - l'Arco di San Lorenzo, 870 m, località L'Origine

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002 - Fonte di San Lorenzo 900 m, località L'Origine

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003 - la Valle Rimalle 1115 m, in fondo i Monti Sabini

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004 - antico stazzo nella Valle Rimalle

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005 - la Fonte del Cignale 1072 m

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006 - laghetto nei pressi del Casale Lucarelli

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007 - laghetto nei pressi del Casale Lucarelli

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008 - il rifugio ridotto a porcile, presso il Laghetto del Casale Lucarelli

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009 - fontanile presso il Casale Lucarelli

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010 - un antico trattore utilizzato per il trasporto del legname presso il laghetto

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011 - un antico cartello stradale lungo la sterrata che da Cesa Lunga porta a Fonte San Lorenzo

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012 - il cilindro di ferro con la catena che chiudeva al traffico alcune sterrate

Nota: Le sterrate secondarie, fino a qualche anno fa, erano chiuse al traffico da una caratteristica sbarra

formata da due grossi cilindri di ferro collegati tra loro da una massiccia catena, ora è stato tutto distrutto.

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013 - qui la catena manca….., sarà stata utilizzata per altri scopi....

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