Appennino oltre i 2000 metri

La Metuccia, Cima a Mare o Cima Campaglione: dal Prato di Mezzo per la “Via dei Camosci”

La Metuccia, Cima a Mare o Cima Campaglione

dal Prato di Mezzo (Picinisco - FR)

la “Via dei Camosci” versante Nord-Ovest

Note:

escursione effettuata il 5 Giugno 2016

tempo complessivo tra andata e ritorno: 6 ore - ascesa 1000 m - Km 15 circa - Traccia GPX

Tempo di andata: 3,15 ore - ascesa 800 m - Km 7,5 circa

Tempo di ritorno: 2,45 ore - ascesa 200 m - Km 7,5 circa

Riferimento cartografico: CARTA TURISTICA DEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO,  scala 1:50000.

La prima parte dell’escursione qui descritta è la stessa intitolatala Metuccia, Monte a Mare, Coste dell’Altare, Cappello del Prete… giro ad anello

L’ultima propaggine del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise, nel punto d’unione delle tre regioni, forma un angolo poco conosciuto alla maggior parte degli escursionisti: le Mainarde. Catena montuosa di natura calcarea con verdi praterie d’altura e sorgenti, dove ancora oggi i pastori trasferiscono i loro greggi nel periodo estivo.

IL gruppo ha uno sviluppo da Nord-Ovest a Sud-Est e parte dal Passo dei Monaci 1967 m (ai piedi del Monte la Meta) con cime che spesso superano i 2000 metri: la Metuccia 2105 m, Monte a Mare 2160 m, Cima a Mare 2014 m o Cima Campiglione, Coste dell’Altare 2075 m, Cappello del Prete 2013 m, Monte Cavallo 2093 m, Monte Forcellone 2030 m, Monte Mare 2020 m, Monte Ferruccia 2005 m e Monte Marrone 1805 m.

Le ultime 3 cime sono testimoni di una battaglia avvenuta il 31 Marzo 1944 tra il Corpo Italiano di Liberazione ed i reparti tedeschi.

Ricordo di un’escursione fatta sul Monte Marrone il 14 Settembre 1997 dal versante Est sul “Sentiero degli Alpini”: una “direttissima” indicataci da un abitante del luogo (non segnata e difficile da trovare). Lungo la salita c’erano numerosi residuati bellici e sugli alberi incisi i nomi dei soldati, con il loro grado, che passavano da lì per andare al fronte.   

Per raggiungere la Cima a Mare o Cima Campaglione (cosi chiamata dagli abitanti del comune di Pizzone - Isernia) del tutto sconosciuta agli escursionisti e scoperta negli ultimi anni dal Club 2000m, non esiste una vera via.

La montagna in oggetto è la propaggine Nord-Est della ripida cresta che scende dal Monte a Mare e che termina verso Nord nel bosco ai piedi del Prato Le Forme-Campitelli.

Qui descrivo il percorso più logico e facile partendo dal Prato di Mezzo; dalla Metuccia in poi si seguono tracce di sentiero percorso nei secoli dai camosci e per questo da me simpaticamente definito “Via dei Camosci”.

La via si snoda negli anfiteatri Nord-Est formati dalla lunga cresta rocciosa che dalla Metuccia porta sul Monte a Mare

Percorso auto:

Dalla Strada Statale 690 Avezzano-Sora-Cassino si esce ad Atina e si imbocca la Strada Regionale 509 per San Donato Val di Comino; percorsi 2 Km circa, al bivio si segue la Strada Provinciale 112 per Picinisco. Attraversato il paese, si raggiunge Prato di Mezzo (indicazioni) seguendo la Strada Provinciale 223, quota 1400 m.

Itinerario:

A piedi si segue il sentiero N1 del PNALM che inizia sulla sinistra dell’ampio parcheggio, tra l’area di pic-nic che si trova nell’abetina recintata e le costruzioni in cemento “il Baraccone” su IGM. Tra radure e bosco si sale ripidamente a serpentina in direzione Nord fino ad una selletta dove a destra c’è una piccola croce; si continua per l’ampia pista che più avanti diviene sterrata e prima che questa termina presso il Rifugio e la Fontana Tabaccaro si va a destra risalendo un prato (si mantiene sempre lo stesso senso di marcia, Nord). La segnaletica è stata rifatta da poco e quindi non ci sono problemi

A quota 1560 m si supera il Vallone della Meta e subito dopo si piega a destra (Nord-Est). Si segue il fosso appena superato tenendolo in basso a destra: più in alto il sentiero diventa molto evidente grazie agli animali che salgono a pascolare sotto il Monte la Meta. La via, molto sassosa, sembra un vero tratturo. All’uscita dal bosco si riattraversa il fosso e si continua a salire sulla destra della valle (sinistra senso orografico) fino a quota 1829 m dove c’è l’incrocio con il sentiero N3 (che in direzione Nord-Ovest attraversa il Pratolungo e conduce alla Sella di Valle Lunga, 2118 m, Valico Altare-Tartaro): fin qui si impiega 1 ora - ascesa 430 m.

Si lascia a sinistra il sentiero N3 e si continua a seguire N1 che serpeggia tra roccette e prato fino al Passo dei Monaci, dove termina (1967 m - 1,30 ore - ascesa 570 m). Si piega ad Est, destra, e si segue la cresta che fa da confine tra il Lazio ed il Molise precipitando con salti di roccia verso quest’ultima regione. Dopo 45 minuti si raggiunge la Metuccia 2105 m; bisogna fare un po’ di attenzione poiché la vetta si trova più a Nord (sinistra) rispetto al logico filo di cresta.

Dall’omino di pietre della vetta si vede il percorso che ci accingiamo ad effettuare; in fondo, direzione Sud-Est , è evidente la Cima a Mare o Cima Campaglione. Guardando a destra della cima si nota una prima forchetta e subito dopo un gendarme; ancora più a destra, tra il gendarme e la ripida cresta del Monte a Mare, c’è una seconda forchetta: è quella che dobbiamo raggiungere.

Si scende da La Metuccia seguendo la cresta in direzione Sud, si supera o si aggira un piccolo gendarme e si giunge all’imbocco del canalino che dobbiamo seguire (quota 2083 m - 5 minuti).

Si scende seguendo una traccia che serpeggia nello stretto e ripido fossato fino a quota 2020 m; si traversa a destra seguendo la via (sempre vicino ai salti rocciosi) fin quando questa è visibile, quota 1985 m. Si piega leggermente a sinistra passando tra bassa vegetazione e massi incastrati di ogni forma. Qui ci vuole equilibrio perché si passa da roccia a roccia ed alcune volte si procede con piccoli saltelli: prestare cautela a non scivolare nelle strette buche.

Cercando di non scendere troppo di quota, si continua a destra seguendo un’altra traccia che rimane quasi in piano ed attraversa un altro pietraio. Ancora tra massi incastonati e vegetazione bassa, si supera un costone secondario e si giunge al punto più basso del traverso, quota 1935 m. Si continua ancora su tracce di sentiero, questa volta appena percepibili, che traversano il pietroso anfiteatro Nord di Monte a Mare. Finita la traccia si prosegue a mezza costa su pietraio cercando sempre, per quanto possibile, di non perdere quota.

In fondo si nota il valico che dobbiamo raggiungere: come già detto sopra, questo si trova ai piedi della ripida cresta Nord-Est del Monte a Mare, prima del gendarme che separa il monte stesso dalla Cima Campaglione. Terminato il pietraio, si punta la forchetta entrando in uno stretto vallone che da lontano appare molto ripido ma che in realtà non presenta alcuna difficoltà. Si risale il pendio di erba e sassi sfruttando sempre le tracce dei camosci e, senza problemi, si è sul valico (1985 m).

Si aggira il gendarme dall’altra parte per poi risalire la facile ed ampia dorsale che ci porta in vetta alla Cima a Mare o Cima Campaglione 2014 m.

Tempo totale: 3,15 ore - ascesa 800 m - Km 7,5

Il ritorno si effettua per la stessa via.

Tempo di ritorno: 2,45 ore - ascesa 200 m - Km 7,5

cartina 1-2

cartina 1-2 La Metuccia Cima a Mare o Cima Campaglione

cartina 2-2 particolare

cartina 2-2 particolare Cima a Mare o Cima Campaglione

001 - il prato della Valle Tabaccaro

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002 - località L’Acero

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003 - Vallone della Meta

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004 - un bel camoscio

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005 - uno sguardo verso il Vallone della Meta

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006 - il Monte La Meta

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007 - Monte La Metuccia 2105 m

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008 - sul Monte La Metuccia

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009 - la discesa dal Monte La Metuccia verso gli anfiteatri pietrosi sottostanti

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010 - la via definita simpaticamente “Via dei Camosci”

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011 - la “Via dei Camosci”

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012 - un camoscio che ci osserva

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013 - traverso su pietrai e massi

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014 - in fondo a destra Monte a Mare e a sinistra Cima a Mare o Cima Campaglione

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015 - sempre più vicini alla meta da raggiungere

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016 - ancora pietrai da superare, in vista della forchetta da raggiungere

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017 - tra erba, sassi e massi

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018 - ultimi massi da aggirare

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019 - la parete Nord di Monte a Mare

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020 - la risalita della forchetta

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021 - uno sguardo sulla via appena percorsa

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022 - Cima a Mare o Cima Campaglione

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023 - ancora uno sguardo verso La Metuccia prima di intraprendere la via di ritorno

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024 - un nuovo fontanile nella Valle Tabaccaro

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025 - una fontana al posto del vecchio fontanile che si trovava vicino al Rifugio di Val Tabaccaro

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026 - la fontana e il rifugio di Val Tabaccaro

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027 - la Croce lungo il sentiero N1 del PNALM

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