Appennino oltre i 2000 metri

Monte di Mezzo di Campotosto; dalla diga sul Rio Fucino, Lago di Campotosto

Monte di Mezzo di Campotosto

Peschio Menicone-Colle del Vento-La Montagnola

dalla diga sul Rio Fucino - Km 13,100

Note:

L’itinerario qui descritto è parzialmente segnato; salire con molta attenzione in modo da ritrovare al ritorno la strada giusta, comunque chi ha la possibilità di seguire la traccia GPX scaricabile da questo sito non ha nessun problema d’orientamento.

Tempo di salita fino al Monte di Mezzo di Campotosto (passando per Peschio Menicone e Colle del Vento) 3 ore - ascesa 850 m - Km 6,3

Tempo di ritorno passando per La Montagnola 2,30 ore - ascesa 50 m - Km 7,2

Tempo totale 5,30 ore - ascesa 900 m - Km 13,5

Nel Gruppo della Laga ci sono due montagne che si chiamano Monte di Mezzo, una è quella in oggetto di quota 2155 m che guarda il paese di Campotosto e il Lago omonimo, l’altra si trova a Nord-Est del Pizzo di Sevo ed è alta 2138 m.

Ottimo il panorama, man mano che si sale di quota, verso il Lago di Campotosto, il paese omonimo, i Monti Reatini, i Monti di Cittareale e le frazioni ed il comune di Amatrice.

Dalla cresta la visuale si allarga sul Gran Sasso e su tutti i Monti della Laga

Fare riferimento alla cartina "MONTI DELLA LAGA, nel Parco Nazionale del Gran Sasso e Monti della Laga, carta dei sentieri, scala 1:25000, SER Società Editrice Ricerche,

Escursione effettuata ad Ottobre 2017

un'escursione simile è la seguente: Monte di Mezzo di Campotosto: salita dal versante Teramano e dal versante Aquilano

Percorso auto:

Dalla Strada dei Parchi (autostrada A24 Roma-L’Aquila) si esce al casello L’Aquila Ovest e si prosegue per la Strada Statale del Gran Sasso D’Italia n. 80 direzione Teramo. Valicato il Passo delle Capannelle (quota 1300 m) si scende dall’altra parte fino al bivio, a sinistra, per il Lago di Campotosto e si seguono le indicazioni per l’omonimo paese.  Appena superata la diga sul Rio Fucino si parcheggia in uno spiazzo sulla destra al Km 13,100 circa (quota 1340 m) dove parte la sterrata che dobbiamo seguire.

Itinerario:

A piedi si segue la sterrata nel bosco in direzione Est e poi Nord-Est, dopo meno di 1 Km si intercetta, sulla destra, il Sentiero Italia n. 300 che rimane comune alla sterrata. Giunti nella località Le Pianocchie (c’è un piccolo rifugio chiuso a chiave), quota 1550 m, si abbandona la sterrata per proseguire a sinistra su una traccia in netta salita (siamo confortati da segni bianco-rosso del CAI).

Si esce a quota 1580 m sulla radura erbosa il Coppo, si aggira una lingua di bosco tenendola a destra (il sentiero è evidente grazie a dei pali di ferro con la parte superiore pitturata rosso-bianco) e si continua sempre sul prato in direzione Nord.

Si giunge ad una biforcazione segnata da un palo di legno, quota 1610 m, una via prende la direzione Nord-Est e l’altra la direzione Ovest (anche questi itinerari sono stati segnati da poco tempo con pali rotondi di ferro); li trascuriamo entrambi per proseguire dritti (Nord).

Si rientra nella faggeta e si esce in una seconda radura molto più piccola della precedente, quota 1660 m, alla fine del prato si può continuare a salire faticosamente nel bosco in direzione Nord oppure piegare a Nord-Est fino ad uscire definitivamente dalla macchia a quota 1700 m.

Si risale la dorsale coperta da erba falasca piegando progressivamente verso Ovest fino a guadagnare la panoramica cresta a quota 1910 m. Si segue la dorsale in direzione Nord-Ovest e subito si raggiunge la vetta del Peschio Menicone 1955 m (fin qui dalla diga 2 ore - ascesa 600 m - Km 4,5).

Si continua a salire nella stessa direzione e dopo circa 20 minuti e un dislivello di 55 metri si tocca la quota 2010 m del Colle del Vento.

Ancora avanti, senza problemi, salendo prima verso Nord e poi Nord-Est, e si raggiunge la Croce di vetta del Monte di Mezzo di Campotosto, quota 2155 m (dalla diga 3 ore - ascesa 850 m - Km 6,3)

Si scende lungo il crinale Sud-Est e poi si piega ad Est fino alla depressione di quota 2000 m da dove si risalgono i pochi metri che ci separano dalla Montagnola, quota 2014 m (15 minuti - Km 1).

Si ripercorre la stessa via di discesa per pochi minuti, scendendo alla depressione di quota 2000 m e risalendo dall’altra parte, per poche decine di metri, in direzione Monte di Mezzo fino a quota 2010 m dove si prende a sinistra (Sud) un evidente fosso. Si può percorrerlo rimanendo nel suo fondo.

A quota 1950 m circa, nel punto di incrocio con un canale proveniente da destra, con una piccola deviazione di pochi minuti a sinistra (Est) si può andare a curiosare presso un laghetto, quota 1945 m (già visibile dall’alto mentre dal Monte di Mezzo si scendeva verso La Montagnola). Ritornati nel fosso principale si continua a scendere tra erba e lastroni di arenaria rimanendo sempre nel fondo fino a quota 1880 m circa dove si piega a Sud-Ovest uscendo dal canale.

Ora bisogna aggirare tutto l’anfiteatro formato dal Fosso Rubiata e dalla sua ramificazione evitando di scendere troppo in basso altrimenti l’attraversamento degli stessi diventa molto difficile. Si segue un tracciato intuitivo (alcuni tratti sono poco evidenti a causa dell’erba falasca) che rimane quasi in piano in direzione Sud-Ovest; attraversato il Fosso Rubiata la traccia cambia direzione e scende verso Sud-Est fino ad intercettare la via percorsa all’andata a quota 1840 m circa.

Con la stessa via utilizzata in salita si ritorna nella radura il Coppo e alla diga (tempo di discesa dalla Montagnola (2,15 ore - Km 6,2)

cartina 1-1

000 - cartina 1-1 Monte di Mezzo di Campotosto dalla diga sul Rio Fucino - Copia

001 - il Lago di Campotosto, quota 1313 m

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002 - località Le Pianocchie con il piccolo rifugio chiuso a chiave

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003 - la grande radura il Coppo

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004 - la radura il Coppo e in alto la cresta da raggiungere

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005 - uno sguardo indietro sul Gruppo del Gran Sasso d’Italia

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006 - all’uscita dal bosco

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007 - ancora uno sguardo verso lo stupendo Gran Sasso

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008 - sulla cresta: in primo piano il paese di Campotosto, l’omonimo Lago, in fondo a destra il paese di Poggio

Cancelli e, di fronte, il Terminillo

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009 - uno sguardo dal Peschio Menicone 1955 m

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010 - il Lago di Campotosto dal Peschio Menicone 1955 m

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011 - in primo piano il paese di Campotosto

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012 -  Colle del Vento 210 m e il Monte di Mezzo di Campotosto

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013 - Colle del Vento, il Lago di Campotosto e il Terminillo

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014 - la Croce del Monte di Mezzo di Campotosto 2155 m

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015 - Monte di Mezzo e il Lago di Campotosto

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016 - dal Monte di Mezzo di Campotosto vista della Montagna dei Fiori e di Campli, il paese di Cesacastina e il

Fosso dell’Acero

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017 - dal Monte di Mezzo vista della Costa delle Troie e il Monte Gorzano

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018 - scendendo verso La Montagnola

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019 - dalla Montagnola vista del Monte Gorzano

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020 - in discesa dalla Montagnola percorrendo un fosso

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021 - un laghetto sotto La Montagnola

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022 - il fosso da percorrere, lastre di arenarie

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023 - a quota 1880 m si esce dal fosso piegando a destra

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