Percorsi vari

Cimone di Santa Colomba: direttissima Nord

Cimone di Santa Colomba

dal terzo tornante della Strada per Pagliara

Direttissima Nord

Introduzione:

IL Cimone di Santa Colomba è una cima che si trova ai piedi delle Torri di Casanova in direzione Nord. E’ una montagna che si innalza tra il Vallone di Fossaceca ad Est ed il Vallone del Malepasso ad Ovest.

L’accesso alla vetta è riservato a persone esperte, motivate, che non soffrono di vertigine e ben allenate. Portare nello zaino guanti da ferrata, una piccozza lunga almeno 80 cm e un casco da utilizzare sui prati umidi e scoscesi.

Fare riferimento alla cartina “CLUB ALPINO ITALIANO, Sezione dell’Aquila, PARCO NAZIONALE GRAN SASSO-LAGA, GRAN SASSO D’ITALIA, Carta dei sentieri scala 1:25000, S.E.L.C.A. Firenze”.

Tempo di salita: 4,30 ore - ascesa 1200 m - Km 6 - Traccia GPX

Tempo di discesa stessa via: 4 ore

Escursione fatta ad inizio Ottobre 2019

Percorso auto:

Dalla Strada dei Parchi, autostrada A24 che collega Roma a Teramo si esce allo svincolo San Gabriele-Colledara. Si prosegue per il paese di Isola del Gran Sasso D’Italia (Teramo) e poi per la frazione Pretara. Ad un bivio si trascura a destra la strada che porta alle frazioni di Ceriseto e San Pietro e si prosegue dritti lungo la strada chiamata “Strada per Pagliara”; dopo il terzo tornante si incontra sulla destra una strada sterrata, si parcheggia sullo spiazzo a destra, 3,2 Km dal borgo, quota 740 m.

Itinerario:

Si segue a piedi la strada sterrata che attraversa su ponti di cemento il Torrente del Fosso Fossaceca e il Torrente del Fosso Malepasso. Percorsi 2,2 Km si giunge nel largo spiazzo chiamato Piano del Fiume, quota 820 m, dove c’è una grande area per picnic e due fontanili con ottima acqua.

Superata l’area naturalistica, direzione Sud, si guada il Torrente Malepasso e si giunge all’imbocco, sulla destra, della mulattiera per l’Eremo di Santa Colomba. Proseguendo dritti, tralasciando momentaneamente la mulattiera, dopo una decina di metri si giunge presso un’edicola sacra dove all’interno c’è la statua di Santa Colomba.

Ripreso il sentiero, si sale ripidamente con strette svolte a serpentina, all’inizio alcuni tratti sono lastricati con pietra locale. La via è un vero “gioiello”, molto comoda e con tornanti costruiti con interessanti muri a secco. Senza nessun problema si raggiunge l’Eremo, quota 1234 m, la chiesa è chiusa a chiave; c’è la possibilità di suonare la campana e “non possiamo proseguire” se non la percuotiamo almeno per cinque rintocchi (fin qui dalla partenza: 1,30 ore - ascesa 500 m - Km 4).

Dopo una sosta si prosegue ancora per una decina di metri lungo l’evidente sentiero fino ad una biforcazione dove si prende a sinistra, si raggiunge subito la dorsale della montagna presso una Croce visibile all’ultimo momento e che si trova esattamente sulla perpendicolare a monte dell’Eremo.

Si prosegue lungo la cresta in direzione Sud seguendo un sentiero che si abbandona appena entrati nel bosco. Si inizia a salire ripidamente lungo il displuvio; non c’è mulattiera, nessun segno di vernice e neanche omini di pietra. Si sfruttano, dove ci sono, gradini naturali tra radici affioranti, piccoli alberi dove ci si può aggrappare e alcuni tratti molto ripidi si aggirano a destra o a sinistra valutando sul posto qual è la via migliore.

Più in alto lo spartiacque è meno evidente e se non si ha con se uno strumento GPS che ci registra la via di salita, al ritorno, in discesa, si rischia di sbagliare direzione trovandosi poi in seri guai.

Con un po’ di fatica, aiutati anche da tracce di sentiero che ogni tanto “escono fuori” si esce dal bosco su un piccolo spiazzo dove c’è un grosso omino di pietre, quota 1500 m circa (tempo di salita dall’Eremo: 1 ora - ascesa 260 m - Km 0,8).

Sopra la nostra testa ora abbiamo un prato di erba alta e umida molto scosceso, conviene indossare i guanti da ferrata, prendere dallo zaino la piccozza e se in alto c’è gente o camosci indossare il casco.

Ci sono due possibilità per risalire il ripido pendio erboso, il primo è quello di proseguire dritti puntando ad un visibile cespuglio di alberi che abbiamo in alto. Una volta raggiunta la piccola macchia boscosa ci si ritrova su una cresta della montagna che siamo obbligati a seguire, qui il prato è composto da ginepro nano e erba alta.

IL crinale si restringe sempre di più; a destra, giù in basso, si nota un grosso pietraio e un muro a secco ormai diruto che forma un grosso quadrato, è un antico stazzo. All’improvviso ci troviamo sopra un gendarme e per proseguire bisogna scendere, passi di I e II leggermente esposti oppure aggirarlo. Si ritorna indietro per qualche decina di metri, si va a destra scendendo nel ripido versante Est di Fossaceca, si fa un traverso e, dopo aver aggirato la roccia, si riguadagna la cresta.

Si prosegue, la via è obbligata, si arriva in un punto dove bisogna scendere di qualche metro una paretina di massi e terra che dall’alto sembra verticale, passi di II, oppure anche questo ostacolo possiamo aggirarlo. Si ritorna indietro di qualche decina di metri e si scende, questa volta, a sinistra, versante Ovest su un ripidissimo prato (la piccozza ci aiuta) che ci porta ai bordi di un grosso pietraio.

Si sale lungo il bordo del pietraio avendo la parete a sinistra, infine si ritorna sulla cresta nel punto dove questa finisce e inizia nuovamente il prato scosceso che si risale fino sull'anticima e poi sulla vera cima del Cimone di Santa Colomba 1912 m.

La seconda possibilità, quella che consiglio e riporto sulla traccia GPX è la seguente:

usciti dal bosco, dall’omino di pietre si fa un traverso verso destra; cercando di salire in diagonale si supera un canalino erboso, si supera un secondo canalino e, sempre in ripidissima salita, ci si avvicina alla lingua di bosco che si ha a destra. Ancora una ripida salita e si raggiunge lo sperone che da inizio alla cresta sopra citata.

Lo si aggira a destra e si continua a salire ripidamente tra l’erba alta; ora la cresta sopra descritta l’abbiamo a sinistra, il prato spiana leggermente e ci imbattiamo con l’antico stazzo. Si attraversa il primo pietraio verso destra e si continua lungo un dosso erboso e ripido che ci porta sull’anticima Nord del Cimone. Si scende e si risale sulla vera cima di quota 1912 m (dall’uscita dal bosco: 2 ore - ascesa 420 m - Km 1,2).

Tempo di ritorno per la stessa via 4 ore - Km 6

cartina 1-3

cartina 1-2

cartina 2-3

cartina 2-2

cartina 3-3

cartina 3-3

001 - il Cimone di Santa Colomba visto dalle Torri di Casanova

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002 - particolare del Cimone visto dalle Torri di Casanova

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003 - base di partenza, incrocio della Strada per Pagliara con la strada sterrata per Piano

del Fiume

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004 - strada chiusa al traffico

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005 - di fronte il Cimone di Santa Colomba

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006 - particolare dei prati molto scoscesi del Cimone di Santa Colomba

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007 - uno dei due fontanili presso Piano del Fiume

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008 - guado del Torrente Malepasso

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009 - edicola sacra nei pressi del Piano del Fiume

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010 - la Statua di Santa Colomba

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011 - salendo verso l’Eremo di Santa Colomba

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012 - l’Eremo di Santa Colomba

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013 - il piccolo campanile dell’Eremo e la vetta del Cimone di Santa Colomba

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014 - si suona la campana, almeno cinque rintocchi

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015 - una lapide sul muro dell’Eremo

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016 - una Croce accanto all’Eremo

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017 - la Croce sulla dorsale della montagna

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018 - il bosco (ripido e senza indicazioni) da risalire

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019 - particolare, un albero caduto

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020 - all’uscita dal bosco, l’omino di pietre

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021 - particolare della ripida salita su erba alta

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022 - particolare della ripida salita; si nota l’Eremo e il borgo di Pretara

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023 - all’uscita dal bosco, in fondo spunta il Corno Grande

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024 - lo sperone roccioso appena aggirato

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025 - si costeggia la cresta sempre su un prato molto ripido

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026 - infine si giunge presso un antico stazzo

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027 - lo stazzo, un largo recinto fatto da un muro a secco

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028 - particolare della salita sul pietraio

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029 - uno sguardo all’indietro

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030 - particolare dello stazzo

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031 - un solitario camoscio

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032 - ancora uno sguardo indietro

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033 - sulla destra si nota la cresta che abbiamo evitato, ci sono dei passi di I e II

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034 - le Torri di Casanova visti dal Cimone di Santa Colomba

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035 - le Torri di Casanova ed il Monte Brancastello

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036 - sulla vetta del Cimone di Santa Colomba 1912 m

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037 - le torri dell’Infornace e, a sinistra, il Prena

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038 - Monte Brancastello, Cima delle Fienare e il Corno Grande

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