Escursione n. 05: da Cittaducale a Calcariola

Cittaducale, Calcariola

per l’altopiano di Ponzano

Escursione n. 5

sentiero non segnato

ascesa totale 550 m

Km totali del giro 15,3

tempo di salita 3,30 ore

tempo di discesa 2 ore

fare riferimento alle cartine sotto riportate

Premessa:

Si sale sulla montagna di Ponzano che si può definire la pendice Ovest del Monte Nuria. Montagna fitta di vegetazione e molto ricca d'acqua. Osservandola dal paese (direzione Sud), si nota, a mezza costa, un grande casale bianco con un terreno coltivato a uliveto, sembra un’isola in mezzo a un fitto bosco di faggio; cento metri più sopra, perpendicolare al casale, c’è un grosso impianto di telecomunicazione: è quel punto che bisogna raggiungere per il successo dell’escursione.

L’ultima parte dell’escursione, quella che sale sulla dorsale di Cucco Prato, è un po’ difficile a causa del sentiero ingombro dalla vegetazione,dal taglio recente del bosco e da una sterrata di servizio ai tagliaboschi che ha cancellato un tratto del vecchio sentiero. Un'ottima alternativa per raggiungere il Monte Ponzano e il suo altopiano è descritta nella Nota 3 con foto da 014 a 030 

Descrizione:

Dalla piazza di Cittaducale (quota 470 m), si percorre (direzione Nord-Ovest) Via Vittorio Veneto (dove c’è la caserma dei carabinieri); all’incrocio con Via Nazionale si gira a sinistra. Dopo trecento metri, si incontra un piccolo giardino pubblico “Giardinetti”, al lato destro (direzione di marcia) della strada che stiamo percorrendo, iniziano le scalette che portano direttamente alla stazione ferroviaria. Si inizia a scendere, sono 139 gradini, passando in mezzo a una pineta caratterizzata da alberi altissimi, si attraversa la strada asfaltata imboccando di fronte una sterrata, chiusa al traffico, dopo pochi metri si trascura, a destra, un cippo di forma ottagonale e l’ultima rampa di scalette e, più avanti, si arriva ad attraversare la S.S. Salaria (variante). Attraversata la strada con attenzione (unico punto pericoloso della gita), si continua sulla via di fronte, si passa un passaggio a livello, vedi Nota1, e si arriva subito sul ponte che scavalca il fiume Velino, oltre il ponte, sulla destra, c’è uno spiazzo, vedi Nota2 (discesa totale 80 m - quota 400 m - tempo 15 minuti).

 

Nota1:

A Luglio 2010 questa via è stata chiusa al traffico (anche pedonale) in modo da eliminare un pericoloso incrocio e anche un passaggio a livello ferroviario. Quindi, giunti al cippo di forma ottagonale, bisogna scendere l’ultima rampa di scale e andare a destra sullo stradino parallelo alla Salaria. Al bivio con la strada che porta alla stazione ferroviaria si va a sinistra sotto al ponte e poi subito a destra sulla strada comunale che conduce alla frazione di Grotti. Si attraversa un passaggio a livello, si passa accanto a un’antica chiesa e ci si ricollega con la via sopra detta (si allunga il percorso di circa 1 Km - il tempo complessivo è di 30 minuti).

 

Nota2:

Chi non vuole scendere a piedi da Cittaducale, tratto che poi diventa faticoso al ritorno, può arrivare fin qui in auto prendendo la strada che porta alla stazione ferroviaria. Appena passati sotto al ponte della Via Salaria (S.S. N. 4, variante), si imbocca a destra la strada comunale, asfaltata, che porta alla frazione di Grotti (non c’è nessuna indicazione). Percorsi 2 Km, si supera il fiume Velino (come detto sopra) e si può parcheggiare sulla destra prima del secondo ponte che scavalca il canale di servizio della centrale idroelettrica di Cotilia (2,2 Km da Cittaducale - quota 400 m) si guadagna 50 minuti (tra andata e ritorno) e circa 80 metri di dislivello.

 

A piedi, attraversato il ponte sul canale, si prende, direzione Sud-Est, la sterrata che inizia a sinistra di una casa che si trova dall’altro lato  della strada (di fronte al ponte). Si sale costeggiando dei terreni coltivati a uliveti, la strada compie una serie di larghi tornanti, alcuni tratti molto ripidi sono cementati, al secondo tornante si apre una bella visuale sulle quattro vette principali del Nuria (da sinistra Monte Nuria 1888 m, le quote 1819 e 1818 m senza nome su IGM e Monte Nurietta 1884 m). Appena dopo la curva c’è una rampa cementata  ripidissima e poi la strada spiana in corrispondenza di un oliveto a sinistra, vedi Nota3. Più in alto si supera un fosso dove scorre l’acqua, percorrendolo per qualche metro verso monte, si giunge presso una paretina alta una decina di metri da dove precipita una piccola caratteristica cascata (quota 543 m -  km 3,7 dal paese). Si continua lungo la sterrata che compie alcune curve strette e sale fino a raggiungere la dorsale di Cucco Prato (quota 600 m), da dove inizia a scendere leggermente e termina presso il casale bianco ben visibile da Cittaducale. Senza arrivare al casale, superata la dorsale e scesi dall'altra parte per pochi metri (5,2 Km - quota 599 m - 1,30 ore, dalla base di partenza) si abbandona la strada salendo ripidamente nel bosco in direzione Sud, cercando di mantenersi sulla dorsale di Cucco Prato. Si trova subito una mulattiera, in qualche tratto ingombra di vegetazione (segno evidente che non ci passa più nessuno), questa, dopo aver superato un dislivello di 130 m, esce di fronte all’antenna, anch’essa ben visibile da Cittaducale (quota 730 m - 5,9 Km - dislivello totale 330 m - tempo 2 ore). Davanti all’impianto di telecomunicazione passa una sterrata, si va a destra salendo ripidamente sulla costa Nord di Monte Ponzano fino ad un bivio (quota 824 m - 15 minuti). Se si gira a destra (si può andare a curiosare), direzione Nord-Ovest, si costeggia una zona recintata utilizzata per l’addestramento dei cani da caccia e infine si arriva davanti a un grande cancello di un agriturismo nato dalla ristrutturazione dei Casali Ponzano (quota 816 m - 10 minuti) qui la strada termina (in realtà, sulla destra c’è uno stradino in discesa percorribile solo da mezzi cingolati e trattori, che porta verso Cittaducale, vedi Nota3). Ritornati al bivio di quota 824 m si imbocca la via in direzione Sud giungendo rapidamente all’incrocio (10 minuti) con la sterrata principale che  attraversa tutto l'altopiano di Ponzano. Si va a sinistra (Sud-Est) passando vicino alla vetta di Monte Ponzano, 846 m, (che si ha a sinistra ed è occupata da una cisterna dell’acquedotto) ottima vista su tutto il Gruppo del Terminillo, sul Monte Giano, sulle vette del Nuria e sul Gruppo del Navegna. Percorsi 2,3 Km si arriva a un quadrivio, in mezzo a una bella pineta, situato a Nord del Colle della Fonte, tra Coccavecchia a Ovest e Forcinerode a Est (quota 789 m - Km 8,9 da Cittaducale - 450 m di dislivello - 3 ore). Da qui, si prosegue dritti e si raggiunge il borgo di Calcariola dove c’è un bel castello visibile in tutta la sua grandezza da chi percorre in auto la Salaria dalle Terme di Cotilia a Caporio (1 ora tra andata e ritorno). Tornati al quadrivio si prende lo stradino, in direzione Nord (destra), che, per qualche centinaio di metri, costeggia un lato della pineta. Taglia a mezza costa, quasi in piano, il versante Nord di Ponzano (ai bivi tenersi sempre a sinistra), passa sopra il fosso di Fontemaiale (bella visuale sulla Centrale idroelettrica di Cotilia, sulla piana del Fiume Velino e sul Monte Giano con in primo piano la scritta DUX), il fosso di Menzanola (ottimo panorama su Cittaducale e il Gruppo del Monte Terminillo) e infine giunge presso l’antenna. Il giro è chiuso (2,5 Km dal quadrivio - 11,4 Km da Cittaducale - 4,45 ore). Da qui, si scende lungo la dorsale Cucco Prato per la stessa via dell’andata, impiegando 30 minuti fino all’auto se la si è lasciata tra il fiume Velino e il canale, altrimenti si risale fino a Cittaducale, leggermente faticoso, 20 minuti in più.

 

Nota3:

....finito il fondo cementato, poco prima che la strada spiana, parte a destra un antico sentiero, quota 510 m, che sale in direzione Sud-Ovest fino a quota 740 m e poi piega a Sud-Est e raggiunge i Casali Ponzano (vedi cartina n. 2). La mulattiera è molto facile da percorrerre e facilmente individuabile, questo grazie ai continui passaggi delle moto da trial e da enduro che mantengono pulito il tracciato. Si sale ripidamente a serpentina immersi nella vegetazione che impedisce la visuale panoramica, più in alto si attraversa una zona fangosa, circa cinquanta metri da percorrere rischiando di mettere le scarpe nella melma (la zona è sempre molto ricca di sorgenti). Presa la direzione Sud-Est la via diventa percorribile da mezzi cingolati e da trattori, si passa una rete di ferro piegata da un lato e dopo circa centocinquanta metri c’è un bivio a sinistra con uno stradino (in discesa) sbarrato da un cancello. Abbandonato momentaneamente il nostro percorso e aperto il cancello (tenuto chiuso da un filo di ferro) si scende per una cinquantina di metri fino a raggiungere la piazzola dove la via termina (quota 745 m), a destra, sotto una costa rocciosa e coperto da alberi e qualche rovo, c’è una sorgente con una buona portata d’acqua che alimenta un piccolo laghetto cristallino profondo dai due ai tre metri (vicino c’è un vecchio trattore che viene utilizzato per azionare una grossa pompa che prende l’acqua dalla pozza). Ritornati sulla via principale si continua a salire, si passa un’altra rete sempre piegata e si arriva di fronte agli antichi Casali Ponzano ora restaurati ed adibiti ad agriturismo, quota 816 m. Ancora avanti si supera il bivio che a sinistra, in discesa, porta presso l’impianto di telecomunicazioni (itinerario descritto sopra) e pochi minuti dopo si è all’incrocio con la sterrata principale che a sinistra porta a Calcariola e a destra a Casette-Grotti (passando per  la caratteristica Fonte Nocicamboli 750 m). Tempo di salita fin quì, da Cittaducale, 2 ore, tempo di ritorno 1,30 ore.

001b

 

001c

001 - Cittaducale medievale vista dal versante Nord di Monte Ponzano

001a

002 - Cittaducale vecchia e nuova

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003 - le quattro vette più alte del Gruppo del Nuria

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004 - la paretina e la piccola cascata

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005 - il bosco di Cucco Prato e l'antenna

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006 - l'impianto di telecomunicazioni ben visibile da Cittaducale

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007 - il Terminillo e il Monte Elefante visti dall'altopiano di Ponzano

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008 - il Monte Giano visto dall'altopiano di Ponzano

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009 - la valle del Fiume Velino, in fondo Borgovelino e Antrodoco

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010 - il Monte Nuria e le frazioni del comune di Cittaducale, Pendenza e Micciani

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011 - Calcariola e il suo borgo fortificato

011

012 - da Fontemaiale vista della centrale idroelettrica di Cotilia

012

013 - da Menzanola vista di Cittaducale

013

 

alternativa per raggiungere il Monte Ponzano e il suo altopiano

 

014 - …finito il fondo cementato, poco prima che la strada spiana, parte a destra un antico sentiero, quota 510 m…

014 

015 - una vista di Cittaducale (Maggio 2011) dall’imbocco del sentiero che parte da quota 510 metri

015 

016 - il punto d’imbocco del sentiero

016 

017 -  …La mulattiera è molto facile da percorrerre e facilmente individuabile, questo grazie ai continui passaggi delle moto da trial e da

enduro che mantengono pulito il tracciato….

017 

018 - …Si sale ripidamente a serpentina immersi nella vegetazione che impedisce la visuale panoramica…

018 

019 - …più in alto si attraversa una zona fangosa, circa cinquanta metri da percorrere rischiando di mettere le scarpe nella melma (la zona

è sempre molto ricca di sorgenti)….

019 

020 - …Presa la direzione Sud-Est la via diventa percorribile da mezzi cingolati e da trattori, si passa una rete di ferro piegata da un lato...

020 

021 - …dopo circa centocinquanta metri c’è un bivio a sinistra con uno stradino (in discesa) sbarrato da un cancello….

021 

022 - trattore utilizzato per azionare una grossa pompa che prende l’acqua dalla pozza

…Abbandonato momentaneamente il nostro percorso e aperto il cancello (tenuto chiuso da un filo di ferro) si scende per una cinquantina di

metri fino a raggiungere la piazzola dove la via termina (quota 745 m)…

022 

023 - …a destra, sotto una costa rocciosa e coperto da alberi e qualche rovo, c’è una sorgente con una buona portata d’acqua che alimenta

un piccolo laghetto cristallino profondo dai due ai tre metri…

023 

024 - …Ritornati sulla via principale si continua a salire, si passa un’altra rete sempre piegata…

024 

025 - …e si arriva di fronte agli antichi Casali Ponzano ora restaurati ed adibiti ad agriturismo, quota 816 m….

025 

026 - il punto dove si esce presso i Casali Ponzano salendo da Cittaducale

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027 - …Ancora avanti si supera il bivio che a sinistra, in discesa, porta presso l’impianto di telecomunicazioni…

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028 - …e pochi minuti dopo si è all’incrocio con la sterrata principale che a sinistra porta a Calcariola e a destra a Casette-Grotti…

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029 - uscendo dalla sterrata per Casali Ponzano si gira a sinistra passando vicino alla vetta di Monte Ponzano (846 m) e si continua fino a Calcariola

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030 - presso la Fonte Nocicamboli 750 m, uno dei due laghetti presenti (il più piccolo)

030 

 

Ultimo aggiornamento (Giovedì 02 Febbraio 2012 17:00)