Appennino oltre i 2000 metri

Cima della Serra Matarazzo-Cima Re Magi-Monte Irto-Anito delle Viarelle: da Forca d'Acero

Cima della Serra Matarazzo

Cima Re Magi-Cima Anito delle Viarelle-Monte Irto

dal sentiero P3 di Forca d'Acero (ingresso PNALM Val Comino), per la Valle Inguagnera,

Valico Inguagnera, bosco Serra delle Gravare, Valico delle Gravare

Introduzione:

In una delle zone meno frequentate e più selvagge del Parco, stupendo itinerario che porta ad affacciarsi su un meraviglioso balcone naturale: di fronte abbiamo i monti “proibiti” visti da un’angolazione inconsueta.

Il punto panoramico è davvero unico: guardiamo meravigliati le montagne desiderate da sempre, ma irraggiungibili poiché zona di riserva integrale; La Costa Camosciara, i Tre Mortari, Balzo della Chiesa, Monte Capraro e Monte Petroso.

Tempi:

Tempo totale dell’escursione (in parte ad anello) 8h - ascesa 1250 m - Km 20 - Traccia GPX

Dall’ingresso del PNALM di Val Comino fino al Monte Irto (passando per la Valle Inguagnera, Valico Inguagnera, bosco Serra delle Gravare, Valico delle Gravare) 4h 15’,  ascesa 920 m, Km 10.

Dal Monte Irto alla Cima della Serra Matarazzo (per cresta) 2h, ascesa 320 m, Km 5.

Dalla Cima della Serra Matarazzo all’auto (passando per la Serra Matarazzo ed il Pozzo Inguagnera) 1h 50’, Km 5.

Nota1:

fare riferimento alle cartine:

CARTA TURISTICA DEL PARCO NAZIONALE D’ABRUZZO - Itinerari turistico-naturalistici - scala 1:50.000

MONTI MARSICANI - scala 1:25.000 su base IGM - Pescasseroli-Opi-Villetta Barrea-Civitella Alfedena-Barrea - Edizioni IL LUPO 

altre escursioni:

Cima della Serra Matarazzo: da Forca d'Acero per per la Valle Inguagnera e Cima Re Magi

Nota2:

la Cima della Serra Matarazzo (quota 2007 m) è altresì chiamata Cima Nella o Cima Presepe.

la Cima Re Magi (quota 1960 m) prende anche il nome di Cima delle Gravare

Percorso auto:

Dalla Strada Statale 690 Avezzano-Cassino si esce a Sora e si seguono le indicazioni per Campoli Appennino e Pescasseroli; si lascia a sinistra il bivio per Campoli Appennino e si continua fino all’incrocio con la Strada Regionale 509 che a sinistra porta a Forca D’Acero, Opi e Pescasseroli.

Si parcheggia al Km 11, quota 1458 m (meno di due chilometri dal valico di Forca D’Acero): poco prima del cartello chilometrico, c’è uno spiazzo a sinistra.

Se questo è occupato, conviene proseguire altri cinquecento metri. Si passa la tabella che indica l’ingresso nel Parco dalla Val Comino, si rientra nel bosco e si lascia l’auto su un lungo spiazzo a sinistra della strada (quota 1500 m).

Descrizione:

A piedi, dall’ingresso Val Comino del Parco, si ritorna indietro e prima del cartello che indica l’undicesimo chilometro c’è a sinistra l’inizio del sentiero segnato P.N.A.L.M. P3.

La mulattiera taglia quasi in piano il costone Sud-Ovest, Sud e Sud-Est di Monte Panico e, dopo una piccola discesa, entra nella Valle Inguagnera; di fronte, direzione Sud, si nota la cresta rocciosa della Serra Matarazzo.

Si continua sul fondo della valle: senza possibilità d’errore, si passa accanto ad un antico stazzo (sono rimaste le mura perimetrali) e si giunge presso il Pozzo Inguagnera (quota 1630 m) delimitato e protetto da una caratteristica roccia scolpita a forma di ciambella.

Ancora avanti per qualche centinaio di metri e poi il sentiero inizia a salire il costone Sud di Monte San Nicola (sinistra), infine piega a mezza costa verso Est ed esce in cresta sul Valico Inguagnera 1800 m (1h 30’ - ascesa 370 m).

Si continua sul sentiero F6 (il P3 termina sul valico): in discesa si entra in una bellissima faggeta d’alto fusto ed a mezza costa si raggiunge l’incrocio con il sentiero F5 (quota 1575 m - 30’).

Si segue il sentiero F5 in salita (F6 termina all’incrocio), si risale il costone boscoso chiamato Serra delle Gravare e si guadagna la cresta sul Valico delle Gravare, quota 1874 m (50’ - ascesa 300 m). Poco in basso a destra, lato Sud dello spartiacque, c’è un piccolo laghetto.

Ora si prende la direzione Est costeggiando la cresta della Serra delle Gravare. La mulattiera segnata non c’è più, si seguono tracce di sentiero e bisogna districarsi tra una bassa vegetazione che nasconde delle insidie come sassi mobili e buche.

Per raggiungere la Cima Anito delle Viarelle (quota 1954 m) percorsi alcune centinaia di metri, dal Valico della Serra delle Gravare, quota 1890 m circa, bisogna prendere a destra (Sud) e salire serpeggiando tra roccette fin sulla vetta. Si prosegue sulla cresta in direzione Est fin dove è possibile per poi piegare a sinistra (Nord) e riprendere a costeggiare la Serra delle Gravare a destra, direzione Monte Irto.

Se si trascura la Cima delle Viarelle, da quota 1890 m si prosegue sempre nella stessa direzione (Est) passando a saliscendi tra caratteristiche verdi e piccole vallate che non hanno sbocco, poste una in fila all’altra ma a livelli differenti; si segue infine il crinale della Serra delle Gravare fino a raggiungere la vetta panoramica di Monte Irto, quota 1960 m (tempo totale 4h 15’ - ascesa 920 m - Km 10).

Stesso itinerario al ritorno fino al Valico delle Gravare; poi si continua per cresta in direzione Ovest e si raggiunge la cima di quota 1960 m, senza nome su IGM ma battezzata da qualcuno Cima Re Magi o Cima delle Gravare.

Si piega a Sud-Ovest, raggiungendo una anticima di quota 1983 m (la si può anche aggirare da Sud). Si scende ad un valico (quota 1960 m) dove parte un vecchio sentiero che scende nella Valle Inguagnera, riportato sulla cartina 2-3 di Google Earth qui pubblicata con punti arancioni e si raggiunge la Cima della Serra Matarazzo 2007 m (2h - ascesa 320 m - Km 5).

Per la discesa si percorre la Serra Matarazzo in direzione Nord-Ovest, sentiero riportato sulla cartina 2-3 di Google Earth qui pubblicata con punti rossi; dopo poco più di 5 minuti (quota 1950 m), a Sud (sinistra mentre si scende) ci si imbatte in un largo e profondo pozzo naturale non riportato su IGM

Più avanti si piega verso Ovest e, sempre seguendo il crinale, si raggiunge la massima depressione (quota 1773 m); si va a destra seguendo il sentiero che scende a mezza costa direttamente verso il Pozzo Inguagnera. Dalla buca si ritorna all’auto per la stessa via dell’andata (1h 50’ - 5 Km).

cartina 1-3

cartina 1a-3 Valico Inguagnera Gravare M Irto Cima Nella pozzo di Cima Nella

cartina 2-3

cartina 2-3 Valico Inguagnera Gravare M Irto Cima Nella pozzo di Cima Nella

cartina 3-3

cartina 3-3 Valico Inguagnera Gravare M Irto Cima Nella pozzo di Cima Nella

001 - l’ingresso del Parco Nazionale Abruzzo, Lazio e Molise Val Comino

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002 - la Valle Forca d’Acero e San Donato Val di Comino

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003 - all’ingresso della Valle Inguagnera

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004 - recinto in muro di pietre dell’antico stazzo della Valle Inguagnera

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005 - un rudimentale abbeveratoio nella Valle Inguagnera

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006 - segnaletica del Parco

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007 - il Pozzo Inguagnera

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008 - particolare del Pozzo Inguagnera

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009 - Valico Inguagnera

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010 - sul Valico Inguagnera

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011 - i “Monti Proibiti” e il bosco della Serra delle Gravare

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012 - sentiero PNALM F6 che attraversa il bosco della Serra delle Gravare

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013 - particolare del sentiero nel bosco

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014 - il punto d’incrocio del sentiero F6 con F5

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015 - dal Valico delle Gravare vista del Monte Amaro di Opi e del Monte Marsicano

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016 - il bosco della Serra delle Gravare e in fondo il Valico Inguagnera

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017 - in primo piano il Valico delle Gravare, in fondo a destra il Valico Inguagnera e a sinistra la

Cima della Serra Matarazzo

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018 - al centro il Monte Irto, da sinistra a destra: i Tre Mortari, Balzo della Chiesa, Monte Capraro, Monte Petroso

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019 - particolare sui Tre Mortari, Balzo della Chiesa, Monte Capraro

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020 - i Tre Mortari, Balzo della Chiesa, Monte Capraro, Forca Resuni

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021 - particolare dei Monti Proibiti dalla vetta del Monte Irto 1960 m

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022 - dalla vetta del Monte Irto vista di Forca Resuni, Monte Petroso, Monte Altare

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023 - dalla vetta del Monte Irto: guardando verso Forca Resuni, sulla destra del Rifugio,

si intravede il Monte Iamiccio

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024 - uno sguardo indietro dal Monte Irto verso la zona appena percorsa e da ripercorrere

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025 - il Monte Amaro di Opi e il Monte Marsicano visti dal Monte Irto

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026 - un ultimo sguardo verso i “Monti Proibiti”

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027 -  un ultimo sguardo verso i “Monti Proibiti”, Monte Petroso con le sue anticime e il Monte Altare

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028 - uno sguardo verso le Mainarde, in primo piano il Monte Petroso, l’Anticima Sud del Monte Petroso,

Monte Altare, Monte Tartaro, Monte la Meta…le Mainarde

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029 - territorio selvaggio e molto bello

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030 - riposo in una delle tante piccole vallate

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031 - una piccola vallata senza sbocco

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032 - il laghetto dopo il Valico delle Gravare

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033 - Cima Re Magi, stessa quota del Monte Irto, 1960 m

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034 - sulla Cima della Serra Matarazzo 2007 m, chiamata anche Cima Nella o Cima Presepe

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035 - profondo pozzo naturale non riportato su IGM

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036 - poco sotto la Cima della Serra Matarazzo mentre si percorre la Serra Matarazzo

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037 - particolare della profonda buca

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