Appennino oltre i 2000 metri

Monte Marsicano; sentieri F10-E6

Monte Marsicano

giro ad anello, sentieri F10-E6

Note:

Data dell’escursione Settembre 2016.

La salita è particolarmente impegnativa ma il tempo del percorso, scritto alla base di partenza su una tabella escursionistica (freccia di legno) è esagerato, riporta 5 ore, in realtà, compreso le soste, si impiega circa 3 ore.

IL giro completo richiede di percorrere la Strada Regionale 83 Marsicana per circa 3,5 Km, bisogna fare molta attenzione alle auto che sfrecciano veloci nonostante c’è il pericolo di investire animali selvatici.

Riferimento cartografico: MONTI MARSICANI, scala 1:25.000, Edizioni IL LUPO

Tempo del giro, toccando solo la vetta tradizionale del Monte Marsicano, 2245 m: 6,15 ore - ascesa 1200 m - Km 15,3

Tempo del giro toccando tutte le cime del massiccio (quota 2252 m - 2253 m - Monte Forcone 2228 m - Monte Ninna 2220 m - Cima di Colle Angelo 2217 m - Monte Calanga 2168 m): 9 ore - ascesa 1600 m circa - Km 22,5

Percorso auto:

Dall’autostrada A25 Torano-Pescara (“Strada dei Parchi”) si esce al casello di Pescina e si prende la Strada Regionale Marsicana 83 ex Strada Statale. Si attraversano Gioia dei Marsi, il Valico del Passo del Diavolo, Pescasseroli, Opi, e si scende verso Villetta Barrea. Si parcheggia lungo la strada su uno spiazzo a destra, 50 metri prima di giungere al cippo del Km 53, quota 1060 m.

Descrizione:

Attraversata la strada si supera una rudimentale staccionata e si segue il sentiero che all’inizio è segnalato da visibili cartelli escursionistici ed informativi. La mulattiera rimane sulla destra rispetto ad un’evidente strada dal fondo erboso.

Si entra subito nel bosco, si passa accanto al basamento di una delle Capanne di Pescogrosso, dove un tempo venivano svolte le attività della pastorizia stanziale (ora sono rimasti ruderi nascosti dalla vegetazione) e si inizia a salire a tornanti il costone pietroso soprastante; il sentiero, che prende il nome F10, è segnato molto bene.

Si attraversano macchie di bosco alternate a radure, sempre dal fondo pietroso; dopo una faticosa salita si esce fuori dal bosco su un ampio pascolo, località Pianezza, quota 1300 m circa (40 minuti - ascesa 240 m - Km 1,5). E’ da notare che la cartina riporta su questo pianoro la Sorgente Pianezza, quota 1365 m, ma il sentiero segnato passa molto più a sinistra (Ovest) rispetto alla fonte sorgiva, se si ha tempo si può andare a curiosare.

Usciti dal bosco il sentiero è evidenziato da paline di legno con la testa verniciata di rosso-bianco. Si piega verso sinistra sull’ampio dosso erboso e a mezza costa si giunge presso il Rifugio Monte Forcone (chiuso a chiave), quota 1570 metri, questo si trova esattamente sulla verticale Sud che scende dalla cima (1,30 ore - ascesa 510 m - Km 2,6)

Si continua dietro al rifugio, si sale ripidamente l’ampia valle erbosa Sud di Monte Forcone per poi piegare progressivamente verso sinistra fino a superare una spalla della montagna oltre la quale la via diviene brecciosa e sassosa. Più in alto si attraversa, a mezza costa, la Valle Forcone, e sempre in diagonale (a sinistra si nota la Croce della cima del Monte Calanga) si raggiunge la vetta del Monte Marsicano, 2245 m (3 ore - ascesa 1200 m - Km 5).

Se si ha tempo e si è allenati si possono toccare altre vette, le prime sono le due cime gemelle che si trovano ad Ovest, ben visibili e che nell’immaginario delle persone che abitano ai piedi  del monte raffigurano le due punte di una forca e costituiscono il punto più elevato del massiccio; quota 2252 e 2253 m (20 minuti - ascesa 70 m - Km 1,2).

Dalla cima più alta continuando in direzione Sud-Est, districandosi su una cresta in parte piena di massi si raggiunge facilmente il Monte Forcone, 2228 m (tra andata e ritorno 30 minuti -ascesa 50 m - Km 1)

Per salire sul Monte Ninna  da quota 2252 m bisogna scendere per circa 70 metri (lungo una cresta molto rocciosa dove affiorano dei piccoli torrioni) e raggiungere la visibile sella; una volta raggiunta la massima depressione la salita sul Ninna diventa facilissima.

Dalla cima gemella più alta (2253 m) si rimane sullo spartiacque direzione seconda cima (2252 m), poco prima di raggiungerla si va a destra cercando la via migliore per portarsi sulla cresta che collega, come detto sopra, la quota 2252 m con il Monte Ninna, 2220 m.

Non ci sono sentieri segnati o tracce evidenti, il primo torrione si aggira scendendo ripidamente a destra e risalendo il costone al di là dell’enorme masso.

Poi si procede a zigzag tra le rocce, alcune volte si giunge in punti impossibili da superare e si è costretti a tornare indietro e a cercare un’altra via; infine, trovata la via migliore (non c’è nessun passaggio difficile), si arriva sulla  sella, 2180 m circa, dove finiscono le difficoltà. Un’ultima facile salita porta sulla vetta. (tra andata e ritorno 1 ora - ascesa 110 m - Km 1,5).

Ritornati sul Monte Marsicano, 2245 m (15 minuti - ascesa 40 m - 1 Km) si sale sulla Cima di Colle Angelo, 2217 m, lungo la facile cresta in direzione Nord (tra andata e ritorno 35 minuti - ascesa 100 m - Km 2,3).

Ora iniziamo la via di ritorno seguendo il sentiero E6 che scende in direzione Ovest verso Opi. Si seguono le paline di legno con la testa verniciata rosso-bianco che all’inizio sembrano puntare la Croce di Monte Calanga 2168 m.

A quota 2215 m circa si abbandona la via segnata che va a destra per dirigerci a sinistra (Sud) lungo un’ampia cresta e raggiungere la Croce di Monte Calanga 2168 m (tra andata e ritorno 20 minuti - ascesa 50 m - 1 Km) ; in questo modo abbiamo toccato tutte le cime del Massiccio del Marsicano.

Ripreso il sentiero E6 si piega progressivamente verso Ovest e si segue, con numerose serpentine, un fosso rimanendo sul lato destro (senso orografico). A quota 1880 m lo si attraversa e si continua a scendere passando tra macchia di bosco e radure avendo il fossato a destra. A quota 1665 m si prende la direzione Nord-Ovest entrando nel bosco dove il sentiero si fa comodo, si riattraversa il fossato e si giunge presso il Rifugio-Stazzo di Monte Marsicano, quota 1568 m (tempo di discesa dal Monte Marsicano senza considerare la deviazione per il Monte Calanga 1,10 ore - 2,2 Km).

Si continua a scendere tra radure e bosco, la via è sempre segnata ma bisogna fare attenzione perché ci sono numerosissime tracce che possono far deviare dal percorso principale, comunque tutte le mulattiere portano su una vecchia sterrata dove passa una conduttura dell’acquedotto. Si prende a sinistra, direzione Opi, che si vede già da parecchio tempo in lontananza,  e si arriva presso un fontanile e un bottino, Sorgente Ciarlante 1270 m (2 ore - 4 Km).

Si continua a seguire la sterrata che per lunghi tratti è molto dissestata; infine si intercetta la strada asfaltata del fondo valle (Fosso Vandra) che a sinistra porta nella località le Casette di Opi, quota 1100 m, da dove si segue per 3,5 Km la Strada Regionale Marsicana direzione Villetta Barrea (3,10 ore  - 10,3 Km)  

001 - cartello escursionistico all’inizio del sentiero F10, Km 53 della Strada Regionale 83 Marsicana

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002 - il tempo di salita per il Monte Marsicano è esagerato

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003 – …si passa accanto al basamento di una delle Capanne di Pescogrosso, dove un tempo venivano svolte

le attività della pastorizia stanziale (ora sono rimasti ruderi nascosti dalla vegetazione)…

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004 - …si attraversano macchie di bosco alternate a radure…

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005 - …si esce fuori dal bosco su un ampio pascolo, località Pianezza, quota 1300 m circa…

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006 - versante Sud del Monte Forcone

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007 - Rifugio Monte Forcone 1570 m, chiuso a chiave

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008 - l’ampia, erbosa e ripida valle da risalire

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009 - attraversamento a mezza costa della Valle Forcone

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010 - un camoscio nella Valle Forcone

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011 - Monte Marsicano 2245 m

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012 - particolare della bandierina di ferro posta sul Monte Marsicano

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012a - sul Monte Marsicano 2245 m

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013 - … le due cime gemelle che si trovano ad Ovest del Monte Marsicano, nell’immaginario delle persone

che abitano ai piedi  del monte raffigurano le due punte di una forca e costituiscono il punto più elevato

del massiccio; quota 2252 e 2253 m…

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014 - il Monte Ninna 2220 m

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015 - dal Monte Ninna, 2220 m, vista delle due cime più alte del massiccio, a destra quota 2252 m e a sinistra

quota 2253 m

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016 - Monte Forcone 2228 m

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017 - camosci al pascolo sul versante Sud del Monte Forcone

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018 - Cima di Colle Angelo 2217 m

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019 - un caratteristico termine sulla Cima di Colle Angelo

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020 - Monte Calanga 2168 m

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021 - la discesa seguendo il sentiero E6 lungo un fosso del versante Ovest del Monte Marsicano

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022 - tra radure e bosco sempre avendo come riferimento il fosso

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023 - entrati nel bosco il sentiero diventa molto comodo e veloce

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024 - il Rifugio-Stazzo di Monte Marsicano 1568 m

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025 - particolare presso lo stazzo di Monte Marsicano

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026 - ancora tra radure e bosco, in fondo il Monte Amaro di Opi

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027 - ci sono numerose vie, fare attenzione a seguire quella segnata; comunque tutte le mulattiere portano

su una vecchi strada sterrata dove passa una conduttura dell’acquedotto

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028 - bottino della Sorgente Ciarlante 1270 m

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029 - la Fonte della Sorgente Ciarlante 1270 m

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030 - nei pressi di Opi, edicola sacra, Madonna degli Spineti

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031 - località le Casette di Opi, storia

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032 - verso Villetta Barrea  

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033 - una volpe amica, curiosa e sospettosa

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