Appennino oltre i 2000 metri

Vetta Settentrionale d'Intermesoli e Pizzo d'Intermesoli; da Pietracamela

Vetta Settentrionale d’Intermesoli

Pizzo d'Intermesoli

da Pietracamela

Introduzione:

Poco conosciuta agli escursionisti fino alla nascita del Club 2000m che l’ha propagandata ed ora (escursione del 13 Agosto 2016) ho trovato il sentiero segnato dal CAI con bandierine rosso-bianco.

La prima parte dell'escursione è simile a quella che porta sul Picco Pio XI solo che allora l'itinerario era poco conosciuto e non era segnato, vedi descrizione

Lungo buona parte del percorso, bello e inconsueto è il panorama sulle montagne e sui luoghi circostanti visti da una nuova angolazione: Corno Grande, Corno Piccolo, Intermesoli, Vetta Settentrionale d'Intermesoli, Prati di Tivo, Val Maone, Corvo, Mozzone.

tempo di salita da Pietracamela: 4 ore - ascesa 1400 m - Km 7,2 - Traccia GPX

tempo di salita dalla Vetta Settentrionale d'Intermesoli al Pizzo d'Intermesoli: 1 ora - ascesa 200 m - Km 1,5

tempo di ritorno (stessa via) dal Pizzo d'Intermesoli a Pietracamela: 4,30 ore - ascesa 50 m - Km 8,7

Tempo complessivo: 9,30 ore - ascesa 1650 m - Km 18 circa

Cartina, fare riferimento alla “Carta Gran Sasso d’Italia - Carta escursionistica - Scala 1:25.000 - Edizioni IL LUPO”

altre escursioni:

Pizzo d'Intermesoli e Vetta Settentrionale d'Intermesoli: dall'Albergo di Campo Imperatore

Accesso in auto:

La base di partenza dell'escursione, Pietracamela, si raggiunge per chi proviene da Roma percorrendo la Strada dei Parchi (autostrada A24 Roma-L'Aquila).

Usciti al casello L'Aquila Ovest si prende la Strada Statale 80 del Gran Sasso direzione Teramo, passato il Passo delle Capannelle (quota 1300 m) si scende dall'altra parte fino al bivio per Prati di Tivo-Pietracamela, percorsi 10 Km in salita si giunge al paese.

Chi non se la sente di percorrere, per tutta la sua lunghezza, la strada di montagna S.S. 80 anziché uscire a L'Aquila Ovest può continuare a percorrerre l'autostrada, oltrepassare il lungo traforo del Gran Sasso (10 Km), e uscire al casello Colledara-San Gabriele-Prati di Tivo, da qui si prosegue per Montorio al Vomano e si imbocca la S.S. 80 a ritroso fino al bivio per Prati di Tivo-Pietracamela, (i tempi di percorrenza non cambiano).

Dal centro di Pietracamela si continua in auto verso Prati di Tivo, appena usciti dall'abitato si incontra un incrocio con una strada che proviene da monte (destra), si prende questa via che procede in netta salita, dopo poche centinaia di metri si restringe e diviene cementata, scende ripida per qualche decina di metri e risale sempre ripidamente fino a uno spiazzo dove più avanti non si può andare, qui si parcheggia (località Sopratore quota 1075 m, punto abitato più alto del paese, c'è un grosso torrione di roccia usato come palestra d'arrampicata).

Descrizione:

Parcheggiata l'auto, a piedi si segue lo stradino che scende nella Valle del Rio Arno; si attraversa la grande frana avvenuta nella località Capo le Vene nel Marzo del 2011, alcune sorgenti che sgorgano copiose dalla roccia, una fontana e si giunge a quota 1125 m dove c’è una biforcazione e un’edicola sacra (15 minuti - ascesa 50 m - 1,1 Km).

Si prende il sentiero di destra che scende verso il torrente del Rio Arno. La via a tratti si restringe per la vegetazione ed il fondo, in alcuni punti, è fangoso. Attraversato il torrente su un ponticello (quota 1140 m) si sale a svolte in direzione Ovest verso la località Giunchiera per poi piegare verso Sud-Ovest fino a giungere su una radura dove, di fronte (Sud), abbiamo il boscoso Colle dell'Asino, quota 1361 m, (che in realtà è la fine del costone Nord del gruppo montuoso Intermesoli-Picco Pio XI-Vetta Settentrionale d'Intermesoli-Picco dei Caprai).

Giunti nei pressi di una piccola depressione del terreno dove c’è acqua (50 minuti dalla partenza - ascesa 300 m - Km 2,7) si abbandona il sentiero segnato che piega progressivamente verso destra (Ovest) e si continua su una traccia, non molto evidente ma segnata da pali di legno con la testa verniciata rosso-bianco, che continua in direzione Sud in mezzo alla radura.

Rientrati nel bosco la mulattiera ritorna evidente e ben segnata, aggira il Colle dell'Asino dal versante Occidentale (destra) e più in alto sbuca su un’altra grossa radura, quota 1460 m, che non rimane in piano ma scende dalla dorsale che abbiamo a destra.

Si rimane a sinistra costeggiando alberi e prato, sempre guidati dalla recente segnaletica CAI, fino a rientrare nuovamente nella grossa faggeta dove si risale il pendio boscoso su una traccia molto comoda e con numerose serpentine; si esce fuori dalla faggeta a quota 1630 m circa.

Si attraversa una valle erbosa, di fronte abbiamo il Picco dei Caprai, si sfiora una macchia di bosco e si sale ripidamente a svolte il pendio soprastante superando una morena e un ampio avvallamento pieno di enormi massi e pietrai trasportati da un antico ghiacciaio.

Superato un altro gradone morenico, costituito da un pendio erboso, si tocca quota 2040 m da dove ci si affaccia sulla Conca del Sambuco col suo nevaio protetto dalla grande parete Nord-Est del Pizzo d'Intermesoli, dalla Vetta Settentrionale d'Intermesoli e dal Picco Pio XI (2,50 ore - ascesa 965 m - Km 6)

Dalla morena della Conca del Sambuco si va a destra (Ovest), seguendo sempre la via segnata. Si risale la dorsale erbosa e pietrosa Est della lunga cresta che scende in direzione Nord dalla Vetta Settentrionale d’Intermesoli piegando verso destra. Si raggiungere una spalla da dove si rimonta un’altra conca erbosa verso sinistra per poi risalire un pendio un po’ più ripido verso destra fino a raggiungere la cresta.

Si zigzaga tra enormi massi e intanto il crinale si restringe sempre di più, si attraversa un piccolo tratto erboso e si sale l’ultimo tratto ripido, pietroso e breccioso aiutati sempre dai segni rosso-bianco. Infine si continua su un pietraio che sale dolcemente fino sulla vetta a quota 2483 m (tempo totale 4 ore - ascesa 1400 m - Km 7,2).

Facile è la salita sul Pizzo d'Intermesoli seguendo la cresta a tratti su sfasciumi fino alla minima depressione di quota 2438 m e a tratti brecciosa fino sulla vetta 2635 m (1 ora - ascesa 200 m - Km 1,5) 

cartina

cartina Pietracamela-Vetta Settentrionale dIntermesoli-Pizzo dIntermesoli

001 - Pietracamela (Teramo), la grande frana del Marzo 2011

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002 - particolare dei massi rotolati dal pendio

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003 - la frana e Pietracamela

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004 - una fontana lungo la sterrata che scende verso il Rio Arno

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005 - bivio, si prende a destra

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006 - sull’angolo del bivio c’è un’edicola sacra

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007 - il ponte che attraversa il Rio Arno

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008 - in primo piano il Colle dell’Asino che si aggira sulla destra

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009 - la radura erbosa con il sentiero segnato da pali verniciati rosso-bianco

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010 - in fondo si nota il Picco Pio XI

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011 - il sentiero passa accanto ad una piccola depressione del terreno dove c’è acqua

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012 - qui c’è una biforcazione; il sentiero di destra è segnato sui tronchi degli alberi, quello di sinistra, che

attraversa la radura, continua ad essere segnato da paletti di legno con la testa verniciata di rosso-bianco

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013 - bisogna fare attenzione a ritrovare i paletti nascosti dall’erba alta

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014 - una volta rientrati nel bosco non c’è più nessun problema

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015 - fuori dalla faggeta a quota 1630 m

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016 - uno sguardo indietro, vista della base di partenza

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017 - la morena di un antico ghiacciaio

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018 - una valle da risalire, piena di detriti rocciosi trasportati da un antico ghiacciaio

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019 - il Picco dei Caprai

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020 - il Picco Pio XI

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021 - dorsale erbosa e pietrosa da risalire

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022 - il Picco Pio XI visto salendo sulla Vetta Settentrionale d’Intermesoli

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023 - il sentiero è stato segnato di recente

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024 - alcuni massi sulla cresta, si superano agevolmente

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025 - si zigzaga tra i massi

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026 - la cima del Corno Grande

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027 - la cresta prima della Vetta Settentrionale d’Intermesoli

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028 - ancora massi che si superano aggirandoli

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029 - in vista della cima

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030 - la Croce di Vetta

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031 - Vetta Settentrionale d’Intermesoli 2483 m

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032 - dalla Vetta Settentrionale d’Intermesoli vista del Monte Corvo

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