Appennino oltre i 2000 metri

Cima Venacquaro o Cima il Carabiniere, Cima Falasca; dal Lago di Provvidenza

                                                               

                                 Cima Venacquaro o Cima il Carabiniere e Cima Falasca

Introduzione:

La passeggiata che ci prepariamo a fare è una delle più lunghe e faticose dell’Appennino, fatta nel periodo Maggio-Giugno, quando la neve caduta in inverno si scioglie, diventa anche una delle più gratificanti.

Nella prima parte ci accompagna il rumore assordante del torrente che scende impetuoso nel Fosso Chiarino, poi il frastuono d’incanto finisce e si esce fuori dal bosco in una grande radura dove c’è la possibilità di fare incontri con animali selvatici (ho incontrato due cervi in amore che si rincorrevano l’un l’altro quasi incuranti della presenza umana, poi, accortisi del “pericolo”, sono spariti nel bosco).

Più in alto si entra nel vasto anfiteatro della Valle del Chiarino dove sembra di stare sui Monti della Laga, l’acqua non manca, scorre in tutti i fossi grazie allo scioglimento delle nevi.

Più si guadagna quota e più il panorama si fa ampio sia sui monti circostanti che sul Lago di Campotosto.

Si sale senza il pensiero di dover affrontare cani pastori che, di solito, si trovano dallo Stazzo di Solagne in poi e senza essere costretti a fare lunghi aggiramenti per passare il più lontano possibile dalle greggi che pascolano lungo i pendii. La transumanza dalle pianure ai monti non è ancora iniziata....ma mancano pochi giorni.

Escursione fatta il 14 Giugno 2009

Percorso auto:

Dalla Strada dei Parchi (autostrada A24 Roma-L’Aquila) si esce al casello L’Aquila Ovest e si prende la Strada Statale del Gran Sasso D’Italia n. 80 direzione Teramo.

Superato il Passo delle Capannelle (quota 1300 m) si scende dall’altra parte fino a giungere al Km 34 presso il Lago di Provvidenza (quota 1063 m). Si parcheggia duecento metri prima della diga su un largo spiazzo a sinistra della strada.

Descrizione:

Parcheggiata l’auto, a piedi si attraversa la diga e si continua lungo lo stradino sterrato che si mantiene nel versante sinistro del Fosso di Chiarino (senso di marcia).

Dopo circa 3 chilometri si giunge in un punto dove la sterrata è franata giù a valle, il tratto di via in oggetto è lungo un centinaio di metri, qui la carrabile si è ristretta il tanto che basta per non fare più transitare i mezzi a quattro ruote, la conseguenza è che, al di la della frana, la sterrata è in pessime condizioni, alcuni tratti sono stati cancellati dalla forza dell’acqua piovana, durante forti temporali, scesa dai valloni laterali.

Nota: attualmente, Settembre 2012, la frana è stata riparata. In auto si può arrivare fino all'area pic nic della Masseria Cappelli guadagnando 2 ore, circa, tra andata e ritorno.

Ancora avanti per qualche chilometro e si giunge presso i ruderi della Masseria Cappelli (quota 1262 m). Gli edifici sono stati liberati dalla vegetazione e ristrutturati in parte, dal Corpo Forestale dello Stato, ma molto resta da fare. (tempo impiegato dalla partenza 1,10 ore – ascesa 200 m).

Qualche centinaio di metri più avanti, sulla destra, si incontra la Chiesa di San Martino (anche questa restaurata dalla Forestale nel 2003).

Si continua sulla sterrata con qualche difficoltà perché il fondo ondulato e pietroso è pieno di profonde buche (dovute sempre alle forti piogge temporalesche primaverili), in questo tratto è possibile avvicinarsi alla riva del torrente che scorre poco distante dalla strada e quasi allo stesso livello. Più avanti e sempre nel bosco si incontrano i bottini delle Prese Acque del Chiarino (quota 1307 m), da questo punto in avanti il rumore assordante del torrente si affievolisce sempre di più.

A quota 1394 m il tracciato attraversa il fondo valle e continua dal lato destro (sinistro senso orografico), poche altre centinaia di metri e si esce definitivamente dal bosco entrando nel Pianoro il Castrato.

Si passa accanto all’immagine della Madonna del Buon Cammino e si giunge presso il Rifugio D. Fioretti (quota 1500 m), poco prima c’è a sinistra la Fonte della Vaccareccia 1498 m. (tempo impiegato dalla partenza 2 ore – ascesa totale 450 m).

Si lascia a sinistra la sterrata, percorsa fin ora, che scende verso l’ampia valle erbosa e si continua sul sentiero che passa accanto ai ruderi della Masseria Vaccareccia raggiungendo una fonte con due bottini (fonte senza nome su IGM, quota 1505 m).

Dalla fonte si prende un evidente sentiero a mezza costa, parallelo al fondo valle, che attraversa un piccolo bosco e si ricongiunge, più in alto, alla sterrata abbandonata in precedenza. Seguendo la strada si arriva nella valle dove c’è lo Stazzo di Solagne (quota 1700 m – 30 minuti dai ruderi della Masseria Vaccareccia), in pratica siamo nell’anfiteatro della Valle del Chiarino.

Senza farsi tentare dalle tracce di sentiero che a sinistra risalgono a mezza costa l’enorme costone che scende dal Monte Corvo, si prosegue dritti e si risale uno stretto vallone (i segni del CAI all’inizio non sono molto evidenti) per poi, più in alto, piegare a sinistra e puntare in direzione Est verso la Sella di Monte Corvo 2305 m.

Dalla Sella, in direzione Sud, si sale sulla Cima Venacquaro 2377 m o Cima Sud della Sella di Monte Corvo (tempo totale di salita 4,30 ore – ascesa totale 1330 m). Ottima la vista sul Lago di Campotosto, sul Pizzo d’Intermesoli e su altre cime del Gruppo del Gran Sasso.

Ora sempre in direzione Sud si scende alla Sella Venacquaro 2236 m, dove c’è un laghetto e si risale dall’altra parte sulla Cima Falasca 2300 m o Cima Sud della Sella Venacquaro (30 minuti da cima a cima). Ottima da qui la vista sulla Forchetta della Falasca 2187 m, sulla Sella Malecoste 2229 m, sulla Cima delle Malecoste 2444 m (tempo totale di salita 5 ore – ascesa totale 1400 m – Km percorsi 12,5).

Per il ritorno, scesi alla Sella Venacquaro si prende il sentiero CAI n° 1 che aggira la Cima Venacquaro e si ricollega al sentiero dell’andata a quota 2100 m circa. (Tempo di discesa 3,30 ore – Km totali a piedi 25,2). 

 

001 - Diga di Provvidenza 1063 m, base di partenza per la salita sul Monte Corvo 2623 m

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002 - base di partenza per la Cima Sud della Sella di Monte Corvo o Cima Venacquaro 2377 m

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003 - base di partenza per la Cima Sud della Sella Venacquaro o Cima Falasca 2300 m

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004 - La diga di Provvidenza 1063 m

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005 - il Lago di Provvidenza 1063 m

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 006 - tratto della sterrata della Valle Chiarino franata, Giugno 2009

Nota: attualmente, Settembre 2012, la frana è stata riparata e con le auto si può arrivare fino

all'area pic nic della Masseria Cappelli

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 007 - la parte rimasta è stata protetta con un telone

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008 - la Masseria Cappelli in ristrutturazione, quota 1262 m

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009 - la Chiesa di San Martino ricostruita nel 2003 dal CFS

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010 - Giuseppe nei pressi delle Prese Acquedotto del Chiarino, 1300 m

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011 - la Madonna del Buon Cammino, radura il Castrato

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012 - fontana del Castrato, quota 1450 m

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013 - Cima Venacquaro 2377 m, Cima Falasca 2300 m e Cima delle Malecoste 2444 m

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014 - dai ruderi della Masseria Vaccareccia, vista del Rifugio Fioretti

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015 - Fonte presso i ruderi Masseria Vaccareccia 1505 m, Valle del Chiarino

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016 - salendo dalla Masseria Vaccareccia e Rifugio Fioretti   allo Stazzo di Solagne

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017 - neve accumulatasi  in inverno presso lo Stazzo di Solagne, quota 1700 m

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018 - dalla Stazzo di Solagne, quota 1700 m, si nota il vallone da risalire

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019 - salendo verso la Sella di Monte Corvo uno sguardo verso lo Stazzo di Solagna

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020 - salendo verso la Sella di Monte Corvo, il Pizzo di Camarda

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021 - la Sella di Monte Corvo, la Cima Venacquaro 2377 m e Cima Falasca 2300 m

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022 - la Sella di Monte Corvo e la Cima Venacquaro 2377 m

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023 - salendo verso la Sella di Monte Corvo 2305 m

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024 - salendo verso la Sella di Monte Corvo

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025 - Cima Nord-Ovest Sella Malecoste 2282 m

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026 - la Sella Malecoste, Cima delle Malecoste e Cima Nord-Ovest Sella Malecoste

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027 - la Cima delle Malecoste 2444 m

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028 - salendo verso la Sella di Monte Corvo 2305 m

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029 - salendo verso la Sella di Monte Corvo 2305 m

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030 - Monte Corvo 2623 m visto dalla Sella di Monte Corvo 2305 m

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 031 - Monte Corvo 2623 m visto dalla Sella di Monte Corvo 2305 m

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032 - il Pizzo d'Intermesoli 2635 m visto dalla Sella di Monte Corvo

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033 - Giuseppe Albrizio sulla Cima Venacquaro 2377 m, dietro la Cima delle Malecoste

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034 - da Cima Venacquaro, in basso la Cima Falasca e in fondo la Cima delle Malecoste

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035 - la Sella Venacquaro 2236 m, Cima Falasca e la Cima delle Malecoste

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036 - il laghetto della Sella Venacquaro 2236 m e il Pizzo Cefalone

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037 - un termine di confine sulla Sella Venacquaro e il Pizzo d'Intermesoli

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038 - da un lato ci sono le lettere C A e dall'altro M O con sopra uno strano cappello

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039 - Forchetta della Falasca 2187 m vista dalla Cima Falasca 2300 m....

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040 - ....Forchetta della Falasca 2187 m e la Sella Malecoste 2229 m

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041 - dalla Cima Falasca 2300 m vista del Pizzo d'Intermesoli

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042 -  Giuseppe sulla Cima Falasca, dietro Forchetta Falasca e Cima delle Malecoste

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