Appennino oltre i 2000 metri

Vado di Ferruccio, Piano d'Abruna, La Cimetta

  

 

Vado di Ferruccio, Piano d'Abruna, La Cimetta

Introduzione:

Montagna del tutto sconosciuta alla maggior parte degli escursionisti, è stata scoperta grazie ad alcuni assidui frequentatori dell’Appennino appartenenti al Club 2000m ed è stata inserita nell’elenco ufficiale dei monti dell’Appennino superiori ai duemila metri.

Nota:

le foto dal numero 033 al numero 040 sono state scattate il giorno 8 Agosto 2014, riguardano le condizioni dei nevai perenni del Piano d'Abruna e la presenza dei camosci

 

Percorso auto:

Da Assergi si prende la Strada Statale della Funivia del Gran Sasso d’Italia (n° 17 bis), superata la stazione inferiore si prosegue per Campo Imperatore.

Più avanti si trascura il bivio a sinistra per l’Albergo di Campo Imperatore e si continua lungo la strada che attraversa, in direzione Est, tutto l’altopiano.

Trascurato un altro bivio a destra, al Km 48 (1,5 Km prima del bivio per le località di Castel del Monte, Farindola, Castelli, Albero Rifugio della Vetica e Rifugio Forestale di Fonte Vetica) inizia a sinistra una sterrata con un lunghissimo rettilineo dal fondo polveroso e breccioso, qui si parcheggia.

La sterrata in direzione Nord-Ovest porta a una miniera di bitume (Miniera di Bitume su alcune cartine, di Lignite su altre). La pista è ridotta in pessime condizioni, l'acqua ha scavato profondi solchi, qua e là sul fondo sbucano dei sassi che sono un vero pericolo per le coppe dell'olio delle utilitarie, se non si ha un fuoristrada, conviene, senza dubbio, parcheggiare nel punto sopra indicato, quota 1541 m. Il percorso cosi si allunga di 3 Km (6 Km tra a/r) e un dislivello di circa 200 m

 

Descrizione:

A piedi si percorre la sterrata che, più avanti, attraversa il largo letto ghiaioso della Fornaca (quota 1639 m) e continua a salire sempre in direzione Nord-Ovest fino a quota 1700 m, qui la pendenza aumenta e si piega verso Nord-Est.

Giunti presso la semicurva di quota 1745 m, dove la strada taglia un piccolo fosso, a sinistra parte il sentiero segnato n. 7 che subito risale lo stretto e ripido valloncello, direzione Nord-Ovest.

La mulattiera sale a mezza costa nel versante Sud-Ovest del Monte Camicia (l'Altare su IGM). In basso, direzione Ovest, si nota il cocuzzolo dove fino a pochi anni fa c'era il Bivacco Lubrano, posto a quota 1768 m, una bufera lo ha distrutto e ora è rimasto solo la base.

Girato un costone la via traversa un vallone umido e franoso e più sopra passa accanto a delle sorgenti (Fonte Comune, quota 1900-2000 m circa). Poi, traversa ancora altri valloni tra cui quello della Fornaca (impressionante la vista delle Coste di Sferruccio) e, in fine, con una lunga salita a mezza costa raggiunge il punto più orientale del Vado di Ferruccio quota 2233 m.

Si continua lungo la cresta sul sentiero n. 7A aggirando alcune ripide gobbe rocciose e si tocca il punto più occidentale dello stesso Valico, quota 2230 m. Stupendo il panorama su tutto il teramano fino al Mare Adriatico. Da qui si sale un costone di erba e ghiaie fino a una bella conca prativa, quota 2350 m, cosparsa di massi erratici, Piano D'Abruna, circondato dalle incombenti pareti e torri del Monte Prena e i ripidi pendii che scendono verso il teramano.

Se la stagione è quella giusta ci sono dei bei prati di Stelle Alpine (Stella Alpina dell’Appennino, Leontopodium nivale (Ten.) Huet, Asteraceae).

Dalla conca si trascura il sentiero a sinistra che sale sul Prena e si continua in direzione Nord-Ovest sulla piana seguendo un sentiero che all'inizio è poco evidente.

Sotto due speroni rocciosi, in alto a sinistra, si vedono due nevai (che si trovano a quota 2410-2430 m), si possono facilmente raggiungere e fotografare.

Aggirato il costone Nord del Prena appare il Corno Grande e il Corno Piccolo, stupendo spettacolo, giù in basso si vede sbucare dal ventre della montagna la Strada dei Parchi, Autostrada A24, che si dirige verso Teramo. Oltre al Gran Sasso sulla destra si vede il Gruppo della Laga e più dietro il Gruppo dei Sibillini. Ancora più a destra si nota la Montagna di Campli e dei Fiori e la lunghissima linea che forma il Mar Adriatico con la costa.

Toccato il costone Nord del Prena (15 minuti dal bivio per il Prena) ci si affaccia sui ripidi pendii che scendono verso il teramano, si scende ripidamente (qualche passo di I) lungo l'ampio crestone fino a toccare la Cimetta (30 minuti dal Piano D'Abruna).Tempo di ritorno fino al bivio 45 minuti.

Tempo totale di salita 3,50 ore, discesa 3 ore, dislivello di salita 1050 m

 

 

001 - il Monte Camicia e la Miniera di Bitume

001

002 - la sconnessa sterrata che porta all'attacco del sentiero per il Monte Prena

002

003 - il Monte Prena e il Vado Occidentale di Ferruccio 2230 m

003

004 - in vista del Vado di Ferruccio 2233 m

004

005 - massi in bilico, in vista del Vado di Ferruccio 2233 m

005

006 - il Vado di Ferruccio 2233 m

006

007 - Vado di Ferruccio, i Monti della Laga, i Sibillini e la Montagna dei Fiori e di Campli

007

008 - il punto più occidentale del Valico di Ferruccio 2230 m e il Monte Prena 2561 m

008

009 - il Monte Prena 2561 m, il Piano d'Abruna 2350 m e la Cimetta 2266 m

009

010 - dal Vado di Ferruccio vista del Monte Camicia 2564 m

010

011 - il Monte Camicia visto salendo dal Vado di Ferruccio sul Piano d'Abruna

011

012 - il Vado di Ferruccio, in fondo il fiume di sassi della Fornaca

012

013 - in vista dell'ampia conca settentrionale del Monte Prena

013

014 - l' ampia conca settentrionale del Monte Prena

014

015 - il Piano d'Abruna 2350 m e i torrioni settentrionali del Prena

 015

016 - il Piano d'Abruna 2350 m e i torrioni settentrionali del Prena

016

017 - il Piano d'Abruna 2350 m e i torrioni settentrionali del Prena

017

018 - nevaio del Piano d'Abruna sotto al primo torrione del Prena

018

019 - nevaio del Piano d'Abruna sotto al secondo torrione del Prena

019

020 - nevaio del Piano d'Abruna sotto al secondo torrione del Prena, particolare

020

021 - nevaio del Piano d'Abruna sotto al secondo torrione del Prena, particolare

021

022 - il Gran Sasso visto dal Piano d'Abruna 2350 m, Monte Prena

022

023 - il Brancastello e il Gran Sasso visti dal Piano d'Abruna

023

024 - scendendo verso la Cimetta 2266 m dal Piano d'Abruna

024

025 - dalla Cimetta vista della cresta Nord del Monte Prena

025

026 - Giuseppe sulla Cimetta, il Brancastello e il Gran Sasso

026

027 - dalla Cimetta, il Vado di Ferruccio e il Monte Camicia

027

028 - la Cimetta 2266 m e in fondo la linea del Mare Adriatico

028

029 - il versante Nord del Monte Prena

029

030 - il Monte Camicia visto dal Piano d'Abruna

030

031 - scendendo dal Piano d'Abruna al Vado di Ferruccio, in fondo la Maiella

031

032 - dal Vado di Ferruccio il fiume di sassi della Fornaca

032

 

Foto da 033 a 040: i nevai perenni del Piano d’Abruna e camosci

 

O33 - versante Nord-Est del Monte Prena, i nevai perenni del Piano d’Abruna, quota 2410 - 2430 m (08 Agosto 2014)

033 

034 - nevaio sotto al torrione di sinistra, versante Nord-Est del Monte Prena

034 

035 - particolare, ai piedi del torrione di sinistra

035 

036 - il nevaio ai piedi del torrione destro

036 

037 - particolare del nevaio sotto al torrione destro

037 

038 - altro particolare del nevaio di destra

038 

039 - camosci sui balzi rocciosi del versante Nord-Est del Prena

039 

040 - un camoscio ci controlla mentre attraversiamo il Piano d’Abruna

040