Cittaducale, Valle di Santa Rufina, Fonte Tricaglioli
da Cittaducale ai Cinque Confini (Terminillo) passando per la Valle di Santa Rufina
Escursione n. 11
sentiero non segnato
ascesa totale 1150 m
tempo totale tra andata e ritorno 8,15 ore (4,45 in salita e 3,30 in discesa)
Km 31 tra andata e ritorno (15 in salita e 16 in discesa)
fare riferimento alle cartine sotto riportate
Premessa:
Giro molto lungo, percorribile anche in mountainbike come, del resto, le escursioni n. 2, 6, 10 già descritti. Chi non è allenato e vuole abbreviare di molto il percorso, può raggiungere in auto il secondo tornante della strada, nei pressi della località Petèscia e iniziare da lì l’escursione: giunto presso il Rifugio e Fontanile di Valle Gelata, può percorrere in direzione Sud la sterrata che conduce velocemente al Casale D’Antoni (variante A segnata in verde sulla cartina) e scendere rapidamente a Ficocchio utilizzando la vecchia sterrata che passa per la Fonte dei Vagoni.
Chi arriva al Casale D’Antoni in buone condizioni fisiche, può approfittarne e andare a visitare due bellissime fonti che hanno una notevole portata d’acqua (variante B, segnata in marrone sulla cartina), Fonte del Pero (q. 1271 m) e Fonte Veteca (q. 1280 m).
Descrizione:
Da Cittaducale (q. 480 m) o dalla stazione ferroviaria (q. 400 m), a piedi si raggiunge il curvone di quota 607 m (località Cava) della sterrata (ora asfaltata fino alla località Petèscia, Febbraio 2011) che porta a Ficocchio e Casale D’Antoni, come descritto nelle escursioni n. 1, 4 e 7 (1 ora - 3 Km), si continua a salire seguendo la strada, sentiero segnato in rosso sulla cartina, fino a raggiungere il secondo tornante dove al bivio si va a sinistra verso la località Petèscia. Si trascura uno stradino sulla destra e si imbocca, subito dopo, al successivo incrocio, la pista a destra che aggira il Casale Petèscia (tenendolo a destra), infine si giunge al quadrivio di quota 653 m, dove si va a destra, e subito dopo quello di quota 678 m (da Petèscia 2,5 Km - 0,40 ore). Si imbocca la seconda carrabile a destra che sale in direzione Nord-Est (stiamo percorrendo un tratto della sterrata che da Santa Rufina porta al Casale D’Antoni unendosi a Ficocchio con quella che arriva da Cittaducale), arrivati nella località Puzzitto si incontra un altro bivio, a sinistra c’è l’ampia sterrata che dobbiamo imboccare e che sale ripidamente sempre in direzione Nord-Est (q. 725 m - 0,15 ore - 800 m).
(Nota 1: il primo tratto di questa via, circa 500 metri, è stata cementata nella primavera 2008).
Si sale in forte pendenza fino a incontrare, sulla sinistra, un’altra sterrata proveniente da Santa Rufina (q. 800 m - 0,10 ore - 500 m), ora la carrabile sale con meno dislivello e per un buon tratto segue il Fosso Ciamurro tenendolo a sinistra (in questo tratto il Fosso si divide in vari rami), poi a quota 910 m si attraversa il ramo destro e si continua in direzione Nord-Ovest. Dopo aver superato un piccolo valico con una strettoia a quota 915 m si attraversa anche il ramo sinistro (0,30 ore - 1,5 Km). Ripresa la direzione Nord-Est si continua a seguire il fosso tenendolo sulla destra e si entra nella Valle di Santa Rufina un tempo solcata solo da una piccolissima traccia di sentiero (q. 1000 m - 0,15 ore - 500 m). Superata l’ampia Valle, il fosso si restringe e si fa ripido, la sterrata, sempre molto ampia, sale ripidamente sul versante sinistro (senso di marcia).
(Nota 2: anche questo tratto per qualche centinaio di metri è stato cementato, alla testa della valle è stato costruito un fontanile alimentato dalla sorgente di Fonte Tricaglioli)
A quota 1170 m (0,20 ore - 1,4 Km) si incontra un Faggio dal tronco basso ma gigantesco, ci vogliono almeno 8 persone per abbracciarlo completamente. Si continua sulla sterrata compiendo un paio di tornanti e, infine, si giunge a un quadrivio dove ci si immette sulla sterrata principale che, dal Casale D’Antoni, porta al terzo tornante della S.S. 4bis del Terminillo. Località a Nord-Est di Monte Pescini, nei pressi c’è un rifugio e un fontanile chiamati Rifugio e Fontanile di Valle Gelata (q. 1207 m - 0,15 ore - 400 m). Dall’incrocio, si imbocca la sterrata in direzione Est scendendo per 200 m, arrivati al Pian di Stura (q. 1192 m) si risale in direzione Sud-Est l’ampio vallone (chiamato Fossa Ceca), racchiuso a Sud dal Cimale Cesarini (q. 1434 m) e a Nord dalla Cima Meridionale di Costa Molinara (q. 1517 m) uscendo infine sul valico dove c’è un fontanile, Fontanile di Fossa Ceca (q. 1406 m - 0,30 ore - 1,5 Km). Sul valico passa la nuova sterrata che sostituisce in gran parte il sentiero del CAI di Rieti n. 7B (436 nuova numerazione), che dal Casale D’Antoni, porta alla Fonte Tricaglioli. Imboccata la strada verso sinistra (Nord), si passa accanto a un piccolo monumento a ricordo di un giovane che amava sostare in quel luogo e, dopo circa 2 Km (a un bivio andare a destra), si arriva alla Fonte Tricaglioli (q. 1428 m - 0,30 ore - 2 Km). Dalla Fonte, continuando a salire verso Nord, seguendo il sentiero 436, si giunge ai prati dei Cinque Confini dove ci sono degli impianti sportivi di altura molto interessanti (q. 1550 m - 0,30 ore - 1 Km). Fin qui il dislivello totale è di 1150 m - 4,45 ore - 15 Km. Al ritorno, dai Cinque Confini fino al Fontanile di Fossa Ceca il percorso è lo stesso dell’andata, dal Fontanile, sentiero segnato in arancione sulla cartina, si prosegue lungo la nuova sterrata passando per il Cimale Falzola (dove c’è un vecchio traliccio per ripetitori tv, q. 1310 m), Casale D’Antoni e si continua sulla carrabile fino a Cittaducale ( 3,30 ore - 16 Km).
Variante A:
Sentiero segnato sulla cartina in verde. Dal Rifugio e Fontanile di Valle Gelata, anziché scendere nel Pian di Stura e risalire il Vallone di Fossa Ceca, si prende la sterrata in direzione Sud e in poco tempo e senza fatica si arriva sul Cimale Falzola (0,20 ore - 1,8 Km), poi, superato Casale D’Antoni e la Fonte Coccetta (su una tabella posta lì vicino viene chiamata Fonte Casale D'Antoni), al tornante successivo si va dritti, Sud-Ovest, seguendo una vecchia carrabile che passa vicino alla Fonte dei Vagoni e si immette, poco più avanti, sulla sterrata principale, risparmiando, sul totale sopra riportato, poco più di 11 Km, un tempo di 3 ore e un dislivello di 250 m.
Variante B:
Sentiero segnato sulla cartina in marrone. Scendendo dal Cimale Falzola poco prima di giungere al Casale D’Antoni (q. 1250 m) si incontra un bivio, prendendo la sterrata in direzione Est si arriva alla Fonte del Pero (q. 1271 m) e più avanti alla Fonte Veteca (q. 1280 m - 0,25 ore - 1,8 Km) , tra andata e ritorno ci si impiega 50 minuti.



001c - la pineta di Monte Quarto vista da Petèscia

002 - dal Casale di Petèscia, vista, in fondo, della località Cesa Frittola, Santa Rufina

003 - località Puzzitto (q. 725 m), la sterrata di destra porta a Ficocchio, Cittaducale o al Casale D’Antoni

004 - superata la Valle di Santa Rufina si incontra un Faggio dal tronco basso ma gigantesco (q. 1170 m), ci vogliono almeno 8 persone per abbracciarlo completamente

005 - Rifugio e Fontanile di Valle Gelata (q. 1207 m), si trovano a Nord-Est di Monte Pescini

006 - particolare del Rifugio e Fontanile di Valle Gelata (q. 1207 m), a Nord-Est di Monte Pescini

007 - Fontanile di Fossa Ceca (q. 1406 m), il vallone chiamato Valle di Fossa Ceca porta al Pian di Stura (q. 1192 m)

008 - particolare del Fontanile alimentato dalla sorgente della Fonte Tricaglioli

009 - poco distante dal Fontanile di Fossa Ceca, c’è un monumento a ricordo di un ragazzo che amava sostare in questo incantevole luogo

010 - Cimale Falzola (q. 1310 m), poco sopra il Casale D’Antoni, un vecchio traliccio per ripetitori TV

011 - da Prato Pescini vista del Cimale Cesarini (innevato) e la carrabile, di recente costruzione, che più avanti si congiunge alla sterrata
proveniente da Cittaducale o da Paterno e termina sulla strada asfaltata che collega Pia De' Valli (località Tre Faggi) ai Cinque Confini

012 - il Casale D’Antoni (q. 1262 m)
