Tappa n. 019c - Cammino di Francesco: Abbazia di Farfa-Fara in Sabina-Canneto-Acquaviva di Nerola - variante

La Via di Roma

La Via Francigena di San Francesco

Cammino di Francesco

Abbazia di Farfa-Fara in Sabina-Canneto-Acquaviva di Nerola

Tempo complessivo  3,15 ore - ascesa 500 m - discesa 450 m - Km 14 Traccia GPX

Itinerario:

Visitata l’Abbazia (quota 200 m), dobbiamo proseguire per Fara in Sabina; non c’è segnaletica giallo-blu che segna il Cammino di Francesco.

Conviene prendere come punto di riferimento iniziale il grande parcheggio che si trova a Nord del Borgo di Farfa. Usciti dal posteggio si va a destra e subito c’è il bivio della Strada Provinciale 41A con la Strada degli Inglesi.

Dall’incrocio si segue la Strada 41A  a sinistra, direzione Fara in Sabina-Toffia, per circa 200 metri (l’Abbazia l’abbiamo in basso a sinistra) fino a prendere a destra un sentiero segnato di recente dal CAI con bandierine di vernice bianco-rosso.

Senza problemi si sale a mezza costa il costone boscoso Nord-Est di San Martino; a quota 350 m ci si immette su una sterrata erbosa dove c’è un fontanile. Si trascura la mulattiera che continua a salire tra l’erba falasca e si prosegue a sinistra lungo la carrabile fino a raggiungere l’incrocio stradale dei Quattro Venti.

Aperto e richiuso un cancello di ferro che si trova tra due piante di cipressi, si compie un tornante e si continua a salire lungo un sentiero (sempre segnato bianco-rosso) che ci porta all’ingresso dell’abitato di Fara in Sabina. Attraversato l’arco d’ingresso del paese, Porta Romana, si sale lungo i vicoli fino a raggiungere la parte più alta, Piazza del Duomo, dove c’è la chiesa di Sant’Antonio Martire, la Torre Campanaria e la Cisterna Farnese (ottimo panorama sui paesi di Castelnuovo di Farfa, Mompeo, Monte Santa Maria e su gruppo montuoso del Terminillo). Tempi 1 ora - ascesa 300 m - discesa nulla - Km 3,4.

Dalla Piazza del Duomo si segue Via della Repubblica e poi Via del Popolo fino ad uscire dal centro storico dalla stessa porta d’entrata. Si svolta a sinistra in Via Rieti e percorsi 500 metri si curva a destra in Via dei Villini (c’è un piccolo giardino panoramico e un parcheggio per le auto). Dopo una decina di metri, sempre in discesa, si va a sinistra in Via Regina Elena e poi a destra in Via San Fiano.

Questo tratto coincide con l’itinerario naturalistico Fara-Passo Corese, ci sono dei cartelli con frecce arancioni per la direzione di Fara in Sabina e Blu per Passo Corese; naturalmente seguiamo l’indicazione blu.

Passate le ultime case la via diviene sterrata, passa vicino al Fontanile Colle San Fiano (secco), quota 360 m, ad un’edicola sacra, ad un bel disegno di una immagine sacra su un masso liscio ed infine incrocia la strada asfaltata Via Montegrottone, dove si svolta a destra (ottima la vista su Fara in Sabina e sull’ex preventorio della Croce Rossa Italiana, istituto medico in cui venivano praticate cure preventive contro determinate malattie). Trascurate due deviazioni a sinistra in pochi minuti si giunge al quadrivio con la Strada Provinciale 41C (fin qui da Fara 30 minuti - ascesa nulla - discesa 230 m - Km 3).

Si attraversa la Provinciale e si prosegue lungo la strada che si ha di fronte (Via Catone, scrittore latino) passando tra terreni coltivati ad olivo. Percorsi 300 metri, davanti, sulla destra, si nota un pino molto alto ed una grande casa, poco prima dell’abitazione si svolta a sinistra, quota 220 m (su un palo di legno della linea telefonica c’è una bandierina di vernice bianco-rosso del CAI e una freccia gialla).

Si scende percorrendo una strada interpoderale che passa in un uliveto, si attraversa un fosso, quota 190 m, e si rimonta dall’altra parte oltrepassando una larga strada di servizio ad una villa che ha un bel viale alberato. Si scende ancora ad attraversare un secondo fosso passando in un fitto canneto, quota 165 m, e si risale trascurando tutte le deviazioni a destra e a sinistra (le bandierine bianco-rosso in questo tratto sono fondamentali se non si possiede uno strumento di navigazione GPS con la traccia del percorso in precedenza caricata).

Si arriva cosi ad un bivio presso un’abitazione che ha il numero civico 18. Si trascura la strada di sinistra (Via Cesare Battisti) e si prende a destra; dopo pochi metri si è ad una biforcazione, si va a sinistra in Via di Fontevecchia (a destra non è indicata nessuna via ma c’è un’antica fonte con vasche, quota 200 m).

Si sale leggermente e si arriva alle prime case di Canneto (frazione del comune di Fara in Sabina), al bivio andare a sinistra e si esce sulla Strada Provinciale 41C nel punto dove convergono 5 vie, quota 230 m (35 minuti dall’inizio di Via Catone - ascesa 60 m - discesa 100 m - Km 1,8).

Si va a destra in Via Roma, in fondo si vede la chiesa parrocchiale dei Santi Rocco e Isidoro, in pochi minuti si raggiunge la Piazza Luigi Paceri. Da qui si può andare a vedere uno degli alberi monumentali della provincia di Rieti “L’Ulivone, l’ulivo più grande d’Europa” ci sono le indicazioni, l’ingresso è a pagamento (30 minuti tra andata e ritorno compreso visita).

Dalla Piazza si prosegue in Via 25 Aprile, all’incrocio successivo si va a destra e subito dopo, ad un incrocio più grande, si prende a sinistra in Via Colle Fusari. Percorsi poche decine di metri, all’ennesimo bivio, si gira a destra in Via Colle della Noce.

Percorsi circa 2 Km ci si immette nuovamente sulla Strada Provinciale 41C, si attraversa la Strada Statale Salaria tramite un sottopasso e si arriva all’incrocio con la Strada Provinciale n 636 di Palombara. Dall’altra parte si sale in Via Colle dell’Amore (località del comune di Nerola) per poi riprendere la Provinciale che si segue fino ad Acquaviva di Nerola confluendo nel tracciato segnato giallo-blu proveniente da Ponticelli di Scandriglia e diretto a Monterotondo (da Canneto 1,10 ore - ascesa 120 m - discesa 120 m - Km 5,5).

cartina 1-3

000a - cartina

cartina 2-3

000b - cartina

cartina 3-3

000c - cartina

001 - Abbazia di Santa Maria di Farfa è, oltre ad una variante del Cammino di Francesco, una tappa della  Via di

San Benedetto (Via Benedicti)

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002 - L’Abbazia di Farfa

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003 - il sentiero da prendere a monte dell’Abbazia di Farfa

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004 - sentiero segnato dal CAI, non ci sono segni giallo-blu del Cammino di Francesco

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005 - …a quota 350 m ci si immette su una sterrata erbosa dove c’è un fontanile. Si trascura la mulattiera che

continua a salire tra l’erba falasca e si prosegue a sinistra lungo la carrabile fino a raggiungere l’incrocio stradale

dei Quattro Venti…

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006 - in primo piano il paese di Castelnuovo di Farfa, a sinistra Mompeo e in fondo il gruppo montuoso del

Terminillo

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007 - …Aperto e richiuso un cancello di ferro che si trova tra due piante di cipressi…

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008 - ruderi di una maestosa abbazia di fronte al borgo di Fara in Sabina, sul Monte Acuziano,

Abbazia di San Martino

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009 - un fontanile a Fara in Sabina

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010 - la porta d’ingresso di Fara in Sabina

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011 - la Piazza del Duomo di Fara in Sabina

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012 - la Cisterna Farnese sulla Piazza del Duomo di Fara in Sabina

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013 - una bella immagine sacra all’ingresso di un monastero nel paese di Fara in Sabina

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014 - Monte Acuziano, il borgo di Prime Case e uno scorcio della Sabina

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015 - da Fara in Sabina uno sguardo fino alla montagna del Terminillo

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016 - da Fara in Sabina una veduta del borgo di Toffia

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017 - edicola sacra a Fara in Sabina

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018 - …Questo tratto coincide con l’itinerario naturalistico Fara-Passo Corese, ci sono dei cartelli con frecce

arancioni per la direzione di Fara in Sabina e Blu per Passo Corese; naturalmente seguiamo l’indicazione blu…

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019 - …Passate le ultime case la via diviene sterrata, passa vicino al Fontanile Colle San Fiano (secco), quota 360 m…

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020 - dopo il Fontanile di Colle San Fiano si passa accanto ad un’edicola sacra…

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021 - …e poi ad un bel disegno di una immagine sacra su un masso liscio

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022 - chiesa di Montegrottone, nei pressi del quadrivio della Strada Provinciale 41C

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023 - …davanti, sulla destra, si nota un pino molto alto ed una grande casa, poco prima dell’abitazione si svolta a

sinistra, quota 220 m (su un palo di legno della linea telefonica c’è una bandierina di vernice bianco-rosso del CAI

e una freccia gialla)...

023 

024 - si attraversa un fosso con un fitto canneto

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025 - …si risale trascurando tutte le deviazioni a destra e a sinistra (le bandierine bianco-rosso in questo tratto

sono fondamentali se non si possiede uno strumento di navigazione GPS con la traccia del percorso in

precedenza caricata)...

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026 - …Si arriva cosi ad un bivio presso un’abitazione che ha il numero civico 18…

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027 - antica fonte con vasche, Fontevecchia (nella foto le vasche non si vedono)

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028 - ingresso nel borgo di Canneto, frazione del comune di Fara in Sabina

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029 - Canneto, Via Roma

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030 - chiesa parrocchiale dei Santi Rocco e Isidoro

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031 - con una deviazione si può andare a vedere uno degli alberi monumentali della provincia di Rieti

“L’Ulivone”

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032 - L’Ulivone, l’ulivo più grande d’Europa

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033 - particolare dell’Ulivone

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034 - piantagione d’ulivo

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035 - …si attraversa la Strada Statale Salaria tramite un sottopasso e si arriva all’incrocio con la Strada Provinciale

n 636 di Palombara…

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036 - un deposito di legna e la Strada Statale Salaria

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037 - incrocio con la Strada Provinciale n 636 di Palombara, si continua dritti in Via Colle dell’Amore

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038 - …per poi riprendere la Provinciale che si segue fino ad Acquaviva di Nerola…

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039 - in vista di Acquaviva di Nerola

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040 - confluendo nel tracciato segnato giallo-blu proveniente da Ponticelli di Scandriglia e diretto a Monterotondo,

qui termina la variante per l’Abbazia di Farfa

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041 - Acquaviva di Nerola

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