Appennino oltre i 2000 metri

Monte Miletto

Monte Miletto-Colle Tamburo

da Campitello Matese (comune San Massimo-Campobasso)

ritorno per la parete Nord e Grotta delle Ciaole

Introduzione:

Campitello Matese è una nota e ottima stazione di sport invernali ed escursioni estive. Le piste da sci hanno una buona esposizione e sono innevate per tutta la stagione fredda. In estate ci sono numerosi itinerari da percorrere a piedi, in mountain bike e a cavallo.

Tempi:

da Campitello Matese al Monte Miletto: 2 ore - ascesa 620 m - Km 4 - traccia GPX

dal Monte Miletto al Colle Tamburo tra andata e ritorno: 2 ore - ascesa 300 m - Km 4,3

dal Monte Miletto a Campitello Matese per lo stazzo, la parete Nord e la Grotta delle Ciaole: 3 ore - ascesa 60 m - Km 6

tempo totale escursione: 7 ore - ascesa 1000 m - Km 14,5

Nota:

Facile e veloce escursione; per allungare la gita si può percorrere un giro parziale ad anello passando, al ritorno, sotto la parete Nord del Miletto e visitando la Grotta delle Ciaole

fare riferimento alla cartina: MATESE - VERSANTE SETTENTRIONALE - Settore orientale - Carta Escursionistica dei Sentieri - scala 1:25.000 - Edizioni 2008 - Tipografia Cicchetti - Isernia

escursione effettuata a Giugno 2018

Percorso auto:

Da San Massimo (Campobasso) si seguono le indicazioni per Campitello Matese, strada Provinciale 106, si parcheggia nel largo piazzale, vicino alla chiesa, quota 1430 m.

Descrizione:

A piedi, spalle alla chiesa, si va a destra (Sud); si attraversano gli impianti sciistici e si punta ad un’evidente sterrata che sale verso l’arrivo dell’ultima seggiovia chiamata Capo d’Acqua. Si tiene l’altopiano erboso a sinistra, si passa accanto ad un’edicola sacra composta da un Crocifisso e da un Santuario in miniatura e si arriva alla base di partenza della seggiovia del Caprio.

Sempre verso Sud la via, che è anche pista da discesa, inizia a salire, attraversa piccole macchie di bosco, compie alcune serpentine, passa sotto i piloni della seggiovia Capo d’Acqua e raggiunge l’arrivo dello stesso impianto, quota 1697 m (fin qui: 1 ora - ascesa 270 m - Km 2,1).

Si cambia direzione salendo verso Ovest e sempre su pista si raggiunge il Colle del Caprio, quota 1848 m, dove giunge la seggiovia del Caprio (25 minuti - ascesa 150 m - Km 1).

Ancora nella stessa direzione lungo la dorsale Est del Monte Miletto si raggiunge la cresta e la Croce. Se la giornata è molto ventilata (con vento proveniente da Nord) conviene rimanere a sinistra del crinale puntando direttamente alla Croce di vetta, quota 2050 m (dalla partenza: 2 ore - ascesa 620 m - Km 4).

Per il Colle Tamburo (1982 m) si scende in direzione Ovest fino alla Forca di Cane, 1920 m, si piega a Nord-Ovest e, con facile percorso di cresta a saliscendi, si raggiunge la quota 1982 m; il ritorno fino al Monte Miletto è per la stessa via (tra andata e ritorno: 2 ore - ascesa 300 m - Km 4,3).

Dal Miletto si prosegue in direzione Nord, si passa un rudimentale bivacco (in cattive condizioni) e si arriva alla visibile casetta dove si trova il ponte radio dei Vigili del Fuoco. Passato l’impianto di telecomunicazione si notano i segni bianco-rosso del sentiero E1; la via scende a mezza costa a sinistra del filo di cresta che si affaccia, a destra, nell’anfiteatro Est del Matese (dove ci sono gli impianti sciistici). Si seguono antichi tralicci dell’alta tensione, alcuni atterrati. In fondo si nota un vecchio stazzo (il colore dell’erba che si trova nella recinzione è più verde di quella circostante).

Raggiunto lo stazzo il sentiero, qui segnato male, si biforca. Abbandonata la via E1 che va a sinistra si aggira il recinto in senso orario trovando subito una mulattiera (sempre segnata da bandierine rosso-bianco) che prende la direzione Nord-Est e continua a scendere zigzagando tra roccette e pietraio fino a raggiungere il margine del bosco dove piega decisamente a destra (Sud).

Si entra nella macchia e si inizia a traversare sotto la lunga parete Nord della montagna; raggiunto un pietraio si abbandona momentaneamente il sentiero per seguire delle frecce rosse che in salita ci portano ai piedi della parete dove c’è l’interessante Grotta delle Ciaole, quota 1650 m circa (tra andata e ritorno più visita 0,45 ore - ascesa 60 m - 1 Km).

Ripreso il sentiero che ora prosegue verso Est si esce dal bosco nel punto dove c’è l’arrivo, a sinistra, di un impianto di skilift e si notano i residence e gli alberghi di Campitello Matese. Seguendo la pista da sci, senza possibilità d’errore si ritorna alla base di partenza (dal Monte Miletto: 2 ore - 5 Km)

cartina 1-1

cartina Monte Miletto-Colle Tamburo-Grotta delle Ciaole

001 - Campitello Matese e il Monte Miletto

001

002 - la chiesa ed un albergo di Campitello Matese

002

003 - la piazza di Campitello Matese

003

004 - a piedi verso il Monte Miletto

004

005 - edicola sacra lungo il cammino

005

006 - la sterrata da seguire

006

007 - …passa sotto i piloni della seggiovia Capo d’Acqua…

007

008 - l’arrivo della Seggiovia Capo d’Acqua

008

009 - il Monte Miletto coperto dalla nebbia

009

010 - indicazioni sciistiche

010

011 - l’arrivo della seggiovia del Caprio

011

012 - in alto la croce del Monte Miletto

012

013 - il Lago del Matese

013

014 - la Croce del Monte Miletto

014

015 - cima del Monte Miletto 2050 m

015

016 - la colonna di ferro che indica il punto trigonometrico del Monte Miletto

016

017 - una vista verso il Lago del Matese

017

018 - uno sguardo indietro verso il Colle del Caprio

018

019 - dal Monte Miletto al Colle Tamburo: Campo delle Secine

019

020 - particolare dei monti che circondano il Campo delle Secine e la Valle Campitello

020

021 - in fondo Colle Tamburo

021

022 - dal Colle Tamburo 1982 m

022

023 - dal Monte Miletto vista del ponte radio dei Vigili del Fuoco

023

024 - un rudimentale bivacco ed il ponte radio dei Vigili del Fuoco

024

025 - il ponte radio dei Vigili del Fuoco

025

026 - la discesa lungo il sentiero E1 caratterizzato da tralicci di una vecchia linea elettrica

026

027 - particolare di un traliccio

027

028 - un traliccio atterrato

028

029 - in fondo si nota lo stazzo che dobbiamo raggiungere

029

030 - lo stazzo

030

031 - particolare dello stazzo ed un vecchio traliccio che si affaccia sulla parete Nord del Miletto

031

032 - aggiramento della parete Nord, in fondo Campitello Matese

032

033 - la parete Nord

033

034 - a sinistra del nevaio si trova la Grotta delle Ciaole

034

035 - salendo verso la Grotta delle Ciaole

035

036 - segni particolari che ci guidano alla Grotta

036

037 - ultimi metri per la grotta, in fondo su un masso si nota il numero 3

037a

038 - l’ingresso della Grotta delle Ciaole

038

039 - dentro la Grotta delle Ciaole

039

040 - una piccola sorgente nella Grotta delle Ciaole

040

041 - dalla Grotta delle Ciaole

041

042 - una parte della parete Nord vista dalla Grotta delle Ciaole

042

043 - il bosco di faggio…dalla Grotta a Campitello Matese

043

044 - all’uscita dal bosco in vista di Campitello Matese

044

045 - una fonte senz’acqua

045

046 - Campitello Matese

046