Appennino oltre i 2000 metri

Monte Gorzano-Monte Spaccato-Monte Pelone Meridionale-Cascata delle Barche-Cascata di Trecina Bassa: dal Sacro Cuore di Capricchia (Amatrice)

Monte Gorzano

da Capricchia (Amatrice) per lo Stazzo del Gorzano e la cresta Ovest

discesa per la cresta Nord, Monte Spaccato, Monte Pelone Meridionale, Sella della Solagna,

Fosso di Selva Grande, Cascata delle Barche e di Trecina Bassa

Introduzione:

Monte Gorzano con la sua altezza di 2458 m è la montagna più alta del Lazio.

tempo di salita, dal Sacro Cuore di Capricchia (Amatrice)  2,30 ore - ascesa 1100 m

dal Monte Gorzano alla Sella della Solagna 1,30 ore - ascesa 200 m

dalla Sella della Solagna al Colle del Vento 2,10 ore - ascesa 150 m

dal Colle del Vento deviazione per la Cascata delle Barche 35 minuti tra a/r e ascesa 80 m

dal Colle del Vento al Sacro Cuore 10 minuti

tempo complessivo del giro 7 ore - Traccia GPX

ascesa totale circa 1550 m

Km percorsi 20,5

escursione effettuata il 26 Agosto 2014

altre escursioni:

Monte Gorzano-Cima della Laghetta: da Cesacastina per la Sorgente Pane e Cacio

Monte Gorzano-La Cipollara-Anticima Nord della Cima della Laghetta: dal Sacro Cuore di Capricchia (Amatrice)

Monte Gorzano: da Cesacastina per la Valle delle Cento Cascate e la Costa delle Troie

Monte Gorzano: per lo Stazzo di Gorzano ed il Colle Vacciuno

Percorso auto:

Da Rieti o Ascoli Piceno si percorre la S.S. Salaria n° 4, giunti al bivio per Amatrice si devia per il paese che si attraversa passando per la via centrale.

All’uscita Sud-Est dell’abitato c’è un incrocio, trascurare la strada di destra per Montereale e proseguire dritti per 4,5 Km fino a un quadrivio dove ci sono le indicazioni per la frazione di Capricchia (primo stradino a sinistra).

Giunti nella piccola piazza, quota 1106 m, si notano le indicazioni per il Sacro Cuore e il Monte Gorzano: imboccare in salita la stretta strada a destra (asfaltata, ma piena di buchi, vedi Nota). Superato il Fosso di Valle Conca (sulla destra c’è una presa d’acqua dell’Enel) si arriva sul pianoro del Sacro Cuore dove si parcheggia subito a sinistra su uno slargo, quota 1381 m.

Nota:

se si decide di parcheggiare a Capricchia e quindi salire al Sacro Cuore a piedi bisogna aggiungere un tempo (tra andata e ritorno) di 1,30 ore circa - ascesa 275 m - Km 6 

Descrizione:

A piedi si imbocca la sterrata di fronte al parcheggio, direzione Nord-Est; percorsi meno di trecento metri, prima che la strada inizia a scendere verso il Fosso di Selva Grande, sulla destra parte la mulattiera per la Sella della Solagna e Monte Gorzano (indicazioni).

Imboccato il sentiero si sale subito ripidamente verso il Colle del Vento, quota 1483 m (ottima la visuale sul Gruppo del Terminillo), ad un bivio trascurare la via di sinistra che scende verso l’imponente cascata delle Barche e di Trecina Bassa e seguire quella di destra.

Superata la Sorgente Piani Fonte (1545 m slm) si percorrono poche centinaia di metri e si giunge ad una biforcazione, quota 1559 m; dritti si va verso la Sella della Solagna (il sentiero che percorreremo al ritorno), a destra, in netta salita, si va verso il Monte Gorzano.

Si sale a tornanti e lunghi traversi su un sentiero molto evidente, infine si esce dal bosco e si entra nell’ampia radura dove si passa accanto ad un basamento di pietre di un vecchio stazzo; si piega a sinistra, si sale la scarpata erbosa soprastante, e si giunge presso il rudere dello Stazzo di Gorzano, quota 1882 m.

Ancora avanti si superano alcuni fossi e si giunge sulla cresta Ovest del Gorzano a quota 2041 m, da dove si vede una parte del Lago di Campotosto (tempo impiegato dall’auto 1,30 ore)

Si percorre, senza possibilità d’errore, tutta la cresta fino a giungere in vetta, quota 2458 m (1 ora - Km percorsi dalla partenza 6,1 - ascesa 1100 m). Dalla cima lo sguardo si allarga su tutto il Gruppo del Gran Sasso, sui Sibillini, su tutta la Laga e i paesi sottostanti.

(Chi vuol tornare indietro per la stessa via impiegherà circa 2 ore)

Dal Gorzano si percorre la cresta Nord (facile, anche se a prima vista si ha l’impressione di una ripida dorsale): non c’è sentiero ma i numerosi gradini sull'erba facilitano la discesa.

Giunti a quota 2275 m (a sinistra parte lo scosceso Fosso di Gorzano), si piega in direzione Nord-Est seguendo un crinale meno inclinato. Si raggiunge una sella a quota 2207 m che separa il Fosso della Pacina a sinistra (Ovest) con il Fosso Tordino a destra (Est). Sempre nella stessa direzione si sale sul Monte Spaccato 2283 m.

Ancora avanti si scende passando sullo spartiacque tra il Fosso Pelone a sinistra e il Fosso Grande a destra fino alla massima depressione di quota 2165 m da dove piegando a Nord si raggiunge il Monte Pelone Meridionale 2259 m.

Seguendo un’ampia dorsale, direzione Nord, si arriva sulla Sella della Solagna 2221 m (tempo della traversata 1,30 ore - ascesa 200 m).

Dalla Sella della Solagna si percorre un sentiero segnato (direzione Sud-Ovest) che segue il Fosso di Selva Grande. Passato lo Stazzo Padula 1911 m (dove c’è una sorgente di buona acqua) si scende fino ad attraversare il torrente a quota 1693 m proprio nei pressi della confluenza del Fosso Pelone e un fosso proveniente dalla Solagna (bel posto, ricco di cascate con la massima portata d’acqua tra Maggio e Giugno).

Si sale a mezza costa un costone che parte dalla Montagna Spaccata e si scende dall’altra parte ad attraversare il Fosso della Pacina (in fondo, Sud, si nota un’altra cascata).

Passato lo Stazzo della Pacina (1740 m slm), si raggiunge la cima di Balzi Classette a quota 1803 m; si scende poi rapidamente a serpentina dal versante opposto fino al fondo valle dove c’è un bivio.

Trascurato il sentiero di destra, si va a sinistra e poco dopo si attraversa il torrente del Fosso di Gorzano. Una leggera salita ci porta ad incrociare il sentiero che abbiamo percorso all’andata a quota 1559 m; seguendo la traccia percorsa la mattina si raggiunge il Colle del Vento 1483 m (tempo dalla Sella della Solagna 2,10 ore - ascesa 150 m).

Energie permettendo, dal Colle del Vento possiamo andare a vedere la Cascata delle Barche e quella di Trecina Bassa, o meglio i luoghi dove si formano nella stagione giusta.

Si va a destra per un sentiero segnato a mezza costa (esposto a sinistra) che in 20 minuti scende nel Fosso di Selva Grande a quota 1390 m. Da qui si può andare a curiosare sul punto esatto dove c’è il salto della Cascata delle Barche.

Si attraversa il torrente e si scende per pochi metri lungo il versante destro fin dove è possibile, poi si riattraversa e si continua sul versante sinistro fino ad un ultimo guado. Si continua ancora sul versante destro raggiungendo la confluenza con un fosso secondario che scende dalla nostra destra.

Si abbandona il fosso principale per seguire quello di destra: superati alcuni grandi lastroni di arenaria dove scorre l’acqua e scavalcate alcune rocce si giunge sotto la cascata. In questo periodo dell'anno l'acqua è assente o scarsa (10 minuti - discesa dal Colle del Vento 80 metri).
Ritornati a quota 1390 m si risale il Fosso di Selva Grande sulla destra fino a raggiungere i salti di roccia da dove scende la cascata di Trecina Bassa (pochi minuti tra andata e ritorno)

Risaliti sul Colle del Vento (15 minuti) si arriva all’auto in 10 minuti.

cartina 1-1

cartina1 anello Monte Gorzano da Capricchia

001 - dal Colle del Vento, 1483 m, vista dei Monti Reatini (Terminillo)

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002 - la radura dove si trova la Sorgente Piani Fonte, quota 1545 m

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003 - dallo Stazzo di Gorzano, 1882 m, vista della Cima Lepri a sinistra e il Pizzo di Moscio a destra

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004 - dalla cresta Ovest del Monte Gorzano, quota 2041 m, vista di Amatrice e Lago di Scandarello

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005 - la cresta Ovest del Monte Gorzano

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006 - la Sella del Gorzano, 2309 m, e il Gran Sasso

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007 - il laghetto sulla Sella del Gorzano, 2309 m

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008 - Monte Gorzano 2458 m, con alcuni escursionisti già incontrati su altri monti

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009 - Monte Gorzano 2458 m, in fondo il Gruppo dei Sibillini

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010 - il punto trigonometrico sulla vetta del Monte Gorzano

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011 - la cresta Nord e poi Nord-Est da percorrere per il ritorno

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012 - il Fosso Tordino

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013 - il Fosso della Pacina

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014 - la Montagna Spaccata 2283 m

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015 - un gregge mentre risale il Fosso Tordino

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016 - il versante Nord del Monte Gorzano

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017 - il Monte Pelone Meridionale 2259 m visto dalla Montagna Spaccata 2283 m

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018 - il Fosso Pelone

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019 - dal Monte Pelone Meridionale 2259 m vista del Pizzo di Moscio e Cima Lepri

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020 - il Fosso di Selva Grande

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021 - lo Stazzo Padula 1911 m

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022 - il torrente del Fosso di Selva Grande poco prima di guadarlo

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023 - uno sguardo da dove siamo scesi: la Sella della Solagna 2221 m e il Fosso di Selva Grande

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024 - in primo piano lo Stazzo della Pacina 1740 m, di fronte la Montagna Spaccata con il suo Fosso e a destra

il Fosso della Pacina

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025 - Balzi Classette 1803 m, la Montagna Spaccata  e il Monte Pelone Meridionale

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026 - segnaletica del CAI poco prima di guadare il torrente del Fosso di Gorzano

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027 - altra segnaletica dopo il guado del torrente del Fosso di Gorzano

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028 - indicazione per la Cascata delle Barche

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029 - verso la Cascata delle Barche

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030 - il torrente del Fosso di Selva Grande, quota 1390 m (alla ricerca della Cascata delle Barche)

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031 - il torrente del Fosso di Selva Grande

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032 - il luogo dove, nella stagione giusta, si forma la Cascata delle Barche

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033 - sotto al salto e alla conca che forma la Cascata delle Barche (ora asciutta), quota 1400 m

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