Cittaducale, l’Origine e la Valle Rimalle
passando per Prata Coste, Arco e Fonte di San Lorenzo
Escursione n. 7
sentiero non segnato
ascesa totale 640 m
Km totali 15
tempo di salita 2,30 ore (partendo dalla stazione ferroviaria o da Cittaducale), stesso tempo in discesa
fare riferimento alle cartine sotto riportate
nota: tutti i tempi di percorrenza sono riferiti alla partenza (stazione ferroviaria) se non altrimenti specificato
Premessa:
Percorso che utilizza in gran parte strade sterrate e che permette di toccare molte località montane conosciute dai civitesi ma poco frequentate. Chi arriva in treno può iniziare il percorso direttamente dalla stazione ferroviaria percorrendo la Valle Ottara, in tal caso, la prima parte del percorso è uguale a quella descritta nell’itinerario n.1 e 4, il dislivello complessivo è di 720 m, altrimenti si può iniziare a piedi dal centro del paese.
Descrizione:
Dalla stazione ferroviaria di Cittaducale, quota 401 m, si prende la strada che sale al paese, direzione Nord-Est, fino all’incrocio (300 m dalla partenza - quota 417 m). Al bivio, si va dritti (sempre direzione Nord-Est), imboccando la sterrata che risale l’ampia valle a Nord della cittadina. Passato un deposito di materiale edile, si giunge a un quadrivio (1 km dalla stazione - quota 446 m), a sinistra lo stradino risale il costone Sud e poi Ovest di Monte Quarto fino a giungere alla Fonte Acera, a destra il sentiero, a mezza costa, in 10 minuti, sale a Cittaducale (costeggiando a sinistra, poco prima di uscire su via Nazionale, un grande mobilificio e a destra un tratto delle mura medievali), sbucando sotto la Torre Angioina. Tralasciate le deviazioni, si continua a salire nella valle sempre con leggera pendenza e sempre nella stessa direzione, fino a giungere, dopo 500 metri, ad una biforcazione (quota 460 m - 1,5 km dalla stazione), andando a destra si ritorna nuovamente al paese sbucando sulla strada che porta al cimitero, via San Francesco, poco sopra la Torre. Si continua a percorrere sempre il fondo dell’ampia valle superando parecchi casali ben recintati (in qualcuno di questi ci sono dei cani inferociti che abbaiano e si dimenano a più non posso, vorrebbero saltare il recinto per azzannarvi, viene la tentazione di rigirarsi e tornare indietro ma non lo fate, non fatevi impressionare e non vi impaurite). Giunti alla fine della sterrata si continua su un sentiero quasi chiuso dalla vegetazione che segue da vicino il letto del fosso (comunque si passa), infine si arriva in un punto dove la valle si restringe e il fondo si fa impraticabile (2,1 km dalla partenza - 30 minuti di marcia - 520 m di quota). Attraversato il fosso, lo si risale sul suo lato destro (senso di marcia) su una mulattiera che in questo tratto è ripida; tralasciando tutte le deviazioni verso destra che riportano sulla sterrata Cittaducale-Casale D’Antoni (ora asfaltata fino alla località Petèscia, Febbraio 2011), si arriva nel punto di confluenza della Valle Ottara con il fosso dell’Origine (2,7 km dalla stazione - quota 590m). Si continua dritti nel letto della valle per altri 100 metri e, prima di un ponticello, si sale a sinistra guadagnando la strada sopra citata di fronte a un’antica cava (2,83 km dalla stazione - quota 607m - 1 ora).
Chi non vuole fare a piedi questa parte iniziale del percorso, può arrivare fin qui comodamente in auto. Per chi proviene da Rieti, superata la Torre Angioina di Cittaducale si imbocca a sinistra il viale con i pini, via San Francesco, si passa accanto al cimitero e si sale sempre su asfalto. A un trivio si va a sinistra salendo ancora per qualche centinaio di metri fin dove la strada va in piano, si lascia a destra la sterrata che, superato un cancello, sale al Convento dei Cappuccini e si continua su asfalto fino a giungere presso il tornante citato in precedenza, superato il quale si parcheggia vicino a un’antica cava, 3 km dal paese (dal paese a piedi ci vogliono 50 minuti).
A piedi si torna indietro (direzione Cittaducale) trascurando a sinistra la sterrata che continua a percorrere la Valle Ottara, si supera su un ponticello il fosso della stessa valle e subito dopo, su un altro ponticello, il fosso della Valle dell’Origine. Poco oltre, sul lato destro della strada, si trova un tombino dell’acquedotto, di fronte, a sinistra, inizia il sentiero che sale a Prata Coste (quota 604 m), lo si imbocca salendo a zig-zag e poi a mezza costa fino a uscire su un’altra sterrata che a sinistra in pochi minuti porta alla Fonte di Prata Coste, quota 715 m - 1,20 ore (dietro alla fonte c’è un bottino). Cento metri più avanti si giunge a un bivio, ancora un tombino (quasi al centro dell'incrocio), si va a sinistra continuando lungamente sull’ampia sterrata che alla fine costeggia il fosso dell’Origine. Dove questo si restringe si incontra l’Arco di San Lorenzo sopra il quale passa il tubo dell’acquedotto (che parte dal bottino soprastante e che serve Cittaducale, la Fonte di Prata Coste, una parte della località Petèscia e le Fonti di Cesa Lunga) quota 870 m - 1,50 ore. Pochi metri avanti si giunge su un’ampia piazzola, punto di congiunzione di tre sterrate, quella principale appena percorsa, una che sale ripidamente verso Nord e l’altra che sale in direzione Est, si prende quest’ultima che con una ripida e corta salita porta alla fonte di San Lorenzo e a un bottino, quota 900 m. Qui la sterrata termina e inizia sulla destra del fosso, direzione Nord-Est, una mulattiera che si mantiene parallela al profondo solco. Si risale poco più di cento metri di dislivello e quando il canale si fa pianeggiane e si dirama (quota 1000 m - 2,10 ore, Sud della località Rognale) lo si attraversa, si supera una sterrata (costruita dai tagliaboschi) e si continua a seguire il fosso che sale in direzione Nord, tenendolo a destra e districandosi nella folta vegetazione. Rimanendo sempre sul bordo del solco si curva progressivamente a destra e si tiene la dorsale boscosa detta Rognale a sinistra (5 minuti per raggiungere il punto più alto, quota 1038 m). Più avanti il letto si fa meno profondo e in fine si esce nella Valle Rimalle dove vi sono antichi ricoveri di pastori e uno stazzo ancora in uso in estate. Alla fine della valle si raggiunge la sterrata che a sinistra, in salita, porta sulla strada asfaltata Tre Faggi-Cinque Confini e a destra, in discesa, riporta a Cittaducale, quì termina l'escursione (quota 1120 m - 2,30 ore). Il ritorno si fa per la stessa via oppure si segue la sterrata di destra (a sinistra per i Cinque Confini vi sono da percorrere parecchi chilometri), a un bivio si lascia a sinistra la sterrata che porta al Peschio del Principe, poche decine di metri più avanti si trascura, a sinistra, il sentiero segnato che scende a Castel Sant'Angelo, si passa la Fonte del Cignale e si arriva al Laghetto presso il Casale Lucarelli dove vi è un rifugio ridotto a porcile, un fontanile e una fontana (quota 1030 m - 2,50 minuti). Si continua in falsopiano per un paio di chilometri, si tralasciano a sinistra alcune strade secondarie che portano sui Prati di Paterno e si giunge su uno slargo, punto di incrocio di un quadrivio (quota 970 m - 3,10 ore). Si imbocca in discesa la prima sterrata di destra, percorsi trecento metri, al successivo incrocio si continua dritti, alla fine, ci si ricollega nuovamente alla sterrata principale. Al bivio si va a destra e dopo un centinaio di metri, al successivo bivio, ancora a destra e così si ritorna all'incrocio dove c'è il tombino quasi al centro della strada. Presa la via di sinistra si giunge a Prata Coste (quota 715 m - 3,50 ore). In breve si scende alla "Cava" per la stessa via di andata (quota 607 m - 4 ore). Per chi era giunto in auto fin quì la gita è finita col tempo complessivo di 3 ore (risparmiando circa 2 ore tra andata e ritorno), chi invece era partito a piedi dalla stazione ferroviaria o da Cittaducale al tempo di 4 ore bisogna aggiungere 1 ora circa.


001c - l'Arco di San Lorenzo, 870 m, località L'Origine

002 - Fonte di San Lorenzo 900 m, località L'Origine

003 - la Valle Rimalle 1115 m, in fondo i Monti Sabini

004 - antico stazzo nella Valle Rimalle

005 - la Fonte del Cignale 1072 m

006 - laghetto nei pressi del Casale Lucarelli

007 - laghetto nei pressi del Casale Lucarelli

008 - il rifugio ridotto a porcile, presso il Laghetto del Casale Lucarelli

009 - fontanile presso il Casale Lucarelli

010 - un antico trattore utilizzato per il trasporto del legname presso il laghetto

011 - un antico cartello stradale lungo la sterrata che da Cesa Lunga porta a Fonte San Lorenzo

012 - il cilindro di ferro con la catena che chiudeva al traffico alcune sterrate
Nota: Le sterrate secondarie, fino a qualche anno fa, erano chiuse al traffico da una caratteristica sbarra
formata da due grossi cilindri di ferro collegati tra loro da una massiccia catena, ora è stato tutto distrutto.

013 - qui la catena manca….., sarà stata utilizzata per altri scopi....
